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I potenti dell'industria tecnologica: risultati del sondaggio

pubblicato da HellSpawn

I potenti dell'industria tecnologica: risultati del sondaggio

Chi sono i personaggi più potenti dell’industria tecnologica? Ce lo eravamo chiesto una settimana fa dopo che Forbes aveva risposto nei giorni precedenti alla stessa domanda, mettendo Bill Gates e Mark Zuckerberg in cima alla lista delle persone più potenti non solo del loro specifico campo, ma anche del mondo intero nella top ten accanto a politici alla guida di superpotenze del calibro di Barack Obama e Vladimir Putin.

Ma il parere espresso da voi lettori ha premiato Larry Page e Sergey Brin, vale a dire i fondatori di Google: va infatti a loro il 42% delle preferenze, in barba agli stessi Gates e Zuckerberg che devono accontentarsi rispettivamente solo del 18% e del 16%. Non va meglio per Tim Cook di Apple, fermo al 10%, seguito dal resto dei personaggi presenti al di sotto del 10%, guidati da Rupert Murdoch di News Corp.

Di riflesso ai risultati dei sondaggi è a quanto pare Google la società più influente all’interno del panorama tecnologico: in base a cosa avete espresso questo voto? Credete che la ricerca e le webapp di Mountain View siano in grado di permettere un maggior livello di “potenza” a Google, anche nonostante l’uso ormai massiccio che si fa di Facebook e di prodotti come Windows? Parliamone.

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Larry Page si è scocciato di Google+?

pubblicato da HellSpawn

Larry Page si è scocciato di Google+?

Al lancio di un prodotto ambizioso da parte di un’azienda, ti aspetteresti di vedere lo staff di tale società concentrato per promuoverlo. Soprattutto se il prodotto in questione è Google+ e il tuo obiettivo è quello di riuscire a scalzare Facebook. Soprattutto se in qualità di CEO, hai legato il bonus dei tuoi dipendenti a Google +1, funzionalità legata proprio a Google+.

E invece, sembra che Larry Page si sia già scocciato di Google+, almeno stando al suo profilo personale sul quale non è presente nessun aggiornamento dal 15 agosto in poi: oltre un mese di silenzio, durante il quale Page deve aver deciso di aver di meglio da fare, o forse ha condiviso solo post privati all’interno delle proprie cerchie. L’assenza del CEO di Google dalla propria creatura, in realtà confermerebbe secondo 89n il trend di calo delle condivisioni pubbliche su Google+, sceso del 41% nel corso degli ultimi due mesi.

Qualcuno potrebbe obiettare che anche da Mark Zuckerberg su Facebook non vengono chissà quanti aggiornamenti, anzi dando un’occhiata alla bacheca di Zuck sembra emergere la stessa identica frequenza di post di Page su Google+. Ma a differenza di quest’ultimo, Facebook è sicuramente un’entità in grado di andare avanti coi propri piedi, senza aver bisogno che Zuckerberg stia continuamente ad aggiornare il proprio profilo: si può dire lo stesso di Google+? Sicuramente no, a meno che Page non abbia deciso di lasciare tutto nelle mani di Vic Gundotra, Senior Vice-President of Social Business presso Google.

Considerando quanto ricordato a inizio post, la cosa fa in ogni caso almeno sorridere. Tornando a Google+ invece, che uso ne state facendo attualmente? L’avete già dimenticato o avete effettuato definitivamente lo switch?

Via | Cnet

Google dà l'addio a Google Labs

pubblicato da HellSpawn

Google dà l'addio a Google LabsCon una decisione che possiamo sicuramente definire storica, Google ha annunciato di voler chiudere Google Labs, la piattaforma con la quale fino a ora era possibile dare un’occhiata a tutte le idee più o meno valide in corso di sviluppo dalle menti di Mountain View.

Dopo essere stato per anni un punto di riferimento, nonché secondo Google stessa un “playground” dove giocare con vari prototipi, Google Labs verrà chiuso per concentrarsi in maniera completa sui prodotti già esistenti, concentrando gli sforzi sullo sviluppo dei propri prodotti principali: come effetto della decisione, alcuni progetti sperimentali verranno immediatamente chiusi, mentre altri tipi di prodotti presenti su Labs verranno spostati verso altre aree delle varie applicazioni Google. A conti fatti quindi si tratterebbe più di un decentramento del concetto di Labs, piuttosto che di una chiusura vera e propria.

La decisione di chiudere Google Labs arriva direttamente dalla vetta della società: è stato infatti Larry Page a voler prendere questa rotta, indirizzata verso una maggior attenzione verso le core application dell’azienda americana. Un nuovo corso che ha portato di recente anche alla chiusura di Google Health e Google PowerMeter.

