Un po’ come succede con i video di YouTube, è da oggi possibile inserire, se disponibile una anteprima su Google Books, un libro nel proprio sito o blog.
Un facile wizard permette di generare il codice Embed da copiare ed incollare sul proprio blog.
Basta inserire uno o più identificativi di libri, come i codici ISBN, e scegliere la modalità di visualizzazione (embed, finestra, link).
Via | Mashable.com
Continua a leggere: Google Books fornisce il codice Embed per i libri
Ieri Shelfari ha dato l’annuncio di essere stata acquisita da Amazon. Shelfari è una piccola start-up che propone la condivisione in pieno stile web 2.0 dei propri gusti in tema di lettura, potendo inserire recensioni, suggerimenti, e consigli di lettura, e condividendo il tutto con i propri amici.
La particolarità è data dalla gradevole interfaccia utente proposta da Shelfari: nella schermata che mostra le copertine dei libri, passando con il mouse sopra una figura si apre un piccolo pop-up che mostra una breve recensione, ed un menu che, una volta aperto, mostra una serie di azioni relative al libro. La selezione può essere multipla e ovviamente si può acquistare il libro cliccando sul pulsante di Amazon.
Non è ancora chiara quale sarà la strada dell’integrazione, rivolta a potenziare l’aspetto delle vendite all’interno della comunità di shelfari o ad integrare la comoda interfaccia grafica all’interno del portale di Amazon, estendendone le funzionalità anche a prodotti che non siano solo libri. Rimane poi da scoprire se questa acquisizione avrà impatti anche su Kindle, l’eBook reader di Amazon.
Via | ReadWrite Web.com
Microsoft rinuncia a creare una enorme biblioteca virtuale, lasciando di fatto campo libero a Google? La British Library non (che fino alla settimana scorsa poteva contare sulla partnership di Microsoft nel digitalizzare i propri libri) non si perde d’animo e ha annunciato che il progetto che punta a rendere “digitalmente disponibili” migliaia di libri non verrà accantonato, anzi.
Microsoft aveva firmato, nel novembre 2005, una parntership con la British Library per digitalizzare circa 100mila testi del diciannovesimo secolo esenti da copyright, circa 20 milioni di pagine. L’opera è ormai a buon punto, e anche gli ultimi 40mila testi verranno correttamente digitalizzati, ha assicurato il project manager Neil Fitzgerald, annunciando inoltre che la biblioteca ha altri 15 progetti di digitalizzazione in corso, che spaziano dalle registrazioni audio fino alle pagine di giornale.
I fondi? Sembra che arriveranno sia dalle casse dello stato che da finanziatori privati. E tra l’altro potrebbe essere vicino anche un accordo con Google, che già negli anni scorsi aveva ammesso che sarebbe stata molto interessata nel mettere le mani sul patrimonio artistico della biblioteca.
Sembra che Microsoft abbia deciso di lasciare a Google il campo libero per quanto riguarda le biblioteche virtuali e le “scannerizzazioni” di libri. Secondo quanto si apprende, digitalizzare libri e archiviare riviste accademiche non fa più parte dei piani della società per rilanciare il settore della ricerca, ha spiegato Satya Nadella, senior vice president della divisione Microsoft ricerca e pubblicità.
La decisione farebbe parte di una nuova strategia per cercare di guadagnare terreno dopo aver perso la possibilità - almeno per il momento - di acquistare Yahoo!. La software-house di Redmond, così, ha annunciato che chi cercherà versioni originali di libri, riviste o trattati sarà reindirizzato, da parte di Live Search, verso siti “esterni al gruppo Microsoft”.
Forse non tutti ricordano che la società di Bill Gates era entrata nel business del book-scanning nel 2005, iniziando a fornire materiali alla Open Content Alliance, mentre nel 2006 aveva annunciato un servizio di ricerca libri integrato a Msn.
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yBook 1.5.26 è un eBook reader freeware che ha la caratteristica di trasformare il testo copiato dalla clipboard di Windows, o importare pagine intere, in formato txt e html in pagine simili a quelle dei libri.
Sarà possibile stampare queste pagine in versione fronte retro e creare quello che più assomiglia ad un libro stampato venuto fuori dalla stampante del Pc. Le opzioni di stampa sono molte, in questa fase è possibile scegliere il font e la dimensione dei caratteri, i margini di pagina e sia le formattazioni del paragrafo quali interlinea sia quelle della pagina e formato del libro.
Altra interessante funzione è la possibilità di effettuare la ricerca ed il download dei testi del progetto Gutenberg, numerosi i testi in italiano, direttamente da yBook e creare una propria libreria personale.
Via | Freewarefiles.com
Oggi, invece che parlare di software o di un servizio Web, parliamo di un libro, un pamphlet per la precisione. Si chiama “Googlecrazia” ed è stato sritto dall’Erik Gunnar Trjo (composto dai giornalisti Gabriele Salvatori, Daniele Titta e Aldo Sciacca). Un testo che si propone come un’inchiesta su uno degli strumenti informatici più usati al mondo: il motore di ricerca Google.
I tre autori, famosi per il libro “Soffro d’Ikea” (tre edizioni in un anno), partono da un interrogativo: tutti cercano con Google, ma cosa va cercando Google da noi? “Il motore di ricerca più usato del mondo - spiegano - ormai ci governa, ma sono tutti cookies e fiori? Nel 1998 Larry Page e Sergey Brin, due venticinquenni di pratiche speranze, stabiliscono che l’indicizzazione è più redditizia della masturbazione”.
Nel giro di un decennio, in effetti, il mondo intero capisce che hanno ragione: oggi il titolo in borsa vale più di General Motors, il motore di ricerca annovera oltre 16mila dipendenti e ha un fatturato annuo di circa 11 miliardi di dollari.
