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Tutti gli articoli con tag link

Spottt: promuovi il tuo blog attraverso lo scambio di banner personalizzati

pubblicato da eddypedro

Banner links exchangeSpottt permette di promuovere il proprio blog o sito web attraverso uno scambio di banner tra gli utenti iscritti al servizio. Una volta inserita la URL del nostro sito e scelta la categoria di appartenenza, si può uploadare un’immagine a scelta che può essere il logo del sito o un banner preparato ad Hoc per Spottt, le sue misure dovranno rispettare la taglia di 125 x 125 e dovrà essere approvato da Spottt prima che il servizio venga attivato.

Verrà fornito, un codice html che, una volta embeddato al nostro blog, visualizzerà altri banner che promuoveranno siti e blog affini al nostro. Il banner da noi creato verrà visualizzato dagli altri siti appartenenti al servizio e alla categorie in cui abbiamo deciso di inserire il nostro blog.

Lo scambio link proposto da Spottt non è un idea nuova, è buona invece la possibilità di permettere ad un banner di propria creazione di poter essere visualizzato in siti e blog in cui mai avremmo avuto la possibilità di essere linkati.

Via | VisualBeta.es

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LinkBlip: scopri se hanno clickato sul tuo link

pubblicato da Vincenzo Baiocco

Link Blip ti avverte quando qualcuno visita una paginaSpesso inviamo link alle persone che conosciamo, ai nostri contatti, molte volte si tratta di qualche simpatico filmato, altre invece di questioni importanti, magari inerenti al lavoro; in questi casi potrebbe essere utile sapere se il destinatario ha visitato il collegamento che gli abbiamo inviato e quando.

LinkBlip è una applicazione web che fornisce un servizio ad hoc per eventualità del genere: basta aprire la homepage, inserire nel form al centro la propria email, l’URL da tenere sott’occhio e cliccare sul pulsante; si ottiene istantaneamente una pagina con un link del tipo http://lburl.com/n3gok, che riporta all’URL indicato nel form senza alterarlo minimamente (niente frames, footer, pubblicità o link back).

Dopo qualche minuto dall’avvenuta visita si riceve una email di conferma con l’URL della pagina monitorata ed un link con un breve dettaglio delle visite (ora e provenienza geografica). Una volta creato il link lo si può usare più volte e si riceve una email per ogni visitatore o per ogni intervallo minimo di tempo con più visite. LinkBlip è una web application creata da Matthew Inman, insolito connubio di sviluppatore e webdesigner.

Via | Go2Web20.net

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LinkBunch, tanti link in una pagina

pubblicato da Vincenzo Baiocco

Linkbunch crea segnalibri per più pagine a voltaOgni giorno passiamo indirizzi internet, notizie, foto o video ai nostri contatti e sempre più spesso un solo URL non è sufficiente, ci troviamo a fare copia e incolla più volte, costringendo i nostri destinatari a fare altrettanto tra il corpo del messaggio e il browser; inoltre alcuni link risultano essere troppo lunghi e scomodi da inviare attraverso instant messengers, per cui è necessario usare anche uno dei numerosi servizi per accorciare gli URL.

LinkBunch è una nuova web application che permette di salvare più pagine con un unico link, funziona esattamente come “tutte le schede nei segnalibri” (scorciatoia ctrl+shift+d) su Firefox. Basta aprire la homepage, copiare (una sola volta!) gli indirizzi che vogliamo passare e premere il tasto Bunch (letteralmente “raggruppare”): saremo reindirizzati su una pagina in cui sarà presente un URL del tipo http://linkbunch.com/4e.

Nella pagina così ottenuta, la stessa che vedranno i nostri contatti una volta cliccato il link, sono presenti gli URL che abbiamo inserito; è possibile cliccare su ognuno di essi oppure usare il link “open entire bunch” per aprire contemporaneamente tutti i collegamenti (in più schede o finestre, a secoda delle impostazioni del browser). Il servizio è da pochi giorni in beta pubblica ed a breve si aggiungerà il dominio linkbun.ch (molto più consono agli standard del web 2.0, come il più noto del.icio.us).

Via | DownloadSquad.com

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Condividere file grazie a Twitter

pubblicato da nexusdue

condividere file con TwitterOgni giorno nuove applicazioni nascono grazie agli strumenti per sviluppatori offerti da Twitter, la piattaforma di microblogging la cui popolarità ha raggiunto anche i media tradizionali italiani, visto il recente servizio su Rai3 sul suo utilizzo da parte dei giornalisti americani per diffondere notizie “al volo” sulle attuali primarie negli USA.

TwitPic e TwitterShare permettono di allargare le possibilità offerte da Twitter. La prima, TwitPic consente dalla sua interfaccia web, di fare l’upload di una immagine ed aggiungere un commento. Il risultato sarà un nuovo twit con un link all’immagine corredata da quanto scritto. TwitterShare è una applicazione simile, ma a differenza di TwitPic allarga la possibilità di condivisione, permettendo di fare l’upload di qualsiasi tipo di file mediante interfaccia web o applicazione (ora disponibile solo per Mac OS X, ma presto anche per Windows Xp/Vista). La dimensione massima del file è di 10 Mb ed anche in questo caso il twit generato sarà formato da un link al file più un nostro eventuale commento.

In entrambi i casi, i servizi non offrono protezione dei file, quindi attenzione a non condividere documenti importanti.

