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Tutti gli articoli con tag last.fm

Last.fm ha chiuso il Best of 2011: le tracce più ascoltate dell’anno

pubblicato da Federico Moretti

Last.fm - Best of 2011Anche quest’anno Last.fm, il social network degli ascolti musicali, ha proposto le classifiche sugli ultimi dodici mesi: appena due giorni fa è terminata la redazione del Best of 2011. Oltre a proporre gli artisti più ascoltati dell’anno, Last.fm ha realizzato un’infografica sugli ascolti in relazione agli eventi cruciali del 2011.

Partendo proprio da quest’ultima, è interessante notare il rapporto tra l’attualità e l’ascolto di artisti e gruppi: ad esempio, la morte di Amy Winehouse ha fatto “impennare” lo scrobbling da 200.000 a 1.400.000 tracce in un giorno. Meno incisivi lo scioglimento di The White Stripes, R.E.M. e la notizia della gravidanza di Beyoncé.

Le statistiche di Last.fm si basano su un volume di dati superiore agli undici miliardi di canzoni “tracciate”, l’equivalente di quasi settantadue anni solari d’ascolti. Il 2011 è stato, indubbiamente, l’anno di Adele — prima sia nella classifica globale, sia in quella italiana. Per questa volta, è un dato confermato dalle vendite.

Via | Last.fm

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Last.fm propone un sistema per trovare i contatti sui social network

pubblicato da Federico Moretti

Find Your Friend on Last.fm

Last.fm ha introdotto per i suoi iscritti uno strumento in grado di recuperare la lista dei contatti da altre piattaforme e inserirli tra i propri amici. In particolare, al momento l’importazione dei contatti funziona con Facebook, GMail e Yahoo. Nel prossimo futuro saranno aggiunti Twitter, Windows Live Hotmail e ulteriori servizi.

Insieme all’importazione manuale dei contatti è prevista pure una funzionalità di suggerimento degli amici, come avviene su tutti i social network che prevedono il recupero dei contatti da altre piattaforme. Quest’ultima si basa sui contatti degli utenti già aggiunti a Last.fm, praticamente come siamo abituati a vedere su Facebook.

Ovviamente, per quanto riguarda Last.fm, è possibile personalizzare le impostazioni sulla privacy, affinché il proprio profilo non figuri tra i suggerimenti degli amici. Le novità sono molto utili per accrescere la lista dei contatti: l’impressione è che Last.fm abbia tardato davvero troppo a introdurle, popolari come sono altrove.

Via | Last.fm

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Last.fm è stato inaccessibile per oltre 12 ore, pochi l'hanno notato

pubblicato da Federico Moretti

Last.fm StatusLast.fm, il social network dedicato all’ascolto e alla condivisione dei gusti musicali, ha affrontato la peggiore crisi dall’inaugurazione. A causa di un errore del Domain Name Service (DNS), la piattaforma ha avuto un blackout totale di oltre 12 ore e i problemi non sono ancora stati del tutto risolti. Eppure, se consideriamo il numero degli utenti di Last.fm ad accorgersene sono stati in pochi: i fasti del passato sono un ricordo?

Sicuramente Last.fm ha subito un ridimensionamento, almeno quanto all’attenzione degli utenti, da quando ha limitato gli ascolti delle radio agli abbonati. Ciò nonostante, lo scarso scambio di informazioni sul downtime di Last.fm è stato inferiore alle aspettative perché molti non visitano periodicamente il sito. E l’autenticazione su Audioscrobbler, che permette l’invio dei dati a Last.fm, non ha avuto grosse conseguenze.

Insomma, quella di Last.fm non è una crisi del servizio: si è trattato soltanto di un banale problema con l’hardware, provocato dalla rottura fisica dello chassis e dell’alimentatore di un server. Il ripristino ha richiesto la rinegoziazione dei DNS ed è occorso del tempo. Potrebbero esserci dei problemi su alcuni account, perciò – oltre a controllare lo stato di Last.fm – alcuni utenti potrebbero incontrare problemi col login.