Via | Cnet.com

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Google: video da una riunione datata 1999

pubblicato da HellSpawn

Nel parlare di un colosso come Google ci si dimentica troppo spesso che si tratta di un’azienda che appena una decade (e poco più) fa era ancora un progetto nella mente di poche persone, guidate dalle idee di Larry Page e Sergey Brin. Nel 1999 c’erano pochi dipendenti, un motore di ricerca e poco più: lo testimonia il video che vedete qui sopra, girato durante una riunione dell’epoca da Douglas Edwards, direttore del marketing dal 1999 al 2005 presso Google, che ora ha un suo blog dedicato alla società chiamato Xooglers.

A qualcuno potrà forse sembrare scontato vedere un Larry Page in pantalone largo, parlare un po’ impacciato ai vari dipendenti, considerando che anche Google è necessariamente stata a suo tempo una startup di quelle di cui si parla ormai quotidianamente in giro per il web. Fa comunque un certo effetto veder celebrare compleanni in quella che da lì a 10 anni sarebbe diventata quello che è il gigante informatico che conosciamo oggi. Ma soprattutto: quanto vi sarebbe piaciuto essere lì?

Via | Techcrunch.com

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Larry Page lega il bonus dei dipendenti a Google +1

pubblicato da HellSpawn

Larry Page lega il bonus dei dipendenti a Google +1

I dipendenti Google faranno bene a sperare che il nuovo esperimento social della loro azienda, Google +1, abbia successo, soprattutto se vogliono vedere in busta paga il 100% del bonus che spetta loro. A quanto pare infatti, tra i primi provvedimenti del neo-CEO Larry Page ci sarebbe quello di legare il 25% dei premi annuali del 2011 al successo degli sforzi di Google all’interno del mercato dei social media.

Lo ha rivelato Business Insider, secondo cui il provvedimento sarebbe legato a ogni singolo dipendente dei circa 24.000 che al momento compongono la forza lavoro di Google. La nota (riservata) di Larry Page sarebbe arrivata subito dopo il lancio di Google +1, giustificando la decisione con la volontà di coinvolgere tutti i dipendenti in quello che viene visto come uno sforzo condiviso da parte di tutta la società. Anche le persone non legate direttamente a Google +1 saranno quindi responsabili del suo successo, visto che Page vuole che anche loro facciano la loro parte premendo su “famiglia e amici” affinché usino il nuovo prodotto.

Che Google abbia avuto troppe bastonate nel campo dei social media per un’azienda del suo calibro è sicuramente un dato di fatto: basti pensare ai vari Orkut, Wave e Buzz, solo per citare alcuni dei casi più famosi. Ma resta comunque più di qualche semplice dubbio sul provvedimento di Page: a proposito di buzz, restano stranamente al momento misteriosamente calme le reazioni in giro per la rete. Voi cosa ne pensate? Credete davvero che sia questa la strada da percorrere per non fallire con questo nuovo tentativo?

Via | ITworld.com

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Google: oggi è il giorno di Larry Page CEO

pubblicato da HellSpawn

Google: oggi è il giorno di Larry Page CEO

Era più o meno fine gennaio quando col Tweet che vedete qui sopra Eric Schmidt annunciò il suo abbandono alla carica di CEO di Google, lasciando l’importante responsabilità in mano a uno dei due fondatori della società: Larry Page. I giorni sono così passati inesorabilmente fino a oggi 4 aprile, in cui avverrà (al futuro, visto il fuso orario che ci separa dall’America) ufficialmente l’investitura.

In occasione dell’annuncio, Schmidt definì il proprio ruolo come quello di una specie di baby-sitter, non più necessario ora che Google è definitivamente diventata un’azienda adulta. Basti pensare che nel 2001, anno in cui il buon Eric assunse il ruolo di CEO, Google aveva 200 dipendenti, passati dopo dieci anni a 24.000. Una grossa responsabilità quella che Page si ritroverà sulle spalle, anche se Schmidt rimarrà comunque come consigliere, concentrandosi soprattutto sulle relazioni esterne. Su Finanzablog un bel post riepiloga tutta la vicenda.

Non ci resta che fare i migliori auguri a Larry Page, sperando che Google possa continuare a innovare come ha fatto negli anni passati, magari dimenticando qualche problema di troppo.

Via | Thenextweb.com

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Google: Steve Jobs era la prima scelta come CEO nel 2000

pubblicato da HellSpawn

Google: Steve Jobs era la prima scelta come CEO nel 2000

Steve Jobs sarebbe potuto diventare CEO di Google, per volontà dei suoi stessi fondatori Larry Page e Sergey Brin. L’anno era il 2000, e i duoi fondatori dell’azienda di Mountain View erano alla ricerca di qualcuno dotato della giusta esperienza al quale affidare le sorti della società.

Al tempo, dal venture capitalist John Doerr furono organizzati alcuni incontri per Page e Brin, tra i quali anche quelli con Andy Grove di Intel, Jeff Bezos di Amazon e altri importanti personaggi della scena. Tutti però furono rifiutati perché Page e Brin avevano già in mente la figura di Steve Jobs per il ruolo di CEO.

