
Il web riflette la nostra vita reale? Se davvero fosse così, allora la vita di milioni di internauti è fatta di una noiosa routine: andare a lavoro, tornare a casa, mangiare, dormire e … ripetere tutto il giorno dopo. E’ questa la conclusione a cui arriveremmo se guardassimo ai servizi di microblogging.
Infatti, uno studio realizzato dall’Helsinki Institute for Information Technology, ha rilevato come i termini più diffusi nei messaggi siano “lavoro”, “casa”, “studio”, “pranzo” e “dormire”. L’analisi è stata effettuata su 400.000 post pubblicati su Jaiku, concorrente di Twitter, ma molto simile nelle funzioni, acquistato da Google nel 2007.
C’è da dire, però, che Jaiku non è così popolare come Twitter, e sarebbe interessante ripetere la ricerca su Twitter e Facebook per vedere se i risultati sarebbero simili.
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Nonostante i tanti problemi che hanno afflitto la piattaforma negli ultimi mesi, Twitter rimane ancora la piattaforma preferita dagli utenti. Twitter sta resistendo anche alla crescita di FriendFeed che, nonostante la stabilità e le funzioni gradevoli, viene visto ancora come un ibrido.
Jaiku, invece, sta ancora aspettando di ricevere da Google l’investitura ufficiale a “avversario di Twitter numero 1″. Eppure numerosi utenti continuano a postare i loro pensieri su Twitter, e perfino media come la CNN hanno scelto questa piattaforma per trasmettere i messaggi.
Praticamente, Twitter non sta vincendo perchè ha gestito bene il suo successo iniziale, ma perchè i suoi avversari non sono stati più bravi. Nessun servizio ha investito abbastanza da diventare un’alternativa a Twitter. In un settore in cui ci sono state poche novità, gli utenti hanno finito per continuare a usare il servizio più famoso.
Via | Techcrunchit.com
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Qualche giorno ci siamo chiesti cosa stesse succedendo a Jaiku, il servizio di microblogging acquistato da Google, perchè la home page mostrava un messaggio di server offline.
Ora, però, sembrano chiarirsi i motivi di questo periodo di inattività: Jaiku ha spostato tutto il suo apparato in un data-center di Google, e ha dato ai suoi utenti un numero illimitato di inviti per i propri amici.
Il nuovo data-center di Jaiku non è definitivo, ma si tratta di un passo in avanti verso l’integrazione con i servizi di Google: tuttavia si tratta di una mossa importante per la scalabilità futura. Inoltre Jaiku ha introdotto nuove condizioni di servizio e di pricavy. Insomma, sembra proprio che Google abbia deciso di muoversi in questo settore e di spodestare Twitter dalla prima posizione del podio del microblogging.
Via | Techcrunch.com

Quando Google annunciò l’acquisto di Jaiku nel mese di ottobre 2007, tutti credettero che ben presto il dominio di Twitter nel settore del microblogging sarebbe presto finito.
Invece Google ha trascurato il servizio e i suoi utenti. Tuttavia tutto questo è destinato a cambiare. Se provate ad aprire il sito di Jaiku troverete questo avviso: “Folks, we’re offline for the weekend for server maintenance. Now’s a good time to talk to someone you love. ”
Quale è il motivo di questa innattività? Google sta lavorando per migliorare il servizio: probabilmente verrà integrato maggiormente nella sua piattaforma. E c’è da pensare che qualcosa si muoverà anche nel settore mobile, se pensiamo agli sforzi di Google e il suo Android.
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Il termine Blog è stato una delle novità degli ultimi 10 anni. Durante questo periodo il concetto di blog ha subito molti cambiamenti, grazie anche a numerose piattaforme che si sono rese disponibili per rilasciare strumenti semplici per permettere a chiunque di diventare un bligger. Siti di blog sono nati dappertutto. E se anni fa si aveva un blog per discutere di esperienze personali (in verità ancora oggi è così), ora ci sono blog per tutte le nicchie.
In mezzo a tutto questo, però, ci sono stati servizi che hanno voluto rendere il concetto di blog ancora più semplice, e tra questi servizi ci sono Twitter, Pownce e Jaiku. Ora questo nuovo concetto si chiama micro-blogging, che permette di inserire frasi di testo della grandezza di un SMS, ovvero 140 caratteri.
Senza mettere in discussione la validità dei servizi, oggi il micro-blogging è amato o odiato un po’ da tutti. Ma è strano come nessuno abbia veramente prestato attenzione ad una cosa: l’idea che qualcuno che invia un messaggio di 140 caratteri possa diventare blogger e possa essere letto da tutto il mondo.
Twitter ultimamente sta avendo numerosi problemi di stabilità. La situazione, in realtà, è abbastanza grave, tanto da spingere il team di sviluppo a pensare di ricostruire il servizio. Per questo Twitter sta contattando numerosi sviluppatori e società per tentare di salvare il servizio che negli ultimi tempi ha riscosso notevole successo, ma che proprio a causa dei suoi problemi, potrebbe velocemente perderli.
Ma molti si stanno chiedendo se non sia troppo tardi: molti servizi permettono di tenere aggiornati i propri contatti. Prendiamo in considerazione FriendFeed che, pur non essendo un clone di Twitter, permette comunque di seguire le conversazioni che si svolgono su Twitter. Un altro servizio “concorrente” è Plurk, che permette l’inserimento di micro messaggi da 140 caratteri, oltre a condividere file e gestire i gruppi utenti.