Via | Last.fm

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Last.fm ha redatto la classifica delle tracce più ascoltate nel 2010

pubblicato da Federico Moretti

Last.fm Best of 2010

Ogni anno Last.fm pubblica più o, meno in questo periodo una classifica degli ascolti tracciati da Audioscrobbler. Una classifica che acquista un’importanza maggiore con l’aumento delle vendite online, la scomparsa delle audiocassette e il progressivo abbandono dei CD. È un indice persino più attendibile delle classifiche considerate dai colleghi di Soundsblog.it.

Questo perché le classifiche tradizionali, un po’ come l’Auditel televisivo, si basano su un campione ristretto e/o sulle mere vendite. Il valore aggiunto di Last.fm è nel fatto di prendere in considerazione anche l’ascolto di quei brani scaricati illegalmente. Una pratica in sé condannabile, ma talmente diffusa da non poter essere ignorata. Gli ascolti dei brani sono reali.

Quante volte, prima del successo dei CD singoli, abbiamo acquistato un album ascoltandone soltanto alcune tracce? Le statistiche di Last.fm partono da un brano ascoltato almeno al 50% della sua lunghezza, altrimenti è scartato. Per il momento sono disponibili le posizioni dalla 40ª alla 21ª: due donne aprono e chiudono la lista, da Kylie Minogue ad Alicia Keys.

Via | Last.fm

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Last.fm risponde a Ping (e Twitter) con le nuove anteprime integrali

pubblicato da Federico Moretti

Last.fm RecsplorerUn paio di settimane fa avevamo parlato dell’accordo tra Apple e Twitter per inserire le anteprime degli MP3 di iTunes (nonché le recensioni di Ping) nei tweet. Un affronto diretto a Last.fm, il social network musicale per definizione. Eppure le funzioni di Ping, che resta bloccato da Facebook, non convincono del tutto gli utenti e la piattaforma è inaccessibile a sistemi molto diffusi come Android e più in generale a Linux.

Forte del fatto di non dipendere da un sistema operativo specifico, Last.fm sembra non sentire granché il fiato sul collo. Divisa tra il serio e il faceto, continua a proporre funzionalità sperimentali. L’ultima in ordine di tempo strizza l’occhio proprio al recente aumento di durata delle anteprime di iTunes: Recsplorer è una sorta di jukebox in HTML5 che genera una selezione di tracce integrali suggerite in base ai propri gusti.

Recsplorer non è una risorsa completamente nuova: piuttosto, si tratta dell’aggiornamento di un servizio preesistente. La novità è costituita dall’estensione delle anteprime dei brani, che ora sono tracce complete, e dal completo restyling dell’interfaccia. Rispetto ad altri servizi come i Listening Clocks, Recsplorer non è limitato ai soli utenti abbonati. È sufficiente disporre di un profilo su Last.fm per l’accesso alla selezione.

Via | Last.fm

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Last.fm suddivide le statistiche d'ascolto per genere

pubblicato da Federico Moretti

Last.fm Gender PlotsQuesta volta non esistono limitazioni all’ennesimo mashup di Last.fm: Gender Plot è un’applicazione di Playground che permette di comparare fino a 6 utenti (non importa che si tratti di sé, di contatti, ecc.) per rivelare delle statistiche sul genere degli artisti ascoltati. Un grafico ad assi cartesiani mostra le corrispondenze tra età e sesso di un numero specificato di artisti e gruppi musicali nelle librerie.

Ogni utente per cui si stanno tracciando le statistiche è associato a un colore, utilizzato per identificare i 25 artisti/gruppi più ascoltati. Nell’esempio dell’immagine a lato, sono stati ridotti a 10. Il risultato è molto simile a una tag cloud e mostra sia i singoli elementi, sia un punto colorato che indica la media dell’utente. Le statistiche generate sono esportabili in formato PDF per una migliore consultazione.

