
Questa mattina parte il World Mobile Congress di Barcellona che secondo gli analisti potrebbe essere una data cruciale per l’incontro definitivo tra i dispositivi mobili e internet soprattutto se, come sembra e come molti sperano, verranno presentati da Google e dai marchi alleati della Open Handset Alliance i primi dispositivi basati su Android, (a sua volta basato su Linux) il sistema operativo per dispositivi mobili libero creato da Google.
La piattaforma Android dovrebbe consentire di avere dispositivi mobili a basso prezzo con capacità avanzate di navigazione e interfacciamento internet, che dovrebbero invitare gli operatori di telefonia mobile ad abbassare le tariffe internet mobile e magari anche a lanciare opzioni flat convenienti. L’incontro tra questi due fattori, abbassamento dei prezzi dei dispositivi mobili (non solo cellulari) e navigazione flat conveniente dovrebbero essere le basi della nuova rivoluzione internet: internet mobile.
Google ha affittato ben tre padiglioni e questo lascia ben sperare sulle sue intenzioni, ma ancora nessuna dichiarazione ufficiale a sottolineare l’evento. Dal canto suo Microsoft presenterà la versione 6.1 di Windows Mobile o, secondo altre fonti, la second edition della versione 6.0. Ma anche per Nokia e Yahoo! questa edizione del Mobile Congress dovrebbe presentare tante novità, in relazione all’internet mobile; mentre sono molto attese le presentazioni dei nuovi modernissimi smartphone Samsung Soul, Asus Galaxi Mini e Motorola Z12.
Via | Tecnocino.it
Dopo l’annuncio di Android, Google continua ad essere al centro dell’attenzione: prima sono arrivati i rumor sulla possibile acquisizione di Sprint Nextel, uno dei più importanti operatori di telefonia mobile in America e con cui è nata una collaborazione sulla futura rete WiMax.
Ora dopo le tante speculazioni che da alcuni mesi si fanno sull’interessamento di Google per la gara per l’utilizzo delle frequenze da 700 MHz, la cosa sembra farsi più reale e cominciano a circolare voci sulla offerta che Google starebbe per fare e che si attesterebbe sui 4,6 miliardi di dollari per ottenere il controllo dello spettro dei 700 MHz.
La scadenza è il 3 dicembre e per quella data dovremmo già sapere quali sono le reali intenzioni della società di Brin e Page: da tempo da Google sono arrivate precisazioni alla FCC per ottenere richieste preliminari sull’utilizzo della frequenza e i rapporti con Sprint sono certamente premonitori dei prossimi passi.
Da non dimenticare gli esperimenti sul wireless nell’area di San Francisco, di cui vi parlammo già un anno e mezzo fa..
A questo si associa un rumor proveniente dal britannico Guardian, che prefigura una possibile acquisizione di Skype da parte di Google.
Continua a leggere: Google pigliatutto: caccia alle frequenze e a Skype?
Cala il sipario su tutte le speculazioni sul fantomatico gPhone.
Google non realizzerà un telefono cellulare, nè un dispositivo solo per il wireless, bensì dietro tutte quelle acquisizioni nel mondo dei servizi mobile c’era una strategia ben più grande.
Google ha infatti annunciato di aver fondato insieme a diversi operatori tecnologici e costruttori di dispositivi la Open Handset Alliance: questi ne guadagneranno dal non dover più pagare royalties per i sistemi operativi, accettando però di non poter più bloccare alcune funzioni del dispositivo.
Tra gli oltre trenta aderenti alla alliance ci sono Motorola, Qualcomm, HTC, T-Mobile, LG, NTT DoCoMo, Samsung, Telefonica, Nvidia, eBay e addirittura Telecom Italia.
Il cuore di tutto questo progetto sarà il sistema operativo, Android, che era stato acquisito da Google oltre due anni fa: basato sul kernel Linux (sotto licenza Apache 2.0), permetterà agli sviluppatori di creare applicazioni in grado di utilizzare direttamente le funzioni del telefono come ad esempio la messaggistica sms o effettuare chiamate; inoltre utilizzerà una sistema virtualizzato per ottimizzare memoria e risorse di sistema.
Google ha lanciato una versione mobile per consultare i documenti creati con le applicazioni online di Google Documents.
Google Documents Mobile si compone di un box di ricerca e di una lista degli ultimi documenti e delle cartelle: selezionando uno dei documenti è possibile visualizzarne una anteprima in formato html, ad esclusione delle presentazioni che attualmente non sono visualizzabili.
I documenti creati con Google Spreadsheets (i fogli di lavoro) verranno visualizzati a colonne, rendendone possibile la visualizzazione su schermi piccoli.
Naturalmente non è possibile apportare alcuna modifica ai file.
Dobbiamo inserire anche questa novità tra quelle che ruotano tutte attorno ad un fantomatico GPhone?
[via Google Blogoscoped]
Nuova versione per Gmail Mobile, il client per cellulari del famoso gestore di posta free con più spazio disponibile.
Questa nuova versione, installabile semplicemente andando su gmail.com/app, aggiunge un supporto migliore alla gestione dei contatti e permette di visualizzarne addirittura gli avatar. Inoltre permette di criptare il traffico in entrata ed in uscita, nel caso si usasse una connessione wifi pubblica, e di salvare le email come draft.
Purtroppo pare, che tutte queste novità abbiamo rallentato l’applicazione, rendendola pesante per cellulari un po’ più datati.
Tra le tante domande che abbiamo fatto a Tristan Nitot, presidente di Mozilla Foundation, alcune hanno cercato di indagare l’interesse di Mozilla per i dispositivi mobile.
