Il lavoro del programmatore o comunque di chi si trova a stare almeno 8 ore al giorno davanti al monitor del PC può essere molto pericoloso per la salute della colonna vertebrale e delle articolazioni se non si controllano le proprie (spesso cattive) abitudini.
Dato che come si suol dire è uno sporco lavoro ma qualcuno deve pur farlo, vediamo insieme quali possono essere i consigli per preservare la propria salute.
1- Utilizzare strumenti ergonomici nel proprio ambiente di lavoro: soprattutto sedia, monitor, mouse e tastiera ai quali affiancare magari un poggiapiedi.
Continua a leggere: 5 consigli per essere un programmatore in buona salute
Se state leggendo questo articolo, mentre il vostro capo vi sta martellando durante una riunione con dei fogli di calcolo Excel, probabilmente fate parte di quel gruppo di persone che spendono il 25% del loro tempo sul lavoro per occupazioni personali su Internet. E il vostro capo neanche lo sa.
Secondo una recente ricerca sono molti i lavoratori che sfruttano l’orario di lavoro navigando su eBay, sui siti di appuntamenti online, sui social network, chat e così via. E lo fanno per più di un quarto del tempo che trascorrono sul posto di lavoro. In alcuni casi i lavoratori sfruttano le risorse di rete della società per cui lavorano per scaricare film o musica sul P2P.
E questo non significa solo consumare la banda delle imprese, ma anche mettere le reti a rischio di attacchi spyware o simili. E non solo: dato che molte società compiono attività di spionaggio sulle reti P2P, le aziende potrebbero trovarsi coinvolte in implicazioni giuridiche. Questo è quanto dichiarato da Paolo Hortop, consulente della VOCO.
Continua a leggere: I dipendenti usano il 25% del loro tempo lavorativo per navigare su Internet
In cuor loro gli addetti ai lavori lo sanno già: il nostro Paese non brilla di certo in competitività nel settore dell’Information Technology. Dopo il 23esimo posto del 2007, peggiora la situazione nel 2008, con l’Italia classificata 25esima in uno studio condotto dall’Economist Intelligence Unit per conto di BSA (Business Software Alliance).
I sei fattori su cui si è basata la ricerca comprendono la presenza di un’ampia disponibilità di personale qualificato, un ambiente culturale votato all’innovazione, un’infrastruttura tecnologica avanzata, un quadro normativo che tuteli efficacemente i diritti sulla proprietà intellettuale, quali brevetti e copyright, un’economia aperta e competitiva e una leadership governativa che bilanci in maniera adeguata la promozione tecnologica con il rispetto delle dinamiche di mercato.
Alla luce di ciò la situazione del settore IT in Italia non può che suscitare ulteriori perplessità, con Governi e aziende che troppo spesso ne ignorano o sottovalutano l’importanza sul mercato. Ne è la riprova il confronto con le altre economie europee, tra le quali solo Portogallo e Grecia fanno peggio di noi sistemandosi rispettivamente al 27esimo e al 33esimo posto.
Ottimi risultati invece per il Regno Unito, Svezia e Danimarca, rispettivamente terzo quarta e quinta dietro alle prime due nazioni Stati Uniti e Taiwan.
Questa volta tocca a LinkedIn, popolare piattaforma per profili professionali. Spiegata da Common Craft con il tipico stile “in plain English”.
Via | Labnol.org

Quanto di frequente controllate se ci sono nuovi messaggi di posta elettronica? Sembra incredibile, ma una ricerca condotta negli Stati Uniti ha rivelato che vengono sprecati oltre 65o milioni di dollari (pari a circa 423 milioni di euro) di produttività, a causa della distrazione che il controllo dell’e-mail provoca.
Un normale impiegato che lavora al computer apre il client di posta elettronica circa cinquanta volte al giorno, e utilizza instant messengers per circa 77 volte. Se però si guardano queste distrazioni da un punto di vista prettamente economico, si scopre che la disattenzione costa. I 650 milioni di dollari persi di produttività ogni anno nei soli Stati Uniti provengono prettamente dall’”attenzione frammentata” a causa di interruzioni inutili e comunicazione digitale non urgente da evadere. Tra l’altro, molte perdite vengono proprio dal tempo che gli impiegati ci mettono nel tornare dalla distrazione della posta all’attenzione verso il proprio lavoro.
Vediamo com’è la situazione tra i lettori di Downloadblog.it. Com’è il vostro rapporto con la posta elettronica? Se volete, partecipate al nostro sondaggio. Tra una settimana, come sempre, i risultati.
Via | AlleyInsider.com
Chattare dal luogo di lavoro non diminuisce la produttività, ma al contrario l’aumenta: è il risultato di uno studio congiunto dell’Ohio State University e dell’University of California.
Contrariamente a quanto molti datori di lavoro pensano secondo le testimonianze girovagando qua e là per Internet, le due università hanno scoperto che chi utilizza programmi di instant messaging si concede meno pause rispetto a chi invece ne fa a meno.
Secondo R. Kelly Garrett, uno dei partecipanti allo studio, la spiegazione starebbe nel fatto che MSN e simili vanno a rimpiazzare altre perdite di tempo più dispendiose in termini di tempo, come telefonate, e-mail e chiacchierate coi colleghi, garantendo delle interruzioni brevi per un rapido scambio di battute.
Lo studio è stato effettuato su 912 persone con un carico di 30 ore lavorative almeno a settimana, delle quali almeno 5 giornaliere davanti a un PC.
Via | Sciencedaily.com

