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Tutti gli articoli con tag libri

Social Memories è un'applicazione per fare di Facebook un vero libro

pubblicato da Federico Moretti

Social Memories è un’applicazione di Facebook che trasforma l’attività svolta sul proprio profilo in un libro stampato. Perché ciò sia possibile, occorre autorizzare l’applicazione ad avere accesso a pressoché ogni dato personale salvato su Facebook: dalle relazioni sentimentali, all’indirizzo e-mail. Il risultato è molto gradevole.

Un limite di Social Memories, almeno per gli Italiani, è costituito dalla lingua: il libro può essere generato solo in tedesco o in inglese. Si possono scegliere il periodo di tempo di riferimento, le fotografie da includere e la combinazione di colore fra tre modelli. Il libro include una serie di statistiche su di sé e gli amici.

Al termine della creazione, Social Memories permette d’ordinare la versione cartacea del libro a 19€ più spese di spedizione (per l’Italia si tratta di 3,45€). Il libro è “fisicamente” prodotto in Germania. In alternativa, si possono anche pubblicare gratuitamente alcune delle pagine del libro in un album di fotografie su Facebook.

Social Memories

Social MemoriesSocial MemoriesSocial MemoriesSocial Memories

Via | MakeUseOf

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Presto la pubblicità arriverà negli e-Book

pubblicato da zeropuntodue

Lettrice eBookUn articolo pubblicato sul Wall Street Journal ipotizza che molto presto all’interno degli e-Book saranno presenti annunci pubblicitari. Le società che si occupano di marketing sono perfettamente a conoscenza che il settore sta per esplodere e stanno elaborando forme di advertising che possano essere visualizzate all’interno dei libri digitali.

Certo, pensare che la lettura di un libro possa essere distratta da un annuncio pubblicitario può far come minimo storcere il naso a lettori e scrittori. Ma c’è un fatto che potrebbe convincere entrambe le categorie a entrare nell’ottica dei “libri con consigli per gli acquisti”: da un lato l’abbattimento del costo degli e-Book e dall’altro lato il riconoscimento agli autori di una fetta degli introiti derivanti dalla pubblicità che in un prossimo futuro potrebbe essere addirittura gestita direttamente dagli editori.

La distribuzione di pubblicità all’interno dei libri digitali è una sconfinata prateria le cui formule di proposta sono una nuova grande sfida per i guru del marketing. Attraverso sistemi integrati si potranno piazzare annunci pubblicitari su specifici generi letterari e best-seller, modificandoli lato server. Questo potrà avvenire per esempio richiedendo ai lettori di effettuare un login periodico in sistemi centralizzati.

Google, il quale ha in previsione il lancio di un suo negozio di e-Book propone già pubblicità sulle pagine di Google Libri, archivio di decine di milioni di testi digitalizzati. Amazon ha recentemente depositato il brevetto per un sistema pubblicitario su Kindle ed Apple può facilmente entrare nel business grazie alla sua piattaforma iAds. Di certo, quello della pubblicità all’interno dei libri digitali è un argomento che è destinato a innescare enormi discussioni.

Via | ReadWriteWeb
Foto | Flickr

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Google Books fornisce il codice Embed per i libri

pubblicato da nexusdue

Google Books EmbedUn po’ come succede con i video di YouTube, è da oggi possibile inserire, se disponibile una anteprima su Google Books, un libro nel proprio sito o blog.

Un facile wizard permette di generare il codice Embed da copiare ed incollare sul proprio blog.

Basta inserire uno o più identificativi di libri, come i codici ISBN, e scegliere la modalità di visualizzazione (embed, finestra, link).

Via | Mashable.com

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Amazon compra Shelfari

pubblicato da Davide

shelfari-menuIeri Shelfari ha dato l’annuncio di essere stata acquisita da Amazon. Shelfari è una piccola start-up che propone la condivisione in pieno stile web 2.0 dei propri gusti in tema di lettura, potendo inserire recensioni, suggerimenti, e consigli di lettura, e condividendo il tutto con i propri amici.

La particolarità è data dalla gradevole interfaccia utente proposta da Shelfari: nella schermata che mostra le copertine dei libri, passando con il mouse sopra una figura si apre un piccolo pop-up che mostra una breve recensione, ed un menu che, una volta aperto, mostra una serie di azioni relative al libro. La selezione può essere multipla e ovviamente si può acquistare il libro cliccando sul pulsante di Amazon.