Via | Maestroalberto

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Salvare e condividere i propri link con Shareaholic

pubblicato da Rosario

Il problema della gestione dei link preferiti prima o poi colpisce tutti quanti fanno di Internet la propria fonte primaria d’informazioni. Per tenere traccia, contrassegnare e soprattutto segnalare ad altri gli indirizzi ritenuti interessanti, se ne sono viste nel corso del tempo di tutti i colori ma finalmente, grazie all’estensione per Firefox chiamata Shareaholic, da oggi è possibile farlo anche tramite una barra del browser, attraverso la quale condividere le pagine in maniera semplice ed immediata.

Oltre all’invio via e-mail tramite il servizio Bzzster, l’add-on è in grado d’interfacciarsi anche con siti popolari come Twitter, Digg e Facebook, ma non solo, visto l’elenco completo riportato di seguito: Delicious, Digg, Facebook, Friendfeed, Google Bookmarks, Magnolia, Mixx, Reddit, Simpy, Stumbleupon, Truemors, Tumblr, Twitter.

Il funzionamento è molto semplice: con un semplice clic sulla barra aggiuntiva di Shareaholic si può segnalare il link ad uno dei siti dell’elenco precedente, visualizzandone allo stesso tempo il numero di invii che gli altri utenti hanno effettuato su ognuno dei suddetti servizi, analizzando così in maniera immediata anche la popolarità del sito che si intende rendere noto agli altri.

Via | Ghacks.net

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MeaningfulUrl: indirizzi facili e veloci

pubblicato da Vincenzo Baiocco

MeaningfulUrl crea indirizzi facili e personalizzabili

Indirizzi lunghissimi e difficilmente ricordabili? Il web è pieno di servizi che permettono con pochi click di averne uno più corto, ma solitamente rimane impossibile da ricordare (come il celebre TinyUrl).

MeaningfulUrl risolve questo problema creando url (Universal Resource Locator) sulla base di domini composti da semplici parole, in inglese ma ormai di uso comune anche nella nostra lingua e perlopiù adatte ad indicare i file verso cui puntano, come invite.to, happy-birthday.to, thank.to e molti altri.

Se tutto ciò non bastasse, MeaningfulUrl.com permette anche di scrivere la seconda parte dell’indirizzo, in modo da renderlo indimenticabile, ad esempio se volessi creare uno short-url per questo post, potrei scegliere enter.to/db. L’indirizzo così creato sarà attivo per 3 giorni, è specificato giorno e ora (precisa al secondo) della scadenza, inoltre è presente una piccola immagine, perfetta per una firma su un forum, e due hotlink per siti e forum.

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I servizi come Tinyurl danneggiano l'architettura della Rete?

pubblicato da D@di

Tinyurl

Ogni giorno, grazie anche agli sms, alle chat, a Twitter e ad altri servizi di microblogging siamo in moltissimi ad utilizzare servizi come Tinyurl (solo per citare il più famoso, ma ne esistono a decine in giro per la rete), che accorciano i link e li sostituiscono con brevi stringhe più pratiche da inviare. Ma se questi servizi danneggiassero l’architettura della rete?

Se lo chiedono in molti (ho preso spunto per questo post proprio da una lettera inviata a Slashdot) e, in effetti, ancora non è stata data una risposta chiara.

Cosa succederebbe - si chiedono gli “apocalittici” - se miliardi di link differenti a un certo punto fossero, magari per un bug del sito che “li accorcia”, indisponibili? Cosa, invece, se del malware s’inserisse nei server di questi sistemi e si diffondesse a tutti coloro che li utilizzano? E ancora: questo tipo di servizi sta portando il World Wide Web a un punto di non ritorno?

A mio parere, che non sono un tecnico, la domanda è più che lecita, ma forse è un po’ troppo esagerata. E voi, invece, cosa ne pensate? La rete potrebbe “implodere” oppure, semplicemente, in caso di malfunzionamento dei siti accorcia-url non succederebbe niente?

CutsLink ed UnSito, url zipper tutti italiani

pubblicato da Fullo

cutslink, taglia le lunghe url Dopo MailonFeed ecco che altri sviluppatori italiani hanno iniziato a contattarci per mostrare le proprie creazioni.

Questa volta si tratta di due applicazioni che sono molto simili tra di loro e seguono l’idea di Tinyurl per ridurre lunghe url in indirizzi molto brevi, CutsLink ed UnSito.

Mentre per quello che riguarda UnSito interfaccia e funzionalità sono molto spartane, Cutslink permette di gestire più di un url contemporaneamente (fino a 100) e di associare ai link una parola chiave che diventerà parte integrante della nuova url, nel caso di non utilizzo.

CutsLink inoltre permette di spedirsi comodamente per email le url generate e di usare un widget da installare nel proprio blog/sito per generare le url ancora più semplicemente.

Ci fa sempre piacere poter parlare di applicazioni italiane, quindi se avete realizzato qualcosa di nuovo fatevi avanti tutti!

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User/Submitter, Digg e libero mercato...

pubblicato da Fullo

su digg si vendono i link La scarna interfaccia di User/Submitter permette di comprare e vendere link ed articoli su Digg. Al sito infatti si può partecipare come User, e ricavare quindi 50 centesimi per ogni 3 storie “diggate” oppure ci si può iscrivere come Submitter e pagare per ricevere un certo numero di digg.

Ovviamente le transazioni economiche per rimanere passano da paypal e permettono a qualsiasi utente del globo di partecipare a questa svendita di link.

La cosa, sicuramente interessante per chi vuole pubblicizzare il proprio sito a tutti i costi, è imho controproducente per l’autorevolezza che Digg ha acquisito nell’ultimo periodo. Correranno ai ripari gli autori di the Digg?

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