Grazie agli accordi tra Dada e Blogo, ho avuto l’occasione di provare il social network e store online di musica Dada Music Movement.
La cosa che subito salta all’occhio è l’aspetto sociale del portale. Chi è abituato a servizi come Last.fm non avrà problemi ad orientarsi. Quindi gestione del proprio avatar, degli amici, commenti ai brani ed artisti. Insomma, un vero e proprio social network per condividere i proprio gusti musicali. Ma essenzialmente il servizio è uno store online di musica. E’ quindi possibile navigare tra generi musicali, dare uno sguardo alle novità, alla musica consigliata ed ascoltare i pezzi in anteprima ed aggiungerli alle proprie playlist. Questo gratuitamente e quasi sempre in full streaming (brano completo).
A pagamento invece abbiamo la possibilità di scaricare il brano in formato mp3 (da ascoltare sul proprio PC, lettore tipo iPod) o in versione per telefonino. Piuttosto comodo l’utilizzo della casella di ricerca che propone i risultati mentre si digita il nome dell’artista o brano. Bisogna ammettere che i risultati prodotti molto spesso non coprono la discografia completa dell’artista scelto, soprattutto nel caso di musicisti navigati. Insomma, da questo punto di vista l’occhio di riguardo è nei confronti dei consumatori “veloci” di musica: i teenager. Il confronto con un database come quello di iTunes è impietoso. Andare nella pagina dedicata ai Litfiba e non trovare 17 Re o Desaparecido è stato per me un colpo al cuore.
Continua a leggere: Dada Music Movement: tra Last.fm ed iTunes
iTunes non prevede l’utilizzo di shortcuts quando il player è minimizzato, ma iTunes Media Keys può colmare questa mancanza.
Giunto alla versione 1.2 ma sempre in beta testing, può essere scaricato dal forum dello sviluppatore ed installato in pochi clic; fornisce la possibilità di settare i tasti o le combinazioni di tasti per riprodurre, mettere in pausa o stoppare un brano, scorrere la playlist e varie altre.
Gira su ogni Microsoft Windows su cui sia installato .net Framework 3.5.
Via | gHacks.net
Se non avete mai sentito parlare di TotalMusic non meravigliatevi e non siate dispiaciuti, è soltanto un’altra occasione persa dall’industria discografica di evolversi ed aggiornare il proprio modello di business.
Secondo i finanziatori Sony BMG e Universal Music Group, avrebbe dovuto