Non è ancora chiara quale sarà la strada dell’integrazione, rivolta a potenziare l’aspetto delle vendite all’interno della comunità di shelfari o ad integrare la comoda interfaccia grafica all’interno del portale di Amazon, estendendone le funzionalità anche a prodotti che non siano solo libri. Rimane poi da scoprire se questa acquisizione avrà impatti anche su Kindle, l’eBook reader di Amazon.

Via | ReadWrite Web.com

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La British Library continuerà a digitalizzare i suoi libri, anche senza Microsoft

pubblicato da D@di

British LibraryMicrosoft rinuncia a creare una enorme biblioteca virtuale, lasciando di fatto campo libero a Google? La British Library non (che fino alla settimana scorsa poteva contare sulla partnership di Microsoft nel digitalizzare i propri libri) non si perde d’animo e ha annunciato che il progetto che punta a rendere “digitalmente disponibili” migliaia di libri non verrà accantonato, anzi.

Microsoft aveva firmato, nel novembre 2005, una parntership con la British Library per digitalizzare circa 100mila testi del diciannovesimo secolo esenti da copyright, circa 20 milioni di pagine. L’opera è ormai a buon punto, e anche gli ultimi 40mila testi verranno correttamente digitalizzati, ha assicurato il project manager Neil Fitzgerald, annunciando inoltre che la biblioteca ha altri 15 progetti di digitalizzazione in corso, che spaziano dalle registrazioni audio fino alle pagine di giornale.

I fondi? Sembra che arriveranno sia dalle casse dello stato che da finanziatori privati. E tra l’altro potrebbe essere vicino anche un accordo con Google, che già negli anni scorsi aveva ammesso che sarebbe stata molto interessata nel mettere le mani sul patrimonio artistico della biblioteca.

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Microsoft rinuncia a creare una grande biblioteca virtuale

pubblicato da D@di

LibriSembra che Microsoft abbia deciso di lasciare a Google il campo libero per quanto riguarda le biblioteche virtuali e le “scannerizzazioni” di libri. Secondo quanto si apprende, digitalizzare libri e archiviare riviste accademiche non fa più parte dei piani della società per rilanciare il settore della ricerca, ha spiegato Satya Nadella, senior vice president della divisione Microsoft ricerca e pubblicità.

La decisione farebbe parte di una nuova strategia per cercare di guadagnare terreno dopo aver perso la possibilità - almeno per il momento - di acquistare Yahoo!. La software-house di Redmond, così, ha annunciato che chi cercherà versioni originali di libri, riviste o trattati sarà reindirizzato, da parte di Live Search, verso siti “esterni al gruppo Microsoft”.

Forse non tutti ricordano che la società di Bill Gates era entrata nel business del book-scanning nel 2005, iniziando a fornire materiali alla Open Content Alliance, mentre nel 2006 aveva annunciato un servizio di ricerca libri integrato a Msn.

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yBook l'emulatore dei libri stampati

pubblicato da fslivere

yBook the paperbook emulatoryBook 1.5.26 è un eBook reader freeware che ha la caratteristica di trasformare il testo copiato dalla clipboard di Windows, o importare pagine intere, in formato txt e html in pagine simili a quelle dei libri.

Sarà possibile stampare queste pagine in versione fronte retro e creare quello che più assomiglia ad un libro stampato venuto fuori dalla stampante del Pc. Le opzioni di stampa sono molte, in questa fase è possibile scegliere il font e la dimensione dei caratteri, i margini di pagina e sia le formattazioni del paragrafo quali interlinea sia quelle della pagina e formato del libro.

Altra interessante funzione è la possibilità di effettuare la ricerca ed il download dei testi del progetto Gutenberg, numerosi i testi in italiano, direttamente da yBook e creare una propria libreria personale.

Via | Freewarefiles.com

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Googlecrazia, un libro sul potere di Google

pubblicato da D@di

GooglecraziaOggi, invece che parlare di software o di un servizio Web, parliamo di un libro, un pamphlet per la precisione. Si chiama “Googlecrazia” ed è stato sritto dall’Erik Gunnar Trjo (composto dai giornalisti Gabriele Salvatori, Daniele Titta e Aldo Sciacca). Un testo che si propone come un’inchiesta su uno degli strumenti informatici più usati al mondo: il motore di ricerca Google.

I tre autori, famosi per il libro “Soffro d’Ikea” (tre edizioni in un anno), partono da un interrogativo: tutti cercano con Google, ma cosa va cercando Google da noi? “Il motore di ricerca più usato del mondo - spiegano - ormai ci governa, ma sono tutti cookies e fiori? Nel 1998 Larry Page e Sergey Brin, due venticinquenni di pratiche speranze, stabiliscono che l’indicizzazione è più redditizia della masturbazione”.