Ma il buon Steve era da poco tornato in Apple, e quindi non se ne fece più nulla affidando la carica a Eric Schmidt. In tutto ciò, può essere divertente immaginare quello che sarebbe poi potuto diventare non solo Google, ma l’intera scena tecnologica con uno come Jobs alla guida di questa azienda. Android senza Flash? Tablet Google all’assalto del mercato? Code interminabili ai “Google Store” per acquistare l’ultima versione del telefonino marchiato con la grande G? Chissà.

Via | Geek.com

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Google: Eric Schmidt lascia il ruolo di CEO a Larry Page

pubblicato da HellSpawn

Google: Eric Schmidt lascia il ruolo di CEO a Larry Page

Con il Tweet che vedete qui sopra, Eric Schmidt ha annunciato che Google non ha più bisogno di una “supervisione adulta giornaliera”, anticipando così l’annuncio del proprio abbandono dalla carica di CEO della società, presa da uno dei due fondatori: Larry Page.

Non si tratta in realtà di una novità per Page, visto che ha già ricoperto lo stesso ruolo proprio quando Google era una neonata società, dal 1998 al 2001, anno in cui fu per l’appunto Schmidt a prendere il ruolo che ha così mantenuto per circa dieci anni, traghettando Google verso la realtà di primissimo piano che è oggi. Mentre Page si occuperà del proprio ruolo di CEO, Schmidt comunque non abbandonerà la società e continuerà a fare da consigliere ai due fondatori, concentrandosi però nelle relazioni esterne.

Ecco cosa hanno detto gli stessi interessati, partendo da Schmidt:

“Abbiamo parlato a lungo di come semplificare al meglio la struttura manageriale e i processi decisionali. Chiarendo i nostri ruoli individuali creeremo responsabilità più chiare nei vertici della società. La mia opinione è che Larry sia pronto alla guida e sono entusiasta all’idea di lavorare con lui e Sergey per lungo tempo”

Continua a leggere: Google: Eric Schmidt lascia il ruolo di CEO a Larry Page

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Un uomo afferma di essere il terzo fondatore di Google insieme a Page e Brin

pubblicato da HellSpawn

Quello che vedete qui sopra è il video pubblicato da tale Hubert Chang, che afferma di aver creato Google insieme ai due fondatori “noti” Larry Page e Sergey Brin nel 1997, dei quali su queste pagine abbiamo pubblicato qualche tempo fa il progetto originale che a questo punto dando credito a Chang sarebbe un plagio clamoroso.

A chi gli chiede come mai abbia deciso di farsi da parte per così tanti anni l’uomo ha risposto che doveva completare il proprio Dottorato per realizzare un sogno del padre, mentre Page e Brin dal canto loro hanno smentito la fondatezza di quanto riportato nel video, senza però affermare di non aver mai conosciuto Chang, cosa che sarebbe accaduta ma non per creare il motore di ricerca.

Via | Yahoo News

Google: il progetto originale di Larry Page e Sergey Brin nel 1998

pubblicato da HellSpawn

Google: il progetto originale di Larry Page e Sergey Brin nel 1998Anche i fondatori di Google Larry Page e Sergey Brin prima di diventare tra gli uomini più famosi del pianeta sono stati studenti universitari e come tali sviluppavano i propri progetti.

La curiosità sta nel vedere tra questi un certo “Large-Scale Hypertextual Web Search Engine” (che potrebbe essere tradotto in “Motore di ricerca web ipertestuale a larga scala”) chiamato Google, con tanto di presentazione tramite diapositive come quella che potete vedere in questo post, raffigurante anche il primo logo del motore: niente a che vedere con il lavoro di Dennis Hwang.

Il progetto è ancora ospitato dai server dell’Università di Stanford, forse per testimoniare il prestigio di aver avuto due importanti personaggi dell’informatica moderna come Page e Brin in grado di rivoluzionare le ricerche sul web.

Nella presentazione si parla anche di PageRank e di come propagare l’indicizzazione: concetti ormai arcinoti ma che a suo tempo hanno fatto la fortuna della coppia.

Via | Reddit

Downloadblog Challenge: i più grandi personaggi dell'Informatica

pubblicato da HellSpawn

Downloadblog Challenge: i più grandi personaggi dell'Informatica

Chi sono i più grandi personaggi dell’Informatica, quelli che hanno fatto la storia di hardware e software donando con le loro menti quanto noi ormai ogni giorno utilizziamo? Con il nuovo gioco sfida di Downloadblog avete la possibilità di dire la vostra su questo nuovo tema, che mette a confronto grandi dell’Informatica moderna come Bill Gates e Steve Jobs insieme a grandi “vecchi” come Alan Turing e Don Estridge, oltre ai due fondatori di Google: Page e Brin.

Vi ricordo che anche voi potete proporre la vostra sfida in pochi semplici passi.