La suite di produttività Office di Microsoft è ormai onnipresente sui PC da circa un ventennio. Nel tempo sono state sviluppate valide alternative gratuite o a costo bassissimo, come OpenOffice.org, Google Docs e Zoho Docs (per nominarne solo alcune), ma Microsoft Office continua a dominare. Una ricerca condotta da Forrester due anni fa riportava come l’80% delle compagnie utilizzasse una qualche versione di Office; i numeri non sono cambiati di molto da allora.
Prendendo un recente report di Forrester, tra tutti gli intervistati il 74% dei dipartimenti IT continuava ad utilizzare da Microsoft Office 2003 in sù. Solo l’8% ha rivelato di utilizzare Google Docs e solo l’1% utilizza Zoho Docs. Per i responsabili degli uffici e dipartimenti IT non è una questione di fare meno affidamento su Microsoft, ma è importante tenere in considerazione la produttività di chi li utilizza per lavorare.
Il 68% degli intervistati infatti cerca di aumentare la produttività e a questo scopo sceglie Office come suite per il set di funzionalità che offre. Nonostante Google Docs si dimostri una buona alternativa Web, non ha tutte le caratteristiche e gli strumenti di Office. Google Docs viene infatti considerato un buon strumento per le esigenze più comuni e per la possibilità di sfruttare il cloud, ma non abbastanza completo per le esigenze business.
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Clippy, la graffetta che faceva capolino da Office 97 a Office 2003 per dare suggerimenti sull’utilizzo della suite di Microsoft, è tornata in forma di gioco. Ribbon Hero 2: Clippy’s Second Chance è il seguito di Ribbon Hero 1, un videogioco per imparare a utilizzare Microsoft Office che ha come protagonista il compianto assistente.
Eliminato a partire da Office 2007, Clippy è stato oggetto del marketing di Office 2010 e ha ancora una nutrita schiera di fan. Forse proprio perché non compare più mentre si usano i programmi di Microsoft. Creato da Office Labs, Ribbon Hero 2 è soltanto in inglese e funziona con Office 2010. Il videogioco è completamente gratuito.
Ribbon Hero 2 porta Clippy attraverso le epoche storiche, per imparare a sfruttare le principali funzioni di Office con dei quiz. Non è considerato propriamente un “gioco”, quanto una guida interattiva alla suite di Microsoft. In ogni caso, l’avanzamento nei livelli assegna un punteggio e sblocca dei tutorial sempre più complicati.
Immagine | Porter Novelli
Microsoft ha avviato un programma di beta pubblica per Office 365, la soluzione online per l’ufficio dedicata a professionisti e imprese. Office 365 è una versione “avanzata” dei servizi erogati a individui e famiglie attraverso Windows Live, Office Web Apps e SkyDrive. Il programma di testing supporta pienamente la lingua italiana.
Office 365 non è concepito per essere un sostituto, né il successore di Office 2010 in ambito aziendale: al contrario, per accedere a tutte le funzionalità della piattaforma è espressamente richiesto l’utilizzo della suite offline su Windows e/o OS X. Solo le funzioni di base sul web sono accessibili da tutti i sistemi e i browser.
Non è un servizio gratuito: quando sarà disponibile, Office 365 partirà da una sottoscrizione di 5,25€ al mese per ogni utente (da un minimo di 25 account). La beta, a iscrizione, dà accesso al Piano P1 per valutare l’adozione della piattaforma. Dopo la prova gli account sono convertiti in versioni di valutazione per trenta giorni.
Via | Inside Windows Live
Windows 8, il prossimo aggiornamento del sistema operativo di Microsoft, potrebbe sostituire la barra degli strumenti delle finestre con Ribbon. Quest’ultimo è il sistema adottato per Office a partire dalla versione 2007. Il cambio dell’interfaccia è simile alle soluzioni di altri sistemi, come Linux e OS X: è ancora un esperimento.
Rispetto a Windows 7, il file manager di Windows 8 dovrebbe essere molto più completo: Ribbon, tuttavia, potrebbe rivelarsi troppo “pesante” per le finestre di Explorer. Le opzioni e l’aspetto ricordano molto quelle di Microsoft Office 2010: l’adozione di Ribbon preluderebbe al famigerato tablet con Windows, eliminando la tastiera.
Tutte le opzioni sarebbero accessibili con un tocco e, sacrificando i tasti di scelta rapida, Windows 8 potrebbe adattarsi sia ai dispositivi dotati di tastiera, sia al multi-touch. Il condizionale è d’obbligo perché la versione distribuita ai produttori è soltanto una pre-beta e l’esperimento con Ribbon potrebbe sempre scomparire.