È apprezzabile che lo strumento non sia limitato ai soli abbonati come Listening Clocks. Il lato curioso della faccenda riguarda, piuttosto, i continui aggiornamenti di applicazioni statistiche su Audioscrobbler anziché novità da Last.fm. La piattaforma ha già esaurito tutto ciò che poteva dare? Difficile sostenerlo e non soltanto perché Apple ne ha emulato le funzionalità con Ping. Forse è solo un periodo di stasi.

Via | Last.fm

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Last.fm introduce una timeline dello scrobbling

pubblicato da Federico Moretti

Last.fm Scrobbling Timeline

Per chi non lo conoscesse ancora, il Playground di Last.fm è il luogo dove vengono provate in anteprima le feature che saranno poi implementate nei profili degli utenti (almeno per quanto riguarda le soluzioni per il web): alcune di esse sono riservate ai VIP — cioè a coloro che hanno effettuato una sottoscrizione a pagamento.

La funzione di Scrobbling Timeline – praticamente un istogramma comparativo degli ascolti effettuati – è invece accessibile a tutti, persino a quanti non fossero iscritti a Last.fm (dal momento che Audioscrobbler è stato accessibile anche all’esterno), purché abbiano tracciato almeno un ascolto.

Si tratta di un sistema di statistiche in tempo reale che consente di mostrare comparative tra tracce audio di uno stesso utente oppure di confrontare i suoi ascolti con quelli di un amico: i grafici possono anche riferirsi a tutte le tracce di un singolo autore e i risultati sono esportabili su Twitter con un clic.

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Sony ha lanciato un gioco promozionale su Last.fm

pubblicato da Federico Moretti

Sony XB700 In realtà il gioco è stato inaugurato nella seconda metà di novembre, ma credo abbia ancora senso parlarne adesso — non soltanto perché si può ancora vincere (tanto i premi finali, quanto quelli settimanali): il Sanremo 2010 comincerà il prossimo 16 febbraio e se ne occuperanno i colleghi di Soundsblog.it. Ma c’è un altro festival che può attrarre anche l’attenzione di chi non ama la manifestazione sanremese.

Sto parlando del Sony Fantasy Festival: certo, si tratta indubbiamente di un’iniziativa promozionale per la promozione di Sony Soundville e della relativa gamma di prodotti… ma la formula è sicuramente intrigante: attraverso il login di Last.fm si può accedere al concorso, che prevede la creazione di un proprio festival – utilizzando $1.000.000 a disposizione – con 15 tra artisti e gruppi.

Questi ultimi sono selezionabili fra quelli presenti nel database di Last.fm e ognuno ha un valore predeterminato: ogni settimana i giocatori che hanno migliorato maggiormente la propria posizione nelle classifiche cui partecipano (a titolo predefinito si viene iscritti a quella generale di Last.fm e quella del proprio Paese) vincono un paio di cuffie Sony XB 700.

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TubeRadio.fm trasforma YouTube in un potente music player

pubblicato da Federico Moretti

TubeRadio.fm TubeRadio.fm fa esattamente ciò che chiunque ascolti musica attraverso i video di YouTube aspettava: tramite il proprio browser – con un player che ricorda molto il layout di Songbird – è possibile estrarre e ascoltare le tracce dai video pubblici di YouTube.

Gli utenti registrati (la registrazione è gratuita e aperta al pubblico) possono inoltre salvare e condividere le proprie playlist, aggiungere contatti e pubblicare il proprio stato — o, “urlo” dalla definizione inglese di “shout”. L’interfaccia supporta il drag’n'drop per l’ordinamento di singoli e album, nonché la condivisione attraverso Facebook e Twitter dei propri risultati: la funzione principale riguarda la ricerca dei video su YouTube.

