
Google Knol, l’enciclopedia di Google, non ha raggiunto il suo obiettivo, ovvero quello di diventare l’antagonista di Wikipedia e rivaleggiare con l’enciclopedia online più famosa del web.
Google Knol non è, quindi, il killer di Wikipedia annunciato da tutti: il modello per cui gli utenti guadagnano dalle pagine visitate è fallito, semplicemente perchè in pochi mesi il sito ha ricevuto solo 174.000 visite.
Cosa hanno deciso di fare alcuni utenti per aumentare le visite delle proprie pagine? Inserire annunci di asta e vendita di oggetti, come questa pagina, in cui un utente vende alcuni amplificatori Bose. La spazzatura è arrivata su Knol? Google non vieta espressamente la vendita di oggetti, ma d’altra parte non si tratta certo dell’obiettivo sperato per una enciclopedia creata da Google stessa!
Via | Techcrunch.com
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Knol, l’enciclopedia online creata da Google, ha appena superato le 100.000 pagine, ma sembra che l’evento non sia stato notato abbastanza. Lanciata alla fine del 2007, l’enciclopedia di Google non ha ancora raggiunto un alto grado di diffusione, nonostante dietro ci sia un’azienda importante come Google.
E’ vero che Knol riceve numerose visite su 197 paesi di tutto il mondo, ma i suoi contenuti sono ancora molto poveri. Insomma, Wikipedia può stare tranquilla: mantiene ancora un vantaggio enorme su Knol. Inoltre i risultati di Wikipedia sono sempre nei primi posti delle ricerche di Google, e difficilmente succede lo stesso per gli articoli di Knol.
Per quanto riguarda la qualità dei contenuti, Google sta tentando di monetizzare (per se e per gli autori) i contenuti di Knol, ma sembra che l’iniziativa non abbia ottenuto il successo sperato. Knol non è riuscita a costruire una comunità come quella di Wikipedia, diventando un prodotto di nicchia e non allo stesso livello del suo concorrente.
Via | Arstechnica.com
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Dopo il lancio ufficiale di Knol avvenuto a luglio 2008 passato l’effetto novità sicuramente in pochi hanno continuato a preferire l’enciclopedia online di Google a Wikipedia, ancora oggi punto di riferimento della rete per l’informazione generata dagli utenti stessi.
Eppure Google Knol continua a crescere, raggiungendo proprio in questi giorni il traguardo di 100.000 pagine: di sicuro nulla in confronto alle 2.703.012 di Wikipedia ma potrebbe valere la pena fare un paio di considerazioni.
Come potete vedere nel grafico dopo la pausa, Wikipedia arrivò alla cifra che Knol ha raggiunto in sei mesi in ben due e passa anni a partire dal 2001, per poi avere un vero e proprio boom dal 2005 in poi. Altri tempi direte voi ed è più che giusto, visto che nel periodo tra il 2001 e il 2005 il web non era di sicuro popolato com’è oggi.
Dopo l’acquisizione di YouTube da parte di Google l’esistenza del servizio Google Video è sempre sembrata quantomeno ridondante: è per questo che il colosso informatico ha deciso di non permettere più agli utenti di fare l’upload di filmati su esso, lasciandolo disponibile solo per le ricerche.
Allo stesso modo, altri servizi più o meno noti vedranno nei prossimi tempi alcune riduzioni o cambi di programma: è il caso di Google Notebook, Google Catalogs, Dodgeball, Google Mashup Editor e lo sviluppo futuro di Jaiku. Nulla per cui possa valere la pena strapparsi i capelli insomma, visto che alcuni dei siti elencati sono completamente sconosciuti alla maggioranza delle persone.
Ancora una volta abbiamo la prova che anche a un colosso come Google le ciambelle possono non riuscire col buco: che dopo Lively il prossimo a vedere tagli di vario tipo possa essere Knol, l’enciclopedia nata per sfidare Wikipedia?
Via | TechCrunch.com
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Knol, l’enciclopedia di Google ha lanciato tre nuove versioni internazionali, in lingua francese, tedesco e italiano. L’avversario numero uno di Wikipedia, quindi, si espande aprendosi a nuovi mercati.
