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Tutti gli articoli con tag legge hadopi

Hadopi vuole colpire anche chi guarda streaming illegali

pubblicato da HellSpawn

Hadopi vuole colpire anche chi guarda streaming illegaliNon solo chi scarica illegalmente dalla rete peer-to-peer, ma anche chi guarda in streaming contenuti protetti da copyright: è questa la volontà dell’agenzia francese Hadopi, che vorrebbe così rivolgere le proprie attenzioni non solo a muli e torrenti vari. Un’attenzione quella per gli streaming illegali che non sorprende, visto il proliferare di contenuti di questo tipo favoriti anche dalle connessioni sempre più in grado di permettere la visione di film in tempo reale da un sito web a buona qualità.

Le famigerate tre disconnessioni potrebbero così essere usate anche contro chi guarda film in streaming, anche se non è ancora chiaro come Hadopi avrebbe intenzione di “spiare” chi si macchia di questo tipo d’azione, data la difficoltà nell’individuare le persone a differenza del P2P. La soluzione più plausibile potrebbe essere quella di oscurare i portali che permettono la visione di contenuti illegali in streaming, ma è facile immaginare quanto questo possa generare feroci proteste.

Il problema principale però sarà il modo in cui Hadopi andrà a colpire chi guarda filmati in streaming protetti da copyright: un conto sarà infatti se a essere tenuti d’occhio saranno solo i siti per così dire specializzati, un altro se invece si rischierà anche per la visione di un semplice video su YouTube.

Via | Techdirt.com
Foto | Flickr

Hadopi: sono circa 100.000 i sospetti pirati?

pubblicato da HellSpawn

Hadopi: sono circa 100.000 i sospetti piratiCi eravamo lasciati con Hadopi (detta anche legge delle tre disconnessioni) e i suoi dati a fine ottobre, quando secondo una prima stima non ufficiale abbiamo saputo che all’agenzia erano in arrivo circa 25.000 segnalazioni giornaliere di sospetti pirati, portando così il potenziale numero di persone coinvolte nel processo a una quota sicuramente considerevole.

Dal quotidiano Le Figaro è arrivata invece una nuova notizia nella giornata di ieri, secondo la quale Hadopi avrebbe inviato email di avvertimento ai sospetti pirati nell’ordine di 2.000 messaggi al giorno, notizia rivelatasi poi inesatta e smentita da Numerama, secondo cui la cifra di 100.000 sarebbe legata al numero di IP inviati dall’agenzia Hadopi agli ISP per identificare gli indirizzi di una serie di pirati.

Non c’è comunque ancora nulla di ufficiale sulle cifre riguardanti Hadopi, visto e considerato che il tutto si ferma per ora a questo dato e non si ha né il numero di risposte inviate dai provider, né quello di email realmente inviate fino a questo momento da inizio ottobre: solo tanta confusione insomma, che ha coinvolto oltre a Le Figaro anche diversi altri giornali francesi online e offline. Dovremo quindi ancora aspettare prima di avere dei dati reali tra le mani, presumibilmente fino a inizio 2011 come dichiarato da David El Sayegh, capo dell’associazione francese delle etichette discografiche.

Via | Torrentfreak.com
Foto | Flickr

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Francia: gli spammer inviano falsi avvisi Hadopi

pubblicato da zeropuntodue

hadopiIn Francia, gli spammer hanno trovato un modo per cercare di carpire i dati sensibili dei navigatori mettendo in forte imbarazzo le autorità transalpine.

Da qualche tempo circolano infatti false email che sembrano provenire dall’Haute Autorité pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur l’Internet (Hadopi), l’agenzia statale creata appositamente per far rispettare la legge omonima. In realtà si tratta però di messaggi spam che simulano gli avvisi previsti per l’invio da Hadopi quando un navigatore scarica dalla rete file coperti da copyright.

Nei messaggi gli spammer chiedono ai navigatori di fornire il loro numero di carta di credito e altri dati sensibili. Gli spammer si stanno approfittando del fatto che alcuni giorni fa le autorità francesi hanno dichiarato che i primi avvisi da Hadopi sono imminenti. “Nei messaggi ufficiali provenienti da Hadopi non sarà mai prevista la richiesta di dati personali e bancari e non ci saranno link verso siti esterni” ha spiegato Eric Walter, il segretario generale di Hadopi.

La legge Hadopi, approvata nell’ottobre 2009 in seguito alle forti pressioni dei detentori dei diritti sul governo Sarkozy è anche chiamata three strike alla francese, poiché prevede l’invio agli utenti che scaricano file coperti da copyright di tre differenti messaggi: il primo è un semplice ammonimento, il secondo comunica al navigatore che è stata limitata la sua banda di connessione e al terzo avviso scatta la disconnessione dalla rete. I dati dimostrano però che il metodo intimidatorio e repressivo non funziona. Dopo l’approvazione della legge Hadopi infatti, in Francia la pirateria è aumentata.

Foto | Flickr
Via | Le Monde

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Il Senato francese torna sulla legge delle tre disconnessioni

pubblicato da HellSpawn

Il Senato francese torna sulla legge delle tre disconnessioniIl Presidente Sarkozy l’aveva anticipato e il dibattito sull’ormai famosa legge delle tre disconnessioni è puntualmente tornato ad aprirsi grazie al ritorno del testo al Senato francese, dove sarebbero in esame alcuni cambiamenti apportati per non incappare nuovamente nella bocciatura del Consiglio costituzionale e del Parlamento Europeo.

In particolare il potere di tagliare la connessione a Internet del reo-scaricante passerebbe dall’agenzia appositamente creata alle Corti, i quali giudici si troveranno dunque ad avere in mano il potere di decidere sui casi delle “tre disconnessioni”. La suddetta agenzia Hadopi creata ad hoc potrà però segnalare inizialmente il caso al giudice di turno, il quale avrà oltre al potere di disconnettere la persona anche quello di assegnare una multa fino a 300.000€ e/o 2 anni di prigione.

Via | Torrentfreak.com
Foto | Flickr

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