Le informazioni su artisti, gruppi e produzioni sono recuperate dal database di Last.fm, che permette di rintracciare similitudini musicali: rispetto a MixTube – un esperimento simile di cui si è già parlato – RadioTube.fm ha un player molto più completo ed “ergonomico”. Non è ancora possibile effettuare lo scrobbling delle tracce su Last.fm, ma può darsi che questa feature sarà implementata in un futuro prossimo.

Via | DownloadSquad

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Microsoft pronta a lanciare un servizio di streaming audio?

pubblicato da PG

Microsoft pronta a lanciare un servizio di streaming audio? Microsoft sembra non fermarsi più. Mentre continua lo sviluppo di Windows 7 e dopo il recente annuncio del lancio di Office 2010 gratis sul web, il colosso del software starebbe per lanciare un proprio servizio di streaming musicale.

Il servizio dovrebbe partire entro la fine di luglio, e secondo alcune indiscrezioni, assomiglierebbe molto a Spotify, un sito musicale molto popolare in Europa, che combina un sistema di annunci pubblicitari con abbonamenti per account premium, oltre alla possibilità di acquistare musica.

Il servizio che Microsoft starebbe per lanciare potrebbe essere integrato con l’XBox store e naturalmente con il player Zune. Microsoft, quindi, potrebbe diventare il diretto concorrente di servizi come Pandora o Last.fm. Non dimentichiamoci che tutti i nuovi servizi lanciati da Microsoft sono destinati ad aumentare le quote di mercato del nuovo motore di ricerca Bing.

Via | Readwriteweb.com

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Last.fm rimanda la tariffazione obbligatoria dei suoi servizi

pubblicato da giovanni de stefano


Dal quartier generale Last.fm di Londra, un sospiro di sollievo per molti di noi che avevano visto tramontare il sogno di usufruire gratuitamente almeno dei servizi base della nota radio online.

La notizia era stata accolta particolarmente male dal pubblico italiano, soprattutto perché la tariffazione obbligatoria di Last.fm (a una cifra vicina ai 3 euro mensili) non avrebbe riguardato alcune nazioni: USA, Germania e Regno Unito. Nei giorni scorsi, tramite il proprio blog, Last.fm ha spiegato meglio le cause di quella decisione, individuandole nella difficoltà che aveva riscontrato nel reperire nuove sponsorizzazioni nella maggior parte dei mercati.

Sempre attraverso il suo canale di comunicazione ufficiale, la radio ha mostrato di aver cambiato rotta. Ma si tratta solo rimandare, probabilmente. Gli utenti base di Last.fm non saranno obbligati a pagare per ascoltarla almeno fino a che delle condizioni non si saranno verificate, fra cui l’attivazione della possibilità di donare abbonamenti ad altri utenti e quella di pagare i servizi con altri mezzi a parte PayPal.

Via | Mashable

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Last.fm si fa pagare al di fuori di USA, Regno Unito e Germania

pubblicato da HellSpawn

Gli utenti di Last.fm al di fuori di Stati Uniti, Regno Unito e Germania (le tre nazioni dove la piattaforma ha più successo) si ritroveranno presto a dover pagare 3€ al mese per continuare a usufruire del servizio musicale, finora gratuito, al quale potremo decidere di partecipare grazie a una versione di prova che consentirà di ascoltare fino a un massimo di 30 brani.

Il motivo della decisione risiederebbe in un’abbastanza scontata volontà di “continuare a garantire il miglior servizio di radio attualmente disponibile sul web”: a conti fatti per 3€ potrebbe continuare a valerne la pena, anche se non sembra comunque giusto che debbano esserci utenti di “serie A” e altri meno considerati. C’est la vie.

Aggiornamento: come il nostro lettore stars.on.25 ci segnala, lo stesso articolo di Mashable.com è stato aggiornato con la notizia che i servizi come scrobbling, raccomandazioni e classifiche rimarranno gratuiti.

Via | Mashable.com