Ascoltando Amit Kumar, product manager del sistema di ricerda di Yahoo!, mi viene da dire che le sue parole non facciano una piega: si è parlato molto negli ultimi due anni di web semantico, se è compresa l’importanza, ma sembra che tutti siano ancora alla finestra per adottare questi standard, in attesa della killer application che obblighi tutti a questo salto quantico; secondo Yahoo! questa killer application può essere la ricerca web.
Supportando gli standard semantici Yahoo! nel proprio motore di ricerca, i siti che li adotteranno forniranno agli utenti una nuova esperienza di ricerca e ne guadagneranno in traffico: inizialmente verranno supportati un insieme di microformati che includerà hCard, hCalendar, hReview, hAtom, e XFN. Inoltre annuncia una collaborazione con la comunità che si occupa degli standard semantici per migliorare i vocabolari dei dati strutturati: inizialmente verranno supportati i set del Dublin Core, le Creative Commons, FOAF, GeoRSS, MediaRSS.
La dirigenza di Yahoo! in questo momento difficile, prova a seguire le voci dei propri sviluppatori e degli utenti più smaliziati: qualche settimana fa il padre della rete, Tim Berners Lee, in una intervista realizzata da Paul Miller per ZDNet, aveva sottolineato come sia giunto il momento del web semantico, e come questo aspetto e quello della portabilità dei dati siano estremamente correlati.
[via | ReadWriteWeb]

Tra le presentazione del Web 2.0 Expo c’è stata quella di Alex Faaborg, User Experience Designer per il nuovo Firefox 3.
Dalle sue slides si può capire quali sono le linee guida su cui si sta muovendo lo sviluppo.
Dal browser come libro, cioè usato per trovare informazioni, negli anni 90 si è passati ad un browser come radio con la sottoscrizione ai feed RSS e i live bookmarks.
Il prossimo passo sarà il browser come “switchboard” che potremmo tradurre come centralino, il punto centrale della veicolazione dell’informazione: questo avverrà tramite il supporto ai microformats e l’integrazione delle applicazioni, senza dimenticare, aggiungo, il supporto alle RIA (rich internet applications) e la possibilità di gestire queste applicazioni web anche offline.
I microformats che probabilmente Firefox 3 supporterà saranno quello dell’identità (hCard), della localizzazione geografica (geo, adr), e quello per i calendari (hCalendar) (fonte:Read/Write Web).
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