Immagine | WWWery
Qualunque sia la piattaforma utilizzata, il futuro dell’ufficio è sulla rete e in tempo reale: sia Google, sia Microsoft hanno optato per integrare la comunicazione nelle rispettive suite per la redazione di documenti. Google Docs è in vantaggio, perché la funzionalità è già attiva. Per Microsoft Office, invece, bisognerà attendere.
Google ha cominciato mercoledì ad abilitare un aggiornato sistema di commento per Docs: anche in passato è stato possibile commentare i documenti creati con la collaborazione dei colleghi, però le novità rendono molto più semplice gestire una discussione. Chi concorre a redigere un documento avrà “citazioni” e notifiche via e-mail.
Le discussioni, oltre a notificare la presenza di nuovi commenti via e-mail, riportano il profilo di ogni utente e integrano il sistema delle @reply in stile-Twitter per portare all’attenzione di un determinato collega la propria segnalazione. Se un commento viene rimosso dal documento, rimane comunque rintracciabile in uno stream.
Continua a leggere: Google e Microsoft si preparano a un futuro collaborativo in ufficio
Microsoft spende più di quanto guadagna nel predisporre sigilli che garantiscano l’uso di software originale. Questo è uno dei motivi per cui il programma Office Genuine Advantage (OGA) è stato ritirato in via definitiva, insieme al relativo plugin per Firefox. Le ragioni della scelta, che potrebbe creare un precedente illustre per l’autenticazione di Windows, possono essere molto diverse. Anzitutto considerando Docs.com.
È vero che Office resta uno dei programmi più acquistati (e scaricati illegalmente) di Microsoft, ma le alternative gratuite e multi-piattaforma si sprecano. Abbiamo parlato spesso anche su queste pagine di Office Web Apps e della sua integrazione con Windows Live. Esattamente come di Docs.com per Facebook. Sembra perciò naturale che Microsoft non abbia questo grande interesse a proteggere gli acquisti della suite.
Pensare che Microsoft intenda rendere gratuito il download di Office in un prossimo futuro è comunque eccessivo. Lo stesso discorso vale per il sistema operativo, che tuttora s’avvantaggia del Windows Genuine Advantage (WGA). Questo è un altro motivo per cui il programma OGA risultava inutile: molti aggiornamenti di Office sono già controllati dal WGA. Nessuna “rivoluzione”, soltanto un risparmio di denaro e risorse.
Via | Ars Technica
Lync 2010 è il sostituto di Office Communications Server (OCS), un prodotto concepito da Microsoft per il business. Rientra nella suite di applicazioni realizzate per Office 365: l’abbiamo provato a metà settembre (il periodo di prova gratuita dura fino al febbraio del 2011). Lo scopo principale di Lync 2010 è connettere i colleghi di un ufficio nel modo più semplice possibile: la messaggistica è identica a WLM.
Oltre al programma di IM sulla falsariga di Windows Live Messenger, Lync propone l’aggregazione dei documenti di Office 2010, ecc.: la novità che non ci si aspettava riguarda Kinect. Il controller per Xbox che cancella la necessità del joystick sarà alla base di Video Connect, una funzione di Lync Server per realizzare videoconferenze remote. Potreste ricevere una chiamata dall’ufficio giocando ad Halo: Reach.
Un incubo per chi è reperibile da contratto, insomma. Tuttavia l’idea di Microsoft potrebbe anticipare la disponibilità di Kinect per il PC: le videoconferenze di lavoro su Xbox sono davvero poco credibili, a differenza dell’integrazione con Windows Phone 7. Bisogna ricordare che Lync è composto da due elementi, server più client, e richiede una rete a dominio esistente. La funzione di Kinect non è stata svelata.
Via | ZDNet
Tempo di rivoluzione per il pacchetto Microsoft Office. Da Redmond arriva l’annuncio del nuovo pacchetto Office 365 che rappresenterebbe la nuova generazione di prodotti Microsoft basati sulle strutture Cloud Computing.
Office 365 renderà semplice la condivisione di documenti tra vari utilizzatori attraverso l’uso di un qualsiasi browser senza necessità di installare software aggiuntivi sui computer. La nuova suite sarà disponibile alle piccole aziende, con meno di 25 impiegati, al prezzo di $6 al mese. La Microsoft ha comunque pronte altre opzioni per differenti tipologie di clienti ed utilizzatori.
Tra i vantaggi per l’azienda che si intravedono con una soluzione del genere ci sono di sicuro la possibilità di aggiornare i prodotti ogni volta che se ne presenta il bisogno ed il controllo più semplice sui tentativi di contraffazione delle licenze. Gli utenti potranno avere invece i loro documenti a disposizione da ogni luogo del mondo coperto da internet e non dovranno preoccuparsi particolarmente dell’hardware che si troveranno ad utilizzare.
Vedremo come se la cava Microsoft nell’affrontare la paura che gli utenti hanno nei confronti del Cloud Computing, specialmente quando sono coinvolti documenti contenenti dati sensibili e riservati. Novità anche nella forma di pagamento che diventa mensile e non una tantum come era stato fin’ora per i pacchetti desktop.
