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Do Not Track: il W3C ha iniziato a lavorare allo standard per il web

pubblicato da Federico Moretti

Do Not Track - W3CLa funzione di Do Not Track, presente su Firefox 4 e successivi, diventerà uno standard del W3C di prossima implementazione su tutti i browser: Microsoft aveva già proposto la propria soluzione su Internet Explorer 9. Si tratta di un componente utile a “eludere” il tracciamento dei propri dati personali quando si visita un sito web.

Il World Wide Web Consortium (W3C) intende organizzare un tavolo di lavoro per coniugare gli aspetti più positivi delle proposte che sono state fatte e standardizzare il Do Not Track affinché gli sviluppatori di siti web possano adeguarsi. Microsoft definisce la stessa funzione Tracking Protection mentre Google offre un’estensione.

I risultati potrebbero essere pubblicati già entro la prima metà del 2012: gli ostacoli da affrontare sono diversi, soprattutto perché Europa e Stati Uniti hanno normative disomogenee, riguardo alla privacy e al “tracciamento” degli utenti sul web. Il gruppo di lavoro del W3C dovrà prendere in considerazione tutte queste variabili.

Via | W3C

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Microsoft sfida Oracle e VirtualBox, aggiungendo Hyper-V a Windows 8

pubblicato da Federico Moretti

Microsoft Hyper-VHyper-V arriverà sul desktop, grazie a Windows 8: l’infrastruttura per la virtualizzazione, concepita da Microsoft per Windows Server, andrà a competere direttamente con VirtualBox di Oracle. Finora la piattaforma era destinata ai server e alcune delle funzioni, come l’accelerazione video, erano rimaste escluse: qualcosa è cambiato.

Portare l’infrastruttura su Windows 8 significa migliorare le prestazioni di Hyper-V orientate al desktop. L’integrazione era un passo piuttosto prevedibile poiché Microsoft ha appena aggiunto il supporto all’esplorazione dei file VHD (sono gli hard disk virtuali) oltre a quello per le immagini ISO di CD/DVD. È un’apertura a Linux?

VirtualBox di Oracle è il prodotto più vicino all’aggiornamento che subirà Hyper-V: VMware è una soluzione più adatta ai server, il segmento di mercato condiviso fino a ieri con la piattaforma di Microsoft. VirtualBox s’adatta piuttosto a un utilizzo sul desktop e Hyper-V con Windows 8 s’ispira a questo modello di virtualizzazione.

Via | Microsoft

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Yahoo rischia d'essere venduta, dopo il licenziamento di Carol Bartz

pubblicato da Federico Moretti

Yahoo - SalesAppena ieri è stato annunciato al mondo il licenziamento di Carol Bartz, ex-Chief Executive Officer (CEO), eppure i grandi cambiamenti in Yahoo potrebbero essere soltanto all’inizio. Le indiscrezioni parlano dell’intenzione di mettere in vendita la società: la scelta nel 2005 è sembrata inammissibile, oggi può diventare inevitabile.

Per Charles Arthur, giornalista di The Guardian, la società è stata letteralmente «mangiata viva» da Facebook e Google. Il futuro di Yahoo potrebbe essere molto simile a quell’espressione: in parte assorbita da Microsoft per Bing, la società potrebbe essere scorporata e acquisita dai concorrenti a diciassette anni dalla fondazione.

Henry Blodget, analista finanziario di Business Insider, ha sottolineato che i ricavi di Yahoo sono al punto più basso dal 2005 e il prossimo trimestre potrebbe andare persino peggio. Un gruppo di dirigenti, guidato da Tim Morse, dovrà eleggere un sostituto della Bartz: potrebbe essere chiamato a gestire la “liquidazione” di Yahoo.

Via | The Wall Street Journal

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Microsoft chiede scusa per il tweet su Amy Winehouse

pubblicato da claudiasantini

microsoft zune

Microsoft fa un passo indietro e chiede scusa per un tweet particolarmente indelicato. Sabato scorso la cantante Amy Winehouse, celebre per una voce da brividi e per una vita di sregolatezze, è stata trovata morta nella propria casa di Londra. Internet ha seguito l’evento con partecipazione e molti utenti hanno espresso il proprio cordoglio sui video YouTube dell’artista e ovunque fosse possibile.

Come è tristemente noto, la morta di un’artista spesso coincide con l’aumento esponenziale delle vendite degli album. Tramite l’account Twitter, un grosso PR di Xbox ha invitato i follower a ricordare la Winehouse acquistando il suo ultimo album sullo store online della compagnia, Microsoft Zune. Il popolo di Twitter si è sollevato, commentando la mancanza di classe e di tatto della compagnia, accusata di non saper utilizzare gli strumenti social senza mettersi in ridicolo.

È arrivato quindi un tweet di scuse da parte della compagnia:

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Facebook potrebbe annunciare mercoledì la chat audio/video con Skype

pubblicato da Federico Moretti

Facebook Chat e Skype per WindowsFacebook terrà una presentazione, mercoledì prossimo, nel corso della quale dovrebbe essere presentata l’attesa chat audio/video in collaborazione con Skype. L’argomento della conferenza non è stato dichiarato pubblicamente: questa è l’ipotesi più accreditata, dopo le indiscrezioni sul rilascio di un’applicazione ufficiale per iPad.

Skype e Facebook lavorano da tempo all’integrazione tra i rispettivi servizi per gli utenti e l’acquisizione di Microsoft ha accelerato questo processo. L’ultimo aggiornamento sperimentale di Skype per Windows include la possibilità di chattare coi contatti di Facebook. Google ha pubblicato WebRTC per la chat audio/video via HTML5.

La disponibilità di Google+ ha reso ancora più importante la realizzazione di una chat audio/video per Facebook. Se ne parla da troppo e non è mai stata pubblicata. Microsoft è proprietaria di Skype ed è un’investitrice del social network: l’interesse a limitare l’espansione di Google è grande. Ne sapremo di più mercoledì prossimo.

Via | GigaOM

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Microsoft pronta a spendere $7.5m per gli indirizzi IPv4 della Nortel

pubblicato da claudiasantini

microsoft

Microsoft si è offerta di sborsare $7.5 milioni di dollari per acquistare gli indirizzi Internet appartenenti alla Nortel. La Nortel è una compagnia legata alla telefonia molto nota nel Nord America che, a causa della bolla finanziaria degli anni scorsi, si è indebitata per diversi milioni di dollari. La situazione finanziaria disastrata si è protratta per anni, ma dal momento in cui la compagnia non ha ricevuto sovvenzioni dallo stato canadese, ha dichiarato bancarotta.

I 666.624 indirizzi Internet IP version 4 (IPv4) appartenenti alla Nortel sono stati messi all’asta e Microsoft vorrebbe aggiudicarseli, spendendo anche una grossa cifra. Questi IPv4 hanno un valore così alto poichè questa generazione di indirizzi sta per estinguersi: quelli liberi stanno terminando e si prospetta per le compagnie una migrazione (lunga e costosa) al nuovo standard IPv6.

L’offerta di Microsoft è la più generosa tra quella di 80 compagnie interessate, almeno per il momento. Naturalmente l’accordo è ancora lungi dall’essere concluso, ma se Microsoft vincesse l’asta otterrebbe immediatamente 470.016 indirizzi IP e i restanti 196.608 verranno consegnati quando gli ex clienti della Nortel saranno trasferiti ad un’altra firma telecom.

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