Continua a leggere: Googlecrazia, un libro sul potere di Google
Random House, la casa editrice più grande del mondo, potrebbe presto partecipare nel progetto di ricerca libri di Google. Lo si apprende da alcune voci di corridoio secondo cui sarebbero iniziati dei colloqui molto fitti tra i due giganti.
Google, da parte sua, ha già stretto accordi con oltre 10mila case editrici, piccole e grandi. Queste danno a Big G i propri libri, che vengono scansionati e inseriti in rete (alcuni in forma integrale, alcuni solo per poche pagine).
Fino ad ora la Random House (di proprietà del gruppo editoriale tedesco Bertelsmann) aveva sempre criticato il progetto librario di Google, rimanendone fuori. Ora invece (ipotizziamo a causa di un calo generalizzato delle vendite?) sembra si stia avvicinando a grandi passi verso un accordo con Big G. Staremo a vedere. Intanto da noi Google Ricerca libri stenta un po’ a decollare.
Via | Reuters
Continua a leggere: Google e Random House insieme per la ricerca libri
Ormai lo spam sui blog è qualcosa di difficilmente gestibile, ed anche prodotti del calibro di Akismet ogni tanto hanno bisogno di una mano.
reCaptcha è un servizio web che permette di generare dinamicamente (utilizzando apposite API) un piccolo captcha sul proprio sito/blog/applicazione web2.0.
La cosa interessante però non è quello che fa, ma come lo fa. Infatti per permettere il riconoscimento di un “utente umano” richiede l’inserimento/riconoscimento di due distinte parole (una delle quali difficilmente leggibili) inoltre queste vengono automaticamente utilizzate per far apprendere un motore di OCR che si occupa di indicizzare e catalogare scansioni di vecchi libri.
La seconda parola inserita infatti non viene usata come controllo, ma come sessione di learning per il software di OCR alla base di un progetto di catalogazione dei libri di The Internet Archive.
reCaptcha si può quindi considerare un antispam dallo spiccato “senso sociale”. ;)
Continua a leggere: reCaptcha, un antispam "socialmente utile"
Google non potrà mai digitalizzare tutti i libri esistenti sulla faccia della terra. E allora, come risolvere il problema? Semplice: da oggi per alcuni libri ancora non digitalizzati (oppure impossibili di digitalizzare) Google Book Search offirà la possibilità di ricercare nei cataloghi delle biblioteche di tutto (?) il mondo “analogico”. Questo tramite un servizio chiamato WorldCat.
Per i libri ancora non digitalizzati, in ogni caso, sarà comunque possibile leggere (e scrivere) recensioni o fare un acquisto.
Che ne pensate del progetto? Lo utilizzate spesso?
Via | The Official Google Blog
Saranno felici gli amici di Booksblog, infatti parliamo anche oggi di libri introducendo aNobii, una sorta di Last.FM per i libri. Il servizio permette infatti, dopo aver segnalato le ultime letture, di trovare libri simili ai propri gusti, commentarli ed eventualmente scambiarli con gli altri utenti.
E’ possibile quindi caricare i propri libri usando l’account di Amazon, o segnalandone direttamente il codice ISBN, inoltre è possibile creare delle piccole comunità di amici con gusti simili per scambiarsi informazioni e consigli. Anobii permette di lasciare note sui libri letti e di condividerle con i propri conoscenti, inoltre (più o meno come fa Flickr) permette di pubblicare direttamente sul proprio blog le ultime letture fatte (con tanto di copertina).
Altra cosa interessante è che il sistema è aperto a tutti, infatti non solo gli sviluppatori hanno chiesto agli utenti di aiutarli nelle traduzioni per le varie lingue mettendo a disposizione un apposito tool online ma è possibile anche indicare se ci sono descrizioni errate nei libri ed aggiungere ulteriori meta-informazioni agli stessi.
Purtroppo il reperimento di codice ISBN è ancora molto limitato, e molti dei libri da me inseriti non sono stati riconosciuti come validi. Speriamo che vengano presto aggiunti i vari cataloghi italiani.
via PiKappa
Il passo successivo a Lulu? Beh, potrebbe essere Blurb.
Il servizio permette infatti non solo di pubblicare e stampare i propri libri (pagando non proprio piccole quote di stampa) ma anche di impaginarlo come meglio si crede grazie ad un software multipiattaforma facile da usare.
Ma non finisce qui, infatti se pensate che la vostra opera debba essere nelle case di tutti è possibile vendere i propri libri direttamente nella libreria di Blurb, dove sono già comparsi alcuni classici come una bellissima rivisitazione di Cuore di Tenebra.
Attualmente Blurb permette di scegliere tra poche possibili tipologie di libri (ognuna però con almeno un paio di varianti), ma non è detto che in futuro queste non aumentino per venire incontro alle esigenze dei futuri autori.
Anche per Google Books è arrivata una serie di migliorie tecniche per rendere la lettura e la consultazione della biblioteca online più grande del mondo più agevole.
Come scritto sul Google Blog, all’interfaccia di Google Book Search è stato fatto lo stesso trattamento a base di Javascript e DHTML (volete la parolina magica, AJAX?): ora la lettura di un libro avviene senza dover cambiare pagina e si può effettuare uno zoom sulla pagina per osservarne i dettagli. Purtroppo, essendo delle scansioni, la qualità dell’immagine
Migliorata anche la strutturazione della pagina, con più spazio dedicato alla visualizzazione: dal link “about this book” potrete conoscere altri libri che trattano lo stesso argomento; è possibile anche ottenere la lista dei libri che riportano il libro che stiamo osservando come citazione, funzione che si estende alle informazioni di Google Scholar.
Chi vuole può anche lasciare commenti e suggerimenti per migliorare il servizio.