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Taiwan banna i siti torrent e introduce la legge contro il P2P

pubblicato da PG

Taiwan banna i siti torrent e introduce la legge contro il P2PContinua il periodo nero per il file sharing. Dopo il recente processo al sito ThePirateBay, l’isola di Taiwan ha appena approvato una norma che vieta l’uso della tecnologia P2P per facilitare la distribuzione di opere protette da diritto d’autore.

Di fatto l’emendamento rende un crimine utilizzare la tecnologia P2P per diffondere opere protette da copyright online, e suona come una minaccia per tutti i principali siti torrent. Diversa la situazione per i provider. Perchè in futuro essi saranno esenti da ogni responsabilità nei confronti dei loro clienti, ma d’altra parte la legge obbliga gli ISP ad una tre giorni di “scioper della linea” per gli abbonati accusati di condivisione illegale. Dopo il terzo “sciopero della linea” l’ISP può assumere misure di disconnessione dell’utente.

In diverse nazioni si continua a discutere della possibilità di applicare normative simili, come accaduto recentemente in Francia, dove la proposta di legge delle “3 disconnessioni” è stata respinta. Anche in Inghilterra il ministro Daviv Lammy ha dichiarato che una proposta simile non possa essere la strada giusta per sconfiggere la pirateria. Intanto, in Taiwan, le società di tutela del diritto d’autore si apprestano ad iniziare una campagna pubblicitaria per capire la nuova legge e comprendere il problema della pirateria.

Via | Torrentfreak.com

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Battuta d'arresto per la nuova legge francese sul P2P

pubblicato da Rosario

Battuta d'arresto per la nuova legge francese sul P2PDopo il parere favorevole dell’Assemblée Nationale francese sulla nuova legge sul P2P promossa dal presidente Sarkozy in persona, la sua entrata in vigore sembrava solo una formalità: e invece a sorpresa lo stesso organo parlamentare di Francia ha votato negativamente sulla nuova legge, bocciandola quindi almeno per il momento con un risultato di 21 a 15 rispetto ai suoi 577 componenti, che quindi per la maggior parte hanno preferito non votare proprio una legge più che impopolare.

Jeremie Zimmermann di La Quadrature du Net ha commentato la notizia sostenendo che “si tratta di una vittoria per i cittadini e le libertà civili sugli interessi delle corporazioni”, rincarando la dose evidenziando la “grande sconfitta politica” per Sarkozy e il Ministro della Cultura Albanel.

Roger Karoutchi, segretario di Stato ai rapporti con il Parlamento, ha già annunciato che la guerra è tutt’altro che finita, con una nuova versione della legge che verrà proposta durante le prossime settimane. Angosciante direi.

Via | NYTimes.com

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