Nel giro di un decennio, in effetti, il mondo intero capisce che hanno ragione: oggi il titolo in borsa vale più di General Motors, il motore di ricerca annovera oltre 16mila dipendenti e ha un fatturato annuo di circa 11 miliardi di dollari.

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Google e Random House insieme per la ricerca libri

pubblicato da D@di

Random houseRandom House, la casa editrice più grande del mondo, potrebbe presto partecipare nel progetto di ricerca libri di Google. Lo si apprende da alcune voci di corridoio secondo cui sarebbero iniziati dei colloqui molto fitti tra i due giganti.

Google, da parte sua, ha già stretto accordi con oltre 10mila case editrici, piccole e grandi. Queste danno a Big G i propri libri, che vengono scansionati e inseriti in rete (alcuni in forma integrale, alcuni solo per poche pagine).

Fino ad ora la Random House (di proprietà del gruppo editoriale tedesco Bertelsmann) aveva sempre criticato il progetto librario di Google, rimanendone fuori. Ora invece (ipotizziamo a causa di un calo generalizzato delle vendite?) sembra si stia avvicinando a grandi passi verso un accordo con Big G. Staremo a vedere. Intanto da noi Google Ricerca libri stenta un po’ a decollare.

Via | Reuters

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reCaptcha, un antispam "socialmente utile"

pubblicato da Fullo

recaptcha, antispam sociale Ormai lo spam sui blog è qualcosa di difficilmente gestibile, ed anche prodotti del calibro di Akismet ogni tanto hanno bisogno di una mano.

reCaptcha è un servizio web che permette di generare dinamicamente (utilizzando apposite API) un piccolo captcha sul proprio sito/blog/applicazione web2.0.

La cosa interessante però non è quello che fa, ma come lo fa. Infatti per permettere il riconoscimento di un “utente umano” richiede l’inserimento/riconoscimento di due distinte parole (una delle quali difficilmente leggibili) inoltre queste vengono automaticamente utilizzate per far apprendere un motore di OCR che si occupa di indicizzare e catalogare scansioni di vecchi libri.

La seconda parola inserita infatti non viene usata come controllo, ma come sessione di learning per il software di OCR alla base di un progetto di catalogazione dei libri di The Internet Archive.

reCaptcha si può quindi considerare un antispam dallo spiccato “senso sociale”. ;)

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Migliora Google Book Search

pubblicato da D@di

Trinity CollegeGoogle non potrà mai digitalizzare tutti i libri esistenti sulla faccia della terra. E allora, come risolvere il problema? Semplice: da oggi per alcuni libri ancora non digitalizzati (oppure impossibili di digitalizzare) Google Book Search offirà la possibilità di ricercare nei cataloghi delle biblioteche di tutto (?) il mondo “analogico”. Questo tramite un servizio chiamato WorldCat.

Per i libri ancora non digitalizzati, in ogni caso, sarà comunque possibile leggere (e scrivere) recensioni o fare un acquisto.

Che ne pensate del progetto? Lo utilizzate spesso?

Via | The Official Google Blog

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aNobii, il Last.Fm dei libri

pubblicato da Fullo

anobii, last.fm per i libriSaranno felici gli amici di Booksblog, infatti parliamo anche oggi di libri introducendo aNobii, una sorta di Last.FM per i libri. Il servizio permette infatti, dopo aver segnalato le ultime letture, di trovare libri simili ai propri gusti, commentarli ed eventualmente scambiarli con gli altri utenti.

E’ possibile quindi caricare i propri libri usando l’account di Amazon, o segnalandone direttamente il codice ISBN, inoltre è possibile creare delle piccole comunità di amici con gusti simili per scambiarsi informazioni e consigli. Anobii permette di lasciare note sui libri letti e di condividerle con i propri conoscenti, inoltre (più o meno come fa Flickr) permette di pubblicare direttamente sul proprio blog le ultime letture fatte (con tanto di copertina).

Altra cosa interessante è che il sistema è aperto a tutti, infatti non solo gli sviluppatori hanno chiesto agli utenti di aiutarli nelle traduzioni per le varie lingue mettendo a disposizione un apposito tool online ma è possibile anche indicare se ci sono descrizioni errate nei libri ed aggiungere ulteriori meta-informazioni agli stessi.

Purtroppo il reperimento di codice ISBN è ancora molto limitato, e molti dei libri da me inseriti non sono stati riconosciuti come validi. Speriamo che vengano presto aggiunti i vari cataloghi italiani.

via PiKappa