Nonostante il nome importante che si porta dietro, Knol non ha avuto, fino adesso, il successo sperato. Il sito funziona in maniera diversa da Wikipedia, infatti non tutti possono modificare gli articoli, mentre gli stessi sono affidati a team di esperti, o valutati attentamente prima di essere pubblicati. Eppure Knol è stata criticata proprio per il contenuto non sempre esatto di alcuni suoi articoli.
E’ anche vero che Knol è stata rilasciata da pochi mesi, e ci vorrà ancora molto tempo prima che possa competere seriamente con Wikipedia. La stessa Wikipedia ha costruito la sua fama nel tempo, e in un periodo in cui praticamente non esistevano concorrenti.
Via | Techcrunch.com
Continua a leggere: Ecco Knol in francese, tedesco e italiano
Dal giorno dell’uscita di Knol molti utenti hanno pensato che Google avrebbe in poco tempo ucciso Wikipedia. Infatti, con il sostengo di Google e una moderazione più efficace, Knol si è presentata come un’enciclopedia dalle premese migliori. Invece Knol si sta dimostrando come una brutta copia di Wikipedia.
Probabilmente è ancora presto per parlare, in fondo è passato troppo poco tempo per tirare le somme, ma rimane il fatto che davvero pochi utenti stanno usando Knol. Uno degli aspetti più negativi di Knol è che gli articoli sembrano essere più obsoleti rispetto a quelli di Wikipedia.
Forse proprio a causa della moderazione degli articoli, che non permette modifiche veloci. Knol è, teoricamente, una buona idea, ma forse a Google servirà un po’ di tempo per trovare la via giusta. Intanto, Wikipedia continua a cavalcare l’onda del suo successo.
Via | Tech.blorge.com
Continua a leggere: Knol è solo la brutta copia di Wikipedia?
Vi piacerebbe effettuare ricerche su Google senza ricevere tra i risultati i contenuti dei siti di proprietà del colosso informatico? Pur ignorando l’utilità di una cosa del genere sappiate che una maniera esiste :)
Da oggi è possibile grazie a Google minus Google, versione “riveduta e corretta” del motore di ricerca con la caratteristica di escludere dai risultati le pagine ospitate dai vari Knol, Blogger, YouTube e tutti i siti appartenenti alla grande G.
Aggiornamento: al momento (12:20) il sito sembra essere irraggiungibile.
Aggiornamento/2: il sito è di nuovo online (15:27).
Via | Lifehacker.com
Continua a leggere: Google minus Google: ricerca senza Knol, Blogger e YouTube
Google ha rilasciato Knol come servizio dove condividere le conoscenze, in una sorta di antagonista di Wikipedia. La differenza è che, mentre Wikipedia è liberamente modificabile, su Knol gli articoli devono rispettare standard più rigidi.
Anche se, a distanza di tre settimane, molte cose di Knol rimangono nascoste, molte società sono preoccupate: con il bacino di utenza di YouTube, il servizio blog di Blogger, Google ha le chiavi per indirizzare gran parte degli utenti del Web. Ovviamente, alla base di tutto, ci sono le entrate derivanti dalla pubblicità e dal traffico.
Google, in pratica, potrebbe favorire i propri servizi a discapito dei concorrenti: chi o cosa garantisce la buona fede del più importante motore di ricerca, con oltre il 60% del traffico mondiale? Ovviamente Google nega accuse di questo tipo, affermando che tratta le pagine di Knol come tutte le altre. Eppure Knol ha ottenuto in poco tempo un ranking elevato.

Il lancio di Knol è stato seguito da una serie di polemiche di persone che hanno notato negli articoli dell’enciclopedia di Google un PageRank troppo alto per appartenere a un sito appena nato, in grado di portarne gli articoli ai vertici dei risultati del motore di ricerca.
Il “conflitto d’interessi” che sicuramente si sarà creato all’interno della società è innegabile, soprattutto alla luce della straordinaria rilevanza di cui Wikipedia ha sempre goduto, e di cui in passato Google è stata anche accusata.
