Send your name to Mars (invia il tuo nome su Marte) è il nome di una iniziativa pubblicitaria della NASA, l’agenzia aerospaziale americana, attraverso cui i sottoscrittori potranno far arrivare il proprio nome e la nazionalità semplicemente compilando un formail.
Le informazioni saranno inserite in un chip che sarà piazzato nel Mars Science Laboratory Rover che partirà dalla Terra nel 2011, diretto sul pianeta rosso. Cosa succederà una volta che il veicolo sarà atterrato ed in funzione? Assolutamente niente, ma volete mettere avere il proprio nome scritto a 78 milioni di km?!
Il form può essere compilato a questa pagina; una volta terminato, potrete salvare o stampare un certificato di partipazione. Tramite la World Partecipation Map si possono vedere quanti netizen di ogni paese hanno già aderito, al momento in Italia poco più di 100.
Via | InstantFundas.com
Continua a leggere: Invia il tuo nome su Marte con la prossima missione NASA

Vi ricordate del robot esploratore Phoenix, inviato mesi fa su Marte per esplorarne la superficie? Lo stesso robottino comunicava con gli utenti della rete attraverso Twitter, il popolare sito di microblogging.
La NASA ha dichiarato fallita la missione Phoenix, dato che le batterie solari che muovevano il robot hanno terminato la loro efficacia. E, di conseguenza Phoenix ha smesso di inviare segnali alla Terra.
Gli ultimi messaggi di vita di Phoenix sono disponibili proprio sul profilo Twitter. Dopo uno speranzoso “We’ll continue to listen, but it’s likely its mission has ended”, ecco arrivare la conferma della “morte” del robot. Tuttavia la NASA ha promesso di continuare ad aggiornare la pagina di Phoenx con notizie future da Marte.
Via | Mashable.com
Continua a leggere: La morte del robot Phoenix, in diretta su Twitter

Forse sembrerà strano, perchè il microblogging non è certo una supertecnologia che alla NASA userebbero tutti i giorni per comunicare. Eppure il Phoenix Mars, atterrato da poco su Marte, comunica con la Terra “anche” attraverso Twitter.
Ovviamente non si tratta dei veri messaggi inviati dal robottino esploratore, ma di simpatici messaggi di testo elaborati dall’agenzia stampa di Veronica McGregor, che lavora alla NASA. I messaggi di Phoenix sono umoristici, brevi e simpatici come questo: “Looking forward to an exciting day on Mars; My first dig in the dirt!” (Pronto per un altro faticoso giorno su Marte: il mio primo scavo nella polvere!)
Questo rivela anche l’interesse della NASA verso il web: oltre all’enorme mole di contenuti video e fotografici disponibili per la conoscenza di tutti, ora c’è anche questo strumento per seguire in modo divertente la missione di Phoenix sul pianeta rosso. E per la prima volta un ammasso di ferro aggiunge un po’ di spirito e divertimento al suo viaggio verso la conoscenza.
Via | Mashable.com
Continua a leggere: Phoenix Mars comunica con la Terra via Twitter
Nel 2008 partirà la missione della NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO). Si tratta della prima missione del piano Vision for Space Exploration, con l’obiettivo di ritornare sulla Luna ed in seguito viaggiare verso Marte.
Fino al 27 di Giugno 2008, è possibile mandare il proprio nome sulla Luna, grazie ad una iniziativa legata alla missione. Basta scrivere nome e cognome nell’apposita pagina di iscrizione per assicurarsi che il proprio nome sia presente sulla navicella spaziale del LRO. E’ possibile anche scaricare un “certificato” in PDF per attestare il proprio supporto al progetto.
Buon viaggio!
Via | Labnol.org
Dal blog di Google Italia, è di ieri primo Aprile (occhio alla data) il clamoroso annuncio del un nuovo progetto Virgle: The Adventure of Many Lifetimes. Infatti Larry Page e Sergey Brin di Google e Richard Branson della Virgin, comunicano il loro impegno in uno dei più ambiziosi progetti nella storia: colonizzare Marte. Nei secoli l’uomo ha scalato montagne, piantato colture, costruito grattacieli e strade ed ha causato l’aumento di emissioni di CO2. E’ tempo quindi di passare ad un piano B, secondo il progetto Virgle.
Il progetto è aperto a tutti, ed a partire dal 2014 Virgle comincerà a mandare centinaia di colonizzatori su Marte. Ve la sentite di unirvi? Un test online consente di valutare le proprie attitudini per sperare di diventare un bravo colonizzatore.
Virgle si può considerare un progetto open source grazie alle sinergie di Google, Virgin ed al network generato da talentuosi volontari. L’investimento iniziale sarà di $10-15 miliardi di dollari. E’ evidente che i primi colonizzatori potranno rivendicare la proprietà dei circa 143 milioni di chilometri quadrati di suolo marziano, che potrebbero valere la fantasmagorica cifra di 36 trilioni di dollari. Ghiotta opportunità quindi per potenziali investitori immobiliari.

Appassionati di scienza e astronomia? Il team che lavora al telescopio ad alta risoluzione che fotografa il pianeta Marte alla ricerca di acqua (Mars Reconnaissance Orbiter) ha appena rilasciato più di 1.200 immagini di Marte ad alta risoluzione, da scaricare e consultare in maniera assolutamente gratuita.
Il team ha rilasciato 1,7 terabyte di dati e li ha raccolti in un sito molto interessante per gli appassaionati. Pensate che le foto sono composte dai 20mila ai 50mila pixel.
“Queste immagini - ha spiegato il capo degli ingegneri - contengono centinaia di importanti informazioni sul Pianeta rosso. Ora il nostro lavoro è quello di analizzarle tutte per scoprire se ci sono novità”.
Via | Slashdot.org