Il passo successivo a Lulu? Beh, potrebbe essere Blurb.
Il servizio permette infatti non solo di pubblicare e stampare i propri libri (pagando non proprio piccole quote di stampa) ma anche di impaginarlo come meglio si crede grazie ad un software multipiattaforma facile da usare.
Ma non finisce qui, infatti se pensate che la vostra opera debba essere nelle case di tutti è possibile vendere i propri libri direttamente nella libreria di Blurb, dove sono già comparsi alcuni classici come una bellissima rivisitazione di Cuore di Tenebra.
Attualmente Blurb permette di scegliere tra poche possibili tipologie di libri (ognuna però con almeno un paio di varianti), ma non è detto che in futuro queste non aumentino per venire incontro alle esigenze dei futuri autori.
Anche per Google Books è arrivata una serie di migliorie tecniche per rendere la lettura e la consultazione della biblioteca online più grande del mondo più agevole.
Come scritto sul Google Blog, all’interfaccia di Google Book Search è stato fatto lo stesso trattamento a base di Javascript e DHTML (volete la parolina magica, AJAX?): ora la lettura di un libro avviene senza dover cambiare pagina e si può effettuare uno zoom sulla pagina per osservarne i dettagli. Purtroppo, essendo delle scansioni, la qualità dell’immagine
Migliorata anche la strutturazione della pagina, con più spazio dedicato alla visualizzazione: dal link “about this book” potrete conoscere altri libri che trattano lo stesso argomento; è possibile anche ottenere la lista dei libri che riportano il libro che stiamo osservando come citazione, funzione che si estende alle informazioni di Google Scholar.
Chi vuole può anche lasciare commenti e suggerimenti per migliorare il servizio.