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Tutti gli articoli con tag medicina

Si finge medico su Yahoo Answers

pubblicato da Marco Giacomello

blog medico fintoNon aveva superato il test per l’ammissione a medicina e per ripiego si spacciava come medico su Yahoo Answers. E’ questa la storia di una giovane ragazza ventiquattrenne di Latina che forniva diagnosi e dispensava consigli sulla nota piattaforma di domande/risposte.

La giovane, utilizzando un nickname di fantasia, rispondeva alle richieste di aiuto degli utenti (alcuni affetti da gravi patologie) fornendo molto spesso soluzioni potenzialmente dannose e indicando malattie completamente a caso. E’ chiaro come questo fatto sia gravissimo, soprattutto quando si approfitta di persone alla ricerca disperata di superare malattie alle volte difficilmente curabili, facendo perdere tempo vitale.

Individuata grazie al lavoro della polizia postale è ora accusata di ‘esercizio abusivo della professione sanitaria’. Sembra strano che le persone si fidino e mettano in pratica consigli e rimedi forniti da un completo sconosciuto, ma si pensi che l’80% degli utenti italiani che navigano giornalmente sulla rete ricercano tra le altre cose consigli medici e cure da seguire da soli.

Via | RaiNews24
Foto | Flickr

Medpedia, l'encilopedia medica gestita dai medici

pubblicato da PG

Medpedia, l'encilopedia medica gestita dai mediciIl progetto Medpedia è un’iniziativa messa in pratica da un consorzio che comprende l’Harvard Medical School, Stanford School of Medicine, Berkeley School of Public Health e diverse organizzazioni sanitarie di livello mondiale. Il sito è stato lanciato ieri in versione beta, e si presenta come il punto di riferimento per l’accesso alle conoscenze mediche.

Il sito offre un database di informazioni mediche alle quali hanno contribuito professionisti del settore sanitario provenienti da tutto il mondo. Il sito vanta una rete professionale che permette di trovare gli operatori sanitari e le organizzazioni, oltre a condividere le esperienze degli utenti e una serie di informazioni varie che vanno dal mal di schiena fino al diabete.

Dato che il progetto è stato annunciato nel mese di luglio, oltre cento organizzazioni hanno già contribuito con più di 7.000 pagine. Il sito funziona in breve come un qualsiasi altro wiki, con la differenza che le informazioni sono state create da medici i quali sono gli unici che possono modificare gli articoli. Questo riduce il numero di informazioni errate sul sito, e lo rende naturalmente più affidabile di Wikipedia. Davvero notevole è, inoltre, la ricchezza di informazioni presenti. Una buona notizia per la scienza medica e per i navigatori di Internet alla ricerca di informazioni mediche affidabili.

Via | News.cnet.com

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Usa, rubati (altri) due milioni di dati medici

pubblicato da D@di

Medicina MiamiEnnesimo furto d’identità negli Stati Uniti. Questa volta siamo alle prese con il furto di due milioni di dati medici e sanitari avvenuto nella facoltà di Medicina dell’università di Miami. Secondo una prima ricostruzione sei nastri magnetici utilizzati per il backup sarebbero stati rubati a marzo (ma la notizia è uscita solo qualche giorno fa) da un camion che li stava trasportando da un edificio all’altro.

Secondo quanto riferito da Jaqueline Menedez, vice-responsabile delle comunicazioni dell’ateneo, il veicolo della società Archive America Ltd. è stato letteralmente assaltato da un gruppo di ladri (un po’ come succede, di solito, per i furgoncini blindati) ben organizzati che sono andati dritti all’obiettivo, rubando solo le valigette che contenevano i sei nastri.

Le autorità universitarie hanno rassicurato che non trasporteranno più, per il momento, nastri di backup fin quando la situazione non sarà chiarita. Ma perché è così grave che siano stati rubati dei dati medici?

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Dopo "23andme" ed "Health", Google investe ancora nel genoma umano

pubblicato da D@di

GenomaUltimamente si è fatto un gran parlare degli investimenti di Google in campo sanitario. C’è 23andme, il sito affiliato a Google che permette di effettuare test genetici sul proprio Dna e Google Health, un sito specializzato in hosting di dati medici.

Ora secondo alcune indiscrezioni di stampa pare che “Big G” stia investendo denaro in un progetto dell’università di Harvard per scoprire i segreti delle malattie più diffuse decodificando il Dna di centomila persone. Se il progetto andasse in porto si tratterebbe del più importante programma di studio del genoma umano a livello mondiale, e potrebbe portare ovviamente a scoprire nuove cure per le malattie.

Il progetto in una fase iniziale coinvolgerà mille persone tra Stati Uniti, Inghilterra, Cina e Svezia e costerà 50 milioni di dollari.

