
E’ un quesito che trova risposta in un’intervista molto interessante fatta allo scrittore di thriller J.A. Konrath, e apparsa su MediaBistro. La risposta è, manco a dirlo, sì, e con delle motivazioni che non tarderanno ad attirare l’attenzione di sempre più professionisti della scrittura.
“Il modello di business su cui si basa l’editoria tradizionale, in fatto di opere di finzione soprattutto, è arcaico e sprecone. Se un 50% dei libri distribuiti ai vari rivenditori è venduto, ci si considera fortunati. Questo porta a basse percentuali per gli scrittori e poca o zero voce in capitolo di questi su titoli, copertine e decisioni di marketing varie. Solo gli autori di best seller possono dire la loro su questi aspetti”.
Konrath è l’autore della serie di romanzi polizieschi dedicati alle vicende del tenente Jacqueline “Jack” Daniels. Sono tutti pubblicati su ebook, nei più svariati formati (dai pdf gratuiti al formato proprietario di Kindle Amazon). Solo su Amazon, Konrath riesce a vendere 180 libri al giorno, ma il suo lavoro è disponibile anche per iPad, attraverso il network di editori indipendenti di Smashwords.
Nello scorso anno, il nostro Konrath ha venduto la bellezza di 40.000 ebook. I suoi guadagni, solo da Kindle, si aggirano ormai sui 4.000 dollari al mese. Col suo primo romanzo, Whiskey Sour, pubblicato su carta, guadagnò in totale 2500 dollari. Traete le vostre, se siete scrittori in erba. Qualche consiglio, del resto, lo trovate sul sito ufficiale di Konrath.
Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Devono essere pensieri simili che passano per la testa ai capi di Amazon in questi giorni, all’indomani della presentazione dell’iPad Apple. D’accordo che il loro lettore ebook è il leader del mercato (60% di quota) e che rappresenta il miglior modo di leggere (con concentrazione, a lungo) un testo in assenza di carta.
Ma le lusinghe del touchscreen sembrano aver coinvolto anche i creatori del Kindle. Secondo il Daily Telegraph, Amazon sarebbe al lavoro su un nuovo “super Kindle”. La prova? Amazon ha appena annunciato di aver comprato Touchco, un’azienda specializzata nella produzione di touchscreen. Più chiaro di così.
Ora, bisognerà vedere se una mossa del genere lascerà scontenti gli utenti di una macchina di nicchia come il Kindle (schermo bianco/nero, poco affanno per gli occhi e per la batteria) oppure se permetterà loro di sognare un futuro più complesso e completo per il loro gadget di riferimento (e, chissà, magari vedere crescere il numero di affezionati lettori di ebook Amazon).