Perchè gli utenti dovrebbero scegliere Microsoft 365 invece di optare per una soluzione alternativa e gratuita come quella che già offre GoogleDocs? Sembra chiaro che Microsoft stia puntando ad attirare la scelta sui suoi prodotti grazie alla fama di cui già gode nell’ambito dei prodotti orientati alla produttività. Ci sarà dunque da aspettarsi una sfida interessante. Da parte mia è forte la curiosità di vedere cosa sceglieranno le Pubbliche Amministrazioni e le grandi aziende per i loro uffici. Ma la risposta potrebbe essere dettata ancora una volta più da questioni di mercato che da scelte di natura tecnica.
Via | The New York Times

Docs.com, la piattaforma di Microsoft per la modifica online dei documenti di Office, è disponibile anche per le pagine di Facebook. Introdotto durante l’annuale conferenza f8, Docs.com è ancora in fase beta e per iscriversi serve un invito. Ciò nonostante un aggiornamento degli sviluppatori abbia dato l’impressione che le iscrizioni fossero aperte a tutti.
Ottenere l’accesso a Docs.com non è difficile: l’approvazione delle richieste in coda avviene settimanalmente. Approdando alle fan page di Facebook il servizio acquista ulteriori capacità, come l’aggiunta di una scheda dedicata sulle pagine amministrate. Lo scopo di Docs.com è semplificare la creazione e la modifica collaborativa dei documenti di Office.
Per questo l’arrivo sulle pagine di Facebook è importante. Rispetto a Office Live Workspace su SkyDrive, Docs.com offre maggiori possibilità di sharing grazie all’integrazione con gli aggiornamenti di stato. Del resto entrambi i servizi funzionano allo stesso modo e consentono l’apertura dei documenti sul desktop. Il “monopolio” di Google Docs ormai è a rischio.

A chi proprio non ama aspettare segnaliamo che su questa pagina è apparsa una versione beta non ufficiale e in inglese di Office Starter 2010. Come già sappiamo, si tratta di una edizione ridotta di Microsoft Office che offre versioni essenziali di Word ed Excel e che sarà preinstallata nei nuovi pc a partire da metà dell’anno prossimo.
In entrambi i programmi della mini-suite, destinata a mandare in pensione il vecchio Works, nell’angolo superiore destro dell’interfaccia appare il pulsante “purchase”, che invita elegantemente a passare alle versioni superiori di Office; invece in basso a destra c’è il preannunciato spazio per i banner pubblicitari, che non sembra in verità disturbare troppo il normale utilizzo dei software.
Da ricordare che la beta di Office Starter 2010 è installabile solo dagli utenti che possiedono Windows Vista SP1 o Windows 7.
Via | RisorseGeek
OffiSync è un plugin per Microsoft Office che si propone di “abbattere” le barriere con il concorrente online di Google: è disponibile in 2 versioni – free e premium – e si integra con Google Docs.
È compatibile con Windows 7 (nonché con le versioni precedenti di XP e Vista) e tramite Microsoft .NET Framework 3.5 può essere utilizzato anche con account di Google Apps: OffiSync richiede Office 2007 o, 2003 e nella versione premium è ora sfruttabile anche con Google Sites — la risposta a Microsoft SharePoint per le imprese.
La licenza premium di OffiSync ha un costo di $12 per utenza all’anno ed è testabile gratuitamente per 30 giorni, prima di valutarne l’acquisto: Oudi Antebi – fondatore della società che ha prodotto l’applicazione e già coinvolto nello sviluppo di Office e SharePoint – sostiene che il programma (se associato a Sites) offra maggiori funzionalità della piattaforma di Microsoft e che in futuro potrebbe essere rilasciata anche una versione per Macintosh.
Via | TechCrunch

Dopo anni di onorato servizio Microsoft Works verrà definitivamente pensionato: a metà del prossimo anno arriverà infatti il suo sostituto Office Starter 2010.
Come il suo predecessore, Office Starter 2010 ha lo scopo di offrire una suite office di base e gratuita agli utenti meno esigenti, fornendo versioni ridotte di videoscrittura (Word) e foglio di calcolo (Excel). Facendo parte della famiglia Office, il nuovo Starter 2010 potrà essere facilmente aggiornato alle versioni superiori tramite Product Key Card.
Office Starter 2010 verrà distribuito con licenza OEM, e sarà quindi disponibile solo nei PC venduti con software preinstallato. Per ammortizzare le spese, Microsoft ha previsto un sistema di pubblicità dinamica nei menu del software, cosa che potrebbe infastidire qualche utente.
Una beta pubblica di Office 2010 è attesa per fine 2009.
via | Technet