Se non proponesse delle novità, non si chiamerebbe Ministero per l’Innovazione. Eppure nelle ultime settimane sembra che il Ministro, Renato Brunetta, abbia molta disinvoltura nell’approvare soluzioni più o, meno utili per i cittadini: non è certo una questione politica, ma tecnica. ViviFacile, il portale annunciato all’indomani della consultazione sulla riforma, non è ancora partito che già si pensa ad altro.
È positivo che l’Italia si ponga, per una volta, tra i Paesi all’avanguardia sulla “geolocalizzazione” dei servizi. Si parlava soltanto domenica dell’importanza del geocaching a livello di sicurezza informatica. È lecito domandarsi se non sia opportuno evadere tutte le richieste per la CEC-PAC e consolidare i servizi esistenti, anziché proporne subito di nuovi. MiaPA è un servizio per rintracciare i servizi al cittadino.
MiaPA si affianca a Linea Amica, il progetto di valutazione della PA di cui Brunetta ha fatto una bandiera, ed è accessibile tanto dal desktop, quanto dai dispositivi mobili. Il servizio è erogato da Mobnotes, un social network italiano alla Foursquare, e permette di localizzare gli indirizzi degli uffici dell’amministrazione. L’applicazione per smartphone è gratis su Android, iOS, Nokia e Vodafone 360.
Via | Renato Brunetta
In questi mesi ci siamo occupati spesso delle novità che il Ministero per l’Innovazione e la PA ha predisposto in rete. L’Italia non è certo un esempio virtuoso d’integrazione dei servizi al cittadino con internet, ma qualcosa si sta (lentamente, coi tempi della politica) muovendo. Come vedremo in seguito, spesso il problema è legato all’aggiornamento degli operatori, più che alla mancanza di strumenti.
Il Parlamento ha approvato il disegno di legge che norma alcuni dei servizi di cui abbiamo parlato tempo fa: si tratta della trasparenza dei dati della PA e della trasmissione dei certificati medici per malattia attraverso il web. Nel primo caso, sarebbe preferibile l’adozione dei dati grezzi e del protocollo open data. Nel secondo, spesso i medici non sono adeguatamente informati su come funzioni tale invio.
Il risultato è meno entusiasmante di come viene presentato dalle istituzioni. Si deve dare atto al Ministero di avere prestato più attenzione alla tecnologia: non si può parlare di «nuovi media», perché internet non è poi così “nuovo” e il ritardo nell’adeguamento della PA è sotto gli occhi di tutti. Tra le novità delle ultime ore ce n’è almeno un’altra che merita di essere citata. Si chiama ViviFacile ed è un portale dedicato alla comunicazione tra cittadino e istituzioni. Le premesse sono allettanti.
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