
Dopo il boom seguito alla sua uscita e la successiva flessione, Google Chrome è nuovamente in crescita sul mercato secondo quanto riporta il sito web specializzato Market Share.
Al momento la fetta occupata dal browser di Google sarebbe dell’1,14%, percentuale seconda solo all’1,16% riscontrato nei giorni immediatamente successivi all’arrivo dell’applicazione sul mercato in versione Beta, da cui nelle scorse settimane essa è uscita arrivando con la sua prima Final: probabilmente proprio questa la causa dell’inversione di trend per Chrome, comunque ben lontano dal raggiungere antagonisti come Firefox e Internet Explorer.
Via | Market Share

Come da prassi ComScore ha rilasciato i dati riguardanti le ricerche effettuate sul web negli Stati Uniti durante il mese di ottobre, evidenziando un aumento di fetta di mercato per Google, arrivato al 63,1% ma dalla crescita diminuita rispetto allo scorso mese: 29,6% rispetto al 38,6%.
Il motore di ricerca più famoso del mondo mantiene comunque saldamente la propria leadership, seguito da Yahoo! col suo 20,5% che in caso di acquisto di Microsoft (8,5%) potrebbe realmente iniziare a insidiare il dominio di Google. Chiudono la lista Ask.com e AOL, rispettivamente al 4,2% e al 3,7%.
Via | Techcrunch.com
L’annuncio e l’uscita della beta di Google Chrome, nuovo browser del famoso colosso informatico, sono balzati immediatamente agli onori delle cronache di tutto il mondo, dando al software un risalto mediatico quasi senza precedenti.
Non stupisce quindi che il browser sia riuscito in nemmeno un giorno dal suo rilascio a raggiungere e superare la quota dell’1% del mercato, sfidando così ufficialmente i colossi Firefox e (soprattutto) Internet Explorer.
E’ ancora presto ovviamente per dire se il prodotto Google riuscirà ad affermarsi a lungo termine sul mercato, soprattutto in attesa di una sua versione definitiva: quello che è certo è che nonostante le dichiarazioni di Mozilla, Chrome è in grado di fare paura con queste cifre.
Via | ReadWriteWeb.com

Mentre il mondo piange la dipartita di Windows XP, sono probabilmente in pochi a sapere che un antenato del penultimo sistema operativo Microsoft era fino a oggi ancora in vendita: Windows 3.11.
In realtà le licenze concesse da Redmond fino a ora erano solo quelle del mercato dei dispositivi embedded, il quale supporto cesserà dal prossimo 1 novembre: è comunque curioso vedere come il sistema operativo sia sopravvissuto sul mercato in un modo o nell’altro per circa 15 anni.
Cosa che probabilmente non riuscirà al compianto XP, che negli ultimi giorni ha visto un portentoso boom nelle vendite dei negozi che ancora lo hanno disponibile: ma Vista fa così paura?
Via | Downloadsquad.com
Foto | Flickr
Che Oracle fosse il gigante del mercato dei database si sapeva già, ma che fosse in grado di detenerne il 44% della fetta dedicata alle aziende probabilmente sorprenderà ancora qualcuno, o forse no vista la straordinaria crescita registrata dalla società durante gli ultimi tempi.
A poco sembrano valere anche i tentativi di Sun di vendere la versione enterprise di MySQL a un prezzo più che concorrenziale, ampliandone anche la licenza per un utilizzo più libero.
Via | News.cnet.com
Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio in merito, i dati offerti da Comscore confermano il dominio di Google sul mercato dei motori di ricerca nel nostro continente.
La percentuale posseduta dal colosso informatico è del 79,2%, un numero che dà atto a un vero e proprio monopolio del settore, visto e considerato che il secondo nella classifica è occupato da eBay col suo 3,1%, davanti al russo Yandex, seguito da Yahoo! e Microsoft rispettivamente al 2,0% e al 1,9%.
Sicuramente risulta singolare il successo ottenuto da eBay in un settore nel quale il sito d’aste online sicuramente non rientra in maniera stretta: evidentemente c’è una bella fetta di persona che usa gli annunci anche per recuperare informazioni sui prodotti. Al di là di tutto resta spaventoso il dominio che Google ha in Europa, dove è riuscito ad annientare i suoi concorrenti più agguerriti.
Via | 77Lab

Che sia stato frutto dell’update nascosto in iTunes Updater o meno, la versione 3.1 di Safari è riuscita a triplicare la presenza sui PC dotati di Windows di tutto il mondo rispetto alla precedente 3.0, il quale picco è stato nel corso del tempo del 0,07%.
Nonostante il successo dell’operazione, Apple ha comunque promesso che non includerà più l’aggiornamento del proprio browser in iTunes Updater, dopo le critiche ricevute da numerosi utenti non interessati a Safari e da altre società, tra le quali Mozilla.
Via | Gadget Lab
Foto | Net Applications