Il lavoro sul web è da sempre fonte d’innovazione anche per le aziende operanti solo nel “mondo reale”, ma quanto avviene su Zappos possiamo dire che ha davvero dell’incredibile.
Il popolare rivenditore di scarpe del Nord America ha una strategia tutta sua per i nuovi impiegati, che ha inizio con un normale periodo di formazione di alcune settimane destinato a preparare la figura necessaria a un determinato ruolo: fin qui nulla di strano, non fosse per il fatto che dopo la prima settimana di lavoro arriva dall’azienda quella che loro stessi chiamano “L’Offerta”.
Al neoassunto dipendente viene proposto di lasciare l’azienda, ottenendo tutti i pagamenti del lavoro svolto fino a quel momento più un bonus d’uscita di 1000$ senza nulla a pretendere: il motivo?
Continua a leggere: Zappos incentiva i propri neoassunti a dare le dimissioni
Pensate che il lavoro del blogger professionista sia bello, pieno di soddisfazioni? La ricerca delle notizie fresche, che possano suscitare interesse nei lettori, la corsa per battere sul tempo la concorrenza, le dure critiche, gli errori spesso possono essere fatali, come si legge su un articolo del New York Times.
Il video di Barely Political è ovviamente scherzoso, con un manipolo di blogger spronati da un aguzzino con tanto di megafono. Per fortuna noi di downloadblog ce la passiamo meglio, scrivendo comodamente da casa…
In occasione della festa dei lavoratori tutta la squadra di downloadblog augura a tutti un buon Primo Maggio.
Via | Labnol.org

OpenOffice è uno degli esempi di come l’open source sia una strada vincente nel settore dei software per computer. Sia chiaro che l’open source non è formato da persone che lavorano gratis e che non vogliono guadagnare per il proprio lavoro, è solo un modo diverso di trovare le risorse, e spesso una scelta di mercato vincente.
Questa scelta di mercato viene incontro appieno alle esigenze degli utenti; perché soddisfa la prima condizione, la prima specifica che l’utente cerca in un software: che sia gratis. Primo di tutto perché chi usa il computer installa centinaia di software e se dovesse pagarli tutti bisognerebbe essere tutti milionari, poi perché vista la concorrenza si rinuncia a qualche caratteristica aggiuntiva per non sborsare decine o centinaia di euro. Infatti spesso i software costano cifre spropositate.
L’altra specifica che l’utente cerca in un software, è che sia un buon software, che non sia privo delle caratteristiche principali dei software corrispettivi a pagamento o che ne abbia di più e di migliori. Indubbiamente in questa ultima categoria i software open sorce che sono migliori dei loro corrispettivi a pagamento non sono molti: OpenOffice nei confronti di Office e TuxGuitar nei confronti di Guitar Pro 5. Ma forse non tutti saranno d’accordo.
Continua a leggere: 1 milione di OpenOffice e le migliori estensioni
Se avete l’intenzione di proseguire la vostra carriera futura nel settore informatico in Inghilterra o semplicemente effettuare un confronto con le offerte del mercato italiano, Computing Careers vi viene incontro pubblicando a questo indirizzo una pagina web dove consultare la paga media delle varie tipologie di lavoro che compongono il settore dell’information technology
Oltre alla visione d’insieme della nazione, è possibile anche dividere i dati in base ai vari luoghi dell’Inghilterra. Per eventuali paragoni, vi ricordo che il cambio attuale tra Sterlina ed Euro è di circa 1/1,26.
Via | Megite.com

Magari non è frequente, ma può capitare di ricevere una Url breve (come quelle fatte da TinyUrl o dall’italiano Cutslink, per intenderci) mentre siamo in ufficio ed aprirla e trovarci di fronte a siti scherzosi o, perché no, “sexy” proprio mentre passa il capo.
Può capitare proprio perché questo tipo di link brevi non ci fa capire che tipo di sito andremo a vedere, a meno che chi ce li manda non ci avvisi prima.
Da qualche tempo, forse lo ricorderete, TinyUrl dà la possibilità di avere una piccola “preview” testuale del sito all’interno del quale ci porterà la Url breve. Adesso arriva anche un servizio, chiamato Nsfw.in (Not Safe for Work), che ci permette di capire subito che il sito potrebe essere inadatto a chi ci circonda.
Continua a leggere: Not Safe for Work: la "TinyUrl" che salva tante situazioni
Qualche giorno fa vi avevamo mostrato le foto dell’incredibile nuovo centro di Engineering di Google a Zurigo. Jane Wakefield, reporter della BBC ha visitato il centro per un servizio per l’emittente televisiva britannica. Nell’articolo Nelson Mattas, vice presidente dell’engineering, dichiara che le lampade lava, il cibo gratis ed i giochi fanno parte della “cultura Google”. L’ambiente informale consente agli ingegneri di usare la fantasia, di dedicarsi a progetti nuovi fuori da quelli schedulati.
Wakefield nota piccoli uffici, visto che generalmente gli uomini di Google lavorano in gruppi di tre o quattro persone. Ci sono lavagne dappertutto e si enfatizza fortemente l’idea che gioco e lavoro coesistano. Suggestive poi le aree dedicate ai videogame, la biblioteca nello stile tipico delle vecchie case inglesi e la zona dedicata al relax in vasche da bagno piene di spugna mentre si osserva un acquario. Strappa più di un sorriso poi vedere il nostro giornalista provare una pertica in stile caserma dei pompieri o uno scivolo per spostarsi da un’area ad un’altra.
E’ evidente che i dipendenti della Grande G non se la passano affatto male. Date un’occhiata a quest’altro video per vederli all’opera tra un feticcio di Star Wars ed una partita a biliardo.
Continua a leggere: Il video della BBC sugli uffici di Google a Zurigo