E infine non bisogna dimenticare Jaiku. Secondo le indiscrezioni, Google, dopo l’acquisizione, non ha abbandonato il servizio, attualmente molto apprezzato dalla società. Il blog di Jaiku ha anche accennato a grandi progetto e sviluppi futuri. Chissà se Jaiku si prepara a rubare utenti a Twitter.
Via | Readwriteweb.com
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Il web 2.0 italiano si è arricchito di un nuovo servizio. Zero9 ha lanciato Beemood, un nuovo sistema di microblogging che punta ad inserirsi in quel nuovo settore che vede come protagonisti Twitter e Jaiku.
BeeMood è utilizzabile oltre che dal sito anche dal cellulare, via wap e tra pochissimo anche attraverso sms e mms: permette di comunicare qualsiasi cosa vi passi per la mente, usandolo sia come una chat che come sistema per creare un piccolo blog con post istantanei da 140 caratteri.
La pagina di BeeMood si aggiorna automaticamente, permettendovi di leggere gli ultimi messaggi degli altri utenti: come su Twitter si può consultare la pagina pubblica che mostra gli ultimi messaggi di tutti gli utenti, oppure ci si può limitare a quelli dei propri amici.
Se siete fans di Twitter, Jaiku, Meemi, Tumblr ed ogni volta che volete scrivere un pensierino passate la giornata a loggarvi sui vari servizi allora è tempo di iniziare ad usare HelloTXT!
Si tratta essenzialmente di un broadcaster per i vari servizi di comunicazione che permette da un unico punto di aggiornare tutti quelli a cui ci si è iscritti.
HelloTXT, sviluppato da un gruppo di valenti coder italiani, sfrutta quindi le api messe a disposizione dai vari servizi “social” e pertanto ne vedrà crescere la lista in futuro.
Ma mi raccomando… non abusatene per trasformare tutto in una chat multicanale! ;)
Torniamo a parlare di Google annunciando l’acquisto da parte di quest’ultimo di Jaiku, la nota piattaforma sociale per i dispositivi mobile.
Per ora dall’annuncio si evince poco se non che gli utenti di Jaiku non avranno particolari problemi ad utilizzare i servizi già attivi, anche se, fino a nuovo ordine, non si potranno creare nuovi account.
Vi ricordo che Google ha comprato nelle ultime settimane ben due servizi dedicati al mondo del mobile ed ha aggiornato la piattaforma AdSense per l’advertising su cellulare.
Ormai il gPhone è sempre meno speculazione e sempre più una concretezza.
Vi ricordate di Jott? Ho scritto di Jott ad aprile, presentandovelo come un’applicazione a cui affidare la gestione e l’esecuzione di svariate attività impartendo ordini tramite una telefonata. Jott sostanzialmente è un’applicazione che riconosce la nostra voce e la converte in testo consentendo quindi l’invio di email o di comandi ad altri dispositivi.
Da alcuni giorni Jott si è arricchito di una nuova funzionalità: i Jott Links, pagine web che convertono post HTTP in testo opportunamente formattato. Sono dunque dei collegamenti tra Jott e servizi esterni. E’ possibile ad esempio scrivere su Twitter leggendo il testo del messaggio durante la telefonata al numero di Jott.
Allo stato attuale Jott può interfacciarsi con: Twitter, Blogger, TypePad, WordPress, Jaiku’s™, Yahoo! Group™, Zillow™ Zestimate™, Live Journal™, 30 Boxes™
Quindi con una telefonata a Jott e con il comando vocale possiamo aggiornare i nostri blog sulle più importanti piattaforme quali Blogger e WordPress, aggiornare il calendario dei nostri appuntamenti su 30 Boxes, scrivere su Twitter e su Jaiku.
Unico neo di questa innovativa applicazione è che è attualmente riservata agli utenti del Canada e degli Stati Uniti. Speriamo che quanto prima vengano consentite le telefonate dall’Europa.
Via|LifeHacker
Continua a leggere: Scrivere su Twitter, Jaiku, WordPress con la propria voce e Jott
Per chi utilizza Twitter e Jaiku, che permettono di comunicare la propria presenza online, Twitku può essere una alternativa per consultare e postare messaggi su questi due servizi.
E’ possibile in una sola pagina ricevere le notifiche dei propri contatti di entrambi i servizi, e inviare un messaggio ad uno o entrambi i servizi contemporaneamente: probabilmente quando anche servizi come Pownce offriranno le loro API verranno inseriti.
Twitku offre anche una versione mobile, per chi ormai non può farne più a meno di questi servizi.
Dopo il successo di Twitter sembra essersi aperto un nuovo filone delle applicazioni sociali: nonostante Dodgeball sia praticamente crollato dopo l’acquisizione di Google, abbiamo avuto il lancio di Jaiku, qualche clone di Twitter tedesco e spagnolo, il recentissimo Pownce e adesso Hictu.
Hictu permette di scrivere messaggi di testo o registrare brevi frammenti di audio o video, certamente la “killer feature” di questo servizio: questi finiscono nel flusso dei messaggi pubblici e possono essere anche commentati, come fossero i post di un gigantesco blog.
E’ comunque possibile semplicemente seguire solo i messaggi dei vostri contatti, per mantenere meno rumore di fondo.
Esiste anche la possibilità di inserire dei feed, in modo che ad ogni aggiornamento questo sarà pubblicato anche su Hictu, o almeno così dovrebbe essere, visto che sembra non funzionare correttamente, ad esempio con i feed di Twitter.
Continua a leggere: Hictu, un pò Twitter, un pò blog multimediale