
Psystar, da sempre piccola spina nel fianco di Apple, ne ha fatta un’altra delle sue. Oltre a potersi vantare della vendita di sistemi assemblati Apple compatibili, da lei stessa definiti Open Macs, il marketing Psystar propone ora la soluzione software standalone ad un sentitissimo problema: l’installazione di Snow Leopard su qualsiasi PC.
Il sistema proposto prevede l’installazione di un preloader software, chiamato appunto Darwin Universal Boot Loader, che ha il compito di “emulare” la presenza di una architettura hardware della Mela, allo scopo di ingannare Leopard e consentirne l’installazione. Il DUBL però non si ferma qui; permette infatti l’installazione e l’avvio di un massimo di 6 sistemi operativi contemporanei sulla stessa macchina, agendo quindi a tutti gli effetti da boot loader.
L’indubbia utilità di un tale progetto si scontra però con qualche problema di carattere “commerciale”: l’installazione di DUBL è infatti riservata (per ora) ai soli OEM, ossia agli installatori/assemblatori, e non sarà quindi disponibile al pubblico. C’è poi da vedere la reazione di Apple ad un tale “affronto”, reazione che di si curo non si farà attendere.
Via | engadget

Finalmente Apple ha deciso di colmare una lacuna importante nella propria offerta sul mercato server, ovvero la possibilità di virtualizzare il proprio sistema operativo.
Se da un lato Apple sottolineava la possibilità offerta da OSX di poter far girare anche Windows, sia tramite BootCamp che tramite software di virtualizzazione, dall’altro nella sua regolamentazione vietava la virtualizzazione del proprio sistema.
Ormai questo tipo di tecnologia si sta affermando sempre più nell’ambito aziendale, in quanto permette ottimizzazione delle risorse dei server, risparmio energetico, maggiore ridondanza, migliore gestione e sicurezza delle parti nevralgiche delle reti.
Con Leopard Server la posizione di Apple è cambiata e in pratica permette di poter utilizzare questo sistema operativo (solo nella versione server) anche in istanze multiple sulla stessa macchina Apple, se corredate dalla apposita licenza per ognuna di queste istanze.
Visto che sono ormai trascorsi quattordici mesi dall’ultima versione degli Xserve di Apple si prevede che entro gennaio o febbraio dell’anno prossimo, il lancio di questi nuovi prodotti potrebbe essere legato anche al lancio di software per gestire installazioni virtuali di Leopard Server da parte di Parallels e VMware.
Pertanto, rimanendo nella legalità, non sarà possibile utilizzare installazioni virtuali di Leopard Server su un server senza il marchio della mela.
[via Tidbits]
Finalmente il nuovo sistema operativo di Apple è in vendita da ieri sera: nessun evento, tranne quelli nei negozi Apple ha accompagnato questo lancio, che era stato presentato nell’ultima keynote di Steve Jobs.
Dopo mesi di insinuazioni e commenti ironici, ora gli utenti potranno provare con mano le differenze tra la nuova versione di OS X e Windows Vista e pesarne pro e contro.
Per i primi pareri su Leopard fate un giro su Mela|blog.it. Noi intanto vi segnaliamo un piccolo particolare ironico che gli sviluppatori di Apple hanno inserito nella visualizzazione dei computer presenti in una rete.
Infatti come potete vedere nella immagine, sfogliando la lista dei computer, i pc con sistemi Windows vengono rappresentati con il classico “blue screen of death”, quella schermata blu che accompagna ogni errore di sistema dei sistemi operativi Microsoft.
E’ decisamente singolare che Apple abbia lasciato questo particolare scherzoso, che era presente nelle versioni in sviluppo, in quella definitiva.
[via Cult of Mac]

Oltre trecento novità faranno letteralmente impazzire, tra poco più di nove giorni, gli appassaionati/fanatici del Mac. Come prontamente segnalano i nostri cugini di Melablog.it, il 26 ottobre esce il nuovo sistema operativo Mac Os (versione 10.5), nome in codice “Leopard”
Numerosissime le novità annunciate, dalla funzione Stacks, che permette di tenere in ordine il proprio desktop (pardon, la propria scrivania) a un Finder tutto nuovo, dai desktop multipli (ora supportati direttamente dal sistema operativo) a Time Machine, l’imponente software che permette all’utente di recuperare dati e effettuare backup.
Ancora, da una versione migliorata di Mail, il programma di gestione della posta elettronica, alla nuova iChat e a una migliorata gestione del parental control.
Leopard avrà un prezzo di 129 euro e, al momento, è già pre-ordinabile sull’Apple Store.