Ovviamente a domande sul fantomatico Gphone e di un eventuale coinvongimento di Mozilla come partner non ha risposto: secondo Tristan Nitot, attualmente il mercato per il browser su questi dispositivi è ancora troppo chiuso, in mano ai costruttori e agli operatori telefonici, oltre ad essere troppo complicato dalla necessità di dover creare troppe versioni per soddisfare tutte le piattaforme.
Nonostante queste premesse, Nitot confida in un futuro molto prossimo in cui una apertura del mercato permetterà di evitare buona parte di queste problematiche.
E proprio ieri Mike Schroepfer, vicepresidente della Mozilla Foundation, ha rivelato il loro interesse per creare un browser senza compromessi: Mobile Firefox arriverà non prima del completamento di Firefox 3 ma ancora non è chiaro quali dispositivi saranno i candidati per questa nuova creatura della Mozilla Foundation.
Permetterà come la versione per i normali computer di esportare preferiti, installare estensioni, in quanto sarà anch’esso basato su XUL.
Salgono a bordo della Mozilla Foundation Christian Sejersen, ex responsabile dell’Opche si occuperà di progettazione e sviluppo del browser e Brad Lassey, ricercatore della France Telecom.
Torniamo a parlare di Google annunciando l’acquisto da parte di quest’ultimo di Jaiku, la nota piattaforma sociale per i dispositivi mobile.
Per ora dall’annuncio si evince poco se non che gli utenti di Jaiku non avranno particolari problemi ad utilizzare i servizi già attivi, anche se, fino a nuovo ordine, non si potranno creare nuovi account.
Vi ricordo che Google ha comprato nelle ultime settimane ben due servizi dedicati al mondo del mobile ed ha aggiornato la piattaforma AdSense per l’advertising su cellulare.
Ormai il gPhone è sempre meno speculazione e sempre più una concretezza.
Dopo l’acquisto di piattaforme dedicate al mondo mobile arriva, abbastanza in sordina, l’attivazione di AdSense per i dispositivi mobile.
E’ infatti possibile creare delle campagne dedicate ai soli cellulari che contengono uno o due link contestuali sponsorizzati.
AdSense per cellulari funziona specificando il linguaggio utilizzato dal sito (se wap 1.0 o 2.0 o chtml) e generando il relativo codice, non in javascript, ma in un linguaggio lato server (attualmente sono disponibili php, asp, jsp e perl/cgi).
Sicuramente sarà la felicità di quei servizi che vivono di adsense e che stanno facendo i primi passi nel mondo della telefonia, come ad esempio tutti quelli per l’iPhone.
Che il blocco del dispositivo, che permette solo l’esecuzione di applicazioni web, e la nascita di questa nuova forma pubblicitaria sia il risultato degli accordi Apple/Google? Oppure si tratta dell’ennesima mossa per preparare il terreno al gPhone?
Google, in vista dell’annuncio del gPhone, ha ripreso la sua campagna acquisti di software dedicati al mondo dei cellulari, dopo GrandCentral ed un fallimentare Dodgeball.
Ultima azienda inglobata è Zingku, realizzatrice dell’omonimo social software, che si occupa di aggregare in un unico posto email, feed e client IM.
Purtroppo l’uso della stessa è attualmente limitato al solo Nord America, dovremo quindi aspettare ancora qualche tempo prima di riuscire a intravedere lo schema di “conquista del mondo mobile” del colosso di Mountain View.
via Motoricerca
BareSite è un browser web based che permette di rendere accessibile il tuo sito da un qualsiasi dispositivo mobile. Raggiunta la home page di BareSite è sufficiente indicare l’indirizzo del sito web che vogliamo visitare e il browser genererà per noi una versione solo testo per rendere più veloce l’accesso dai cellulari. E’ disponibile anche un motore di ricerca integrato. Non è richiesta la registrazione al sito per usufruire del servizio.
Se il sito web che vogliamo visitare dispone dei feed rss BareSite genera la versione mobile del sito in base al contenuto dei feed.
Un ottimo strumento per chi non vuole rinunciare alla navigazione quando si è fuori casa e non si vuole spendere molto. Inutile sottolineare il risparmio di banda che si ottiene.
Via | Ehub
Ancora novità per Picasa, il gestore di album fotografici di Google. Questa volta si tratta della versione mobile dell’applicazione, che può essere visualizzata dalla seguente url http://picasaweb.google.com/m/.
Picasa Mobile presenta un’interfaccia veramente semplice contenenti le proprie gallerie in formato ridotto inoltre è possibile utilizzare la ricerca delle immagini preferite (sia proprie che dei contatti).
Ormai è chiaro a tutti che nell’ultimo mese il colosso di Mountain View ha deciso di dare una svecchiata a tutti i suoi prodotti modificandone interfaccia e funzionalità. Che ci siano più grosse novità in arrivo?
Trovare un bagno pubblico è spesso una impresa ardua e quando poi si accetta di acquistare qualcosa in un locale per usufruire della toilette si rischia comunque di trovarsi di fronte al “peggior bagno della Scozia”.
E allora qualcuno ha pensato bene di unire la socialità del web e una piattaforma per cellulari per creare MizPee, un servizio in grado di suggerirci il bagno più vicino a dove ci troviamo e di dirci quale giudizio hanno lasciato gli altri fruitori della toilette, indicati con dei rotoli di carta igienica al posto delle stelline.
Il servizio vi indicherà per ognuno dei risultati la distanda dall’indirizzo di partenza e se è richiesto acquistare qualcosa per usufruire del servizio.