Via | Techcrunch.com

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Google Health muove i primi passi

pubblicato da Rosario

Google aidSicuramente ricorderete l’annuncio fatto da Google durante lo scorso ottobre, relativo all’intenzione di voler sviluppare una piattaforma all’interno della quale ospitare i dati medici dei pazienti degli ospedali: mentre i più si interrogavano sulla liceità della cosa dal punto di vista della privacy, i lavori a Mountain View sono andati avanti, sfociando secondo quanto rivelato da Associated Press in un accordo tra Google e la Cleveland Clinic per un test iniziale del servizio.

All’interno della nota divulgata dall’agenzia di stampa, si apprende che i server di Big G ospiteranno i dati delle cartelle cliniche di qualche migliaio di pazienti, tutti provenienti dalla suddetta clinica ed esplicitamente consensienti all’operazione. Il numero di persone che avrebbero aderito non è ancora stato reso noto, anche se le cifre dovrebbero oscillare da un minimo di 1.500 ad un massimo di 10.000 partecipanti.

I dati immagazzinati da Google riguarderanno l’intera storia clinica delle persone, compresi farmaci prescritti, patologie ed allergie di ogni tipo, oltre ad eventuali interventi chirurgici. A proteggere le informazioni provvederà la classica password dell’account Google, per intenderci quella comunemente utilizzata per accedere a Gmail o ad altri servizi.

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Chronicfile condivisione di foto sulle droghe leggere

pubblicato da fslivere

set di fotografie da chronicfile

La mania di condividere tutto e di pubblicare qualsiasi cosa non poteva mancare di coinvolgere anche i consumatori di droghe leggere che adesso hanno il loro servizio per condividere fotografie sull’erba e sul fumo in Chronicfile.

Il portale è nato da poco e già raccoglie tantissime foto di qualità diverse di erba e di fumo. Alcune di queste sono veramente impressionanti per il colore e il grado di essiccamento. La marijuana è una pianta che cresce in quasi tutto il mondo e che assume proprietà e aspetto differenti a seconda del posto dove viene coltivata e della qualità del seme; anche il fumo, hashish, ha tantissime qualità dipendenti non solo dal tipo di erba da cui è stata ricavata la resina ma anche dal tipo di lavorazione, differente da regione a regione del pianeta.

Questo fa sì che il portale assuma un carattere quasi scientifico e diventi una base aperta per la catalogazione di queste sostanze, visto che la scienza ufficiale a ragione o a torto evita di occuparsi di questi studi. Studio non poco fruttuoso visto che da poco tempo a questa parte l’uso terapeutico della marijana e derivati sta trovando sempre nuove conferme nel mondo della medicina.

Via | FeedMyApp.com

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Anche Google si butta sulla medicina

pubblicato da D@di

GoogleaidQualche settimana fa avevamo parlato di HealthVault, il nuovo servizio made in Microsoft che permette di archiviare online tutti i propri dati sanitari. E nei vostri commenti si erano scatenate le polemiche sulla privacy e l’opportunità di mettere dati così sensibili online. Oggi arriva la notizia che anche Google sta seguendo la stessa strada.

Marissa Mayer, vice presidente Google per la ricerca di nuovi prodotti e l’user experience, ha annunciato che Big G entro breve lancerà un nuovo servizio per supportare l’archiviazione e il trasferimento dei dati medici degli utenti.

Il motivo di questa scelta? Google, ha spiegato la Mayer, è rimasta molto colpita quando l’uragano Katrina ha cancellato migliaia di archivi medici cartacei in uffici e ospedali. Ormai non è più necessario avere tutti i dati stampati: questi, infatti, possono essere salvati con facilità e in tutta sicurezza online.

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Come dare in pasto a Microsoft i propri dati sanitari

pubblicato da D@di

healthvault

Microsoft ha lanciato giovedì un nuovo sito, “HealthVault”, che permette di archiviare online i propri dati (e problemi) sanitari. Il servzio è gratuito e, a quanto assicurano da Redmond, il database è sicurissimo e criptato e dà la possibilità all’utente di scegliere chi può visualizzare i propri dati (solo lui, il partner e i figli, il medico, e così via).

Il sito, lanciato al momento solo negli Stati Uniti, incorpora anche “HealthVault Search”, un motore di ricerca tutto sanitario in cui si possono trovare informazioni su strutture, medicinali, specialisti e così via. Inoltre, si potranno inviare i propri dati (in forma anonima) per stilare classifiche sui problemi più diffusi (obesità, emicrania, etc).

Mi chiedo: il database sarà sicuramente molto sicuro (anche se abbiamo visto che anche i più sicuri possono venire “bucati”), ma chi metterebbe online i propri dati sensibili?

Via | Reuters