Per chi non sapesse ancora di cosa parliamo, Zooomr è un servizio di photo sharing, nato dalla mente di Kristopher Tate, giovane programmatore con il desiderio di condividere foto con gli amici. Negli ultimi tempi il sito e la comunità hanno subito diversi cambiamenti e piccole rivoluzioni interne. Sembra che il 2008 veda l’avvicinarsi del rilascio della quarta versione del sito, semplicemente denominata Mark IV, con novità nella gestione delle foto e delle funzioni.
Già a giugno abbiamo avuto modo di parlare dell’aggiornamento alla versione Mark III, ciò che ha generato, negli ultimi mesi, molti malcontenti tra gli utenti, che, a ragione, si sono spesso lamentati dei problemi di stabilità del sito e dell’uploader, e della mancanza di alcune funzioni di base (come la possibilità di vedere le foto ad una grandezza superiore ai 500 pxl, o un sistema di gestione delle licenze).
Ma cosa è successo davvero all’interno della comunità? Semplicemente, una mancanza di comunicazione con lo staff e l’impossibilità, spesso, di risolvere i problemi tramite il centro di assistenza del sito, hanno portato un gruppo di utenti a lamentarsi pubblicamente di questa situazione, e a creare un gruppo su Flickr, inizialmente chiamato “Zooomr Exodus”, ed ora definitivamente cambiato in “Zex“. Ne è seguita un’accesa discussione tra Tate e il gruppo, che si sono scambiati alcuni accesi commenti via blog o via Flickr. Ma dopo qualche tempo sembra che la situazione si sia calmata.
Zooomr durante la lunga fase di transizione verso la nuova versione Mark III ha visto l’unico investitore uscire di scena: il fatto di essere una startup che si regge su un unico programmatore e che non aveva ancora dovuto investire molto in infrastruttura, non aveva determinato debiti verso questo investitore, che si è tirato indietro.
Nella nuova versione che permette di avere account gratuiti illimitati per numero di foto e dimensione inizialmente si confidava nel lancio del marketplace, dove vendere le proprie foto, come fonte di guadagno: ora invece si passerà ad un sistema di annunci pubblicitari nelle versione free e account Pro a 19.95 dollari all’anno.
Per gli utenti Pro ci saranno, oltre all’assenza di pubblicità, una diversa versione di Discover e un sistema di analisi delle statistiche (utile per il futuro marketplace).
Tutti gli utenti che hanno invece ottenuto un account Pro4Life, potranno comunque contribuire alla causa di Zooomr tramite una donazione.
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Alla fine l’intervento di Robert Scoble è stato determinante per riportare online Zooomr, il servizio per condividere fotografie realizzato dal giovane Kristopher Tate: è stato grazie ad un post dell’ex evangelista di Microsoft che sono arrivati gli aiuti di Zoho, Sun, Dell e un’altra azienda che è voluta rimanere anonima.
E’ così finalmente possibile accedere alle proprie foto e alla nuova versione di Zooomr, quella Mark III che già in marzo Tate aveva cercato di mettere online, tornando poi sui suoi passi.
La prima cosa che ci si trova di fronte è una domanda che ricalca quella che ci pone Twitter, “che cosa stai facendo adesso?”: in pratica nella vostra pagina personale di Zooomr troverete le ziplines, gli ultimi messaggi che hanno lasciato i vostri contatti.
La comunità è quindi sempre al centro.
Segnaliamo il lancio del blog italiano di Zooomr, che porterà sicuramente molti utenti ad avvicinarsi a questo servizio.
Gli utenti di Zooomr, il servizio che nacque come clone di Flickr ma che nel tempo ne è diventato un serio antagonista, attendono da tempo il rilascio della nuova versione.
Mark III, così Kristopher Tate ha nominato l’ultimo step di sviluppo, ha incontrato qualche problema nella fase finale ed è stata così posticipata la sua introduzione.
Nello stesso tempo uno degli investitori iniziali si era tirato indietro, minacciando i piani di sviluppo del servizio che prevedevano l’acquisto di numerosi server per permettere a tutti gli utenti di caricare un numero infinito di foto di ogni risoluzione e lanciare un servizio di vendita delle fotografie in cui gli utenti potessero percepire il 90% del prezzo di vendita.
In questi giorni la comunità di utenti che si è creata attorno a Zooomr, sta lavorando alacremente per il lavoro di internazionalizzazione del servizio, mentre Kristopher Tate si sta preparando all’atteso rilascio di Zooomr Mark III.
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