Finanziato tra gli altri da Peter Gabriel (ex-membro dei Genesis), We7 è una piattaforma britannica dedicata all’ascolto di musica online e offline. Da quando Last.fm ha costretto a pagare un abbonamento per ascoltare le radio degli utenti, soprattutto in Europa i servizi di We7 sono diventati particolarmente popolari perché simili.
We7 non è un nuovo servizio: ne avevamo parlato già nel 2007, in occasione del suo debutto, e ancora nel 2008, per un progetto di streaming libero chiamato The Orchard. Eppure, complice la cancellazione dei servizi gratuiti forniti da Last.fm, We7 sta attraversando un periodo molto favorevole, grazie al proprio modello di business.
L’aspetto vincente di We7 è costituito dalla gratuità dei contenuti ascoltabili: rispetto a Last.fm, We7 permette anche il download (e l’ascolto offline) dei brani. Affinché ciò sia possibile, prima e dopo le tracce sono proposti dei brevi jingle pubblicitari. Opzionalmente, si può pagare un abbonamento per rimuovere la pubblicità.
Via | The Next Web
Last.fm ha inasprito le condizioni per il download del software ufficiale: fino a ieri, infatti, Last.fm Radio per Android, iOS, ecc. era proposto in forma gratuita. A partire da oggi gli utenti dovranno sottoscrivere l’abbonamento mensile di 3€ per installare le applicazioni sul proprio dispositivo mobile o, sugli home theatre.
In Italia il cambiamento è molto relativo, perché l’ascolto delle radio degli utenti (e cioè delle playlist personalizzate) era già limitato a una prova di trenta tracce promozionali. Stati Uniti, Regno Unito e Germania sono gli unici paesi in cui le radio personalizzate restano tuttora gratuite, ma soltanto in ambiente desktop.
Grazie alla partnership con Microsoft, le applicazioni per Windows Phone 7 e Xbox Live rimarranno gratuite: l’ascolto delle radio, possibile dal software scaricato, seguirà i costi previsti per il paese di provenienza. L’invio delle tracce a Last.fm è gratis, però serviranno applicazioni di terze parti per evitare l’abbonamento.
Via | Last.fm