L’impressione è però quella che stavolta le critiche intorno al gigante informatico siano un po’ esagerate, visto che provando a effettuare varie ricerche sul motore quasi mai mi è capitato che Knol arrivasse ai vertici e, soprattutto, davanti alla più popolare Wikipedia: addirittura cercando la parola “Knol” l’enciclopedia di Google non è la prima dei risultati.
Certo, Google potrebbe aver posto rimedio alla situazione spinosa nel frattempo, ma per una volta credo sia il caso di difendere il motore di ricerca dalla pioggia di critiche che lo sta investendo di questi tempi.
Via | Google Blogoscoped

Dopo la sfida a Second Life con Lively, Google ha aperto a tutti il nuovo servizio Knol, raccolta di articoli di stampo enciclopedico destinata a sfidare l’attuale dominio incontrastato di Wikipedia.
Fino a ieri in fase di test, Knol è composto da un insieme di pezzi scritti da mani autorevoli: è possibile per esempio trovare un articolo sull’epatite A a cura di una professoressa dell’Università di San Francisco o consigli su come prepararsi a un’escursione da un esperto in materia.
Non si tratta quindi di un approccio fondamentalmente libero come quello di Wikipedia ma di contenuti basati sul concetto di “autorevolezza”, dove la community può comunque offrire il suo contributo all’autore, suggerendogli migliorie e modifiche che quest’ultimo accetterà o meno d’introdurre nel proprio articolo.
Agli autori di Knol è offerta anche la possibilità di includere nelle pagine annunci AdSense collegati al proprio account, i quali una volta cliccati incrementeranno i guadagni di chi scrive.
Via | Official Google Blog
Continua a leggere: Google lancia la sfida a Wikipedia con Knol
Wikipedia è probabilmente la più grande enciclopedia della storia, e sicuramente il più riuscito esempio di collaborazione su Internet, con oltre 9 milioni di articoli scritti in 250 lingue. Ma Wikipedia sta affrontando una crisi di identità. A partire dalla critiche mosse dal mondo universitario. Ma non è tutto.
Wikipedia nasce come tentativo di rendere libero e pubblico tutto lo scibile umano. Ma questo ha portato ad un bivio all’interno della comunità di Wikipedia, perchè col tempo si sono formate due fazioni: gli “inclusionisti” che ritengono che qualsiasi argomento ha dignità di essere trattato e incluso, e gli “esclusionisti”, che invece sono dell’idea che Wikipedia dovrebbe essere più curata e selettiva sulle sue voci.
Facciamo un esempio. Se consideriamo il mondo alternativo dei Pokèmon, il celebre videogioco e cartone animato, possiamo scoprire che, sulla versione in lingua inglese di Wikipedia (ovviamente la più grande, con oltre 2 milioni di voci) ci sono oltre 500 biografie di questi animaletti, alcune con un livello di dettaglio che personaggi storici e della vita reale possono solo immaginarsi. I leader del movimento rivoluzionario in Polonia hanno solo 12 pagine e per giunta mal scritte.
Si è fatto un gran parlare, tra ieri e oggi, di Knol, il “progetto conoscenza” che Google si accinge a lanciare per cercare di dare un po’ di fastidio allo stra-dominante potere di Wikipedia.
Secondo le ultime informazioni disponibili, il motore di ricerca starebbe invitando i propri utenti a scrivere articoli dei quali si sentono “esperti” e ha assicurato tutti che non si comporterà come un editore (quindi, non metterà bocca nelle scelte dei singoli utenti) ma fornirà solo l’infrastruttura tecnica per la costruzione delle pagine.
La decisione della creazione di questo nuovo progetto, ha spiegato Udi Manber, uno dei responsabili del motore di ricerca, è stata presa perché è vero che Google crea continuamente indici globali di ciò che è in rete, ma c’è sempre bisogno di qualcuno che metta ordine e faccia pulizia in questo grande indice.
Continua a leggere: Google lancia "Knol", il progetto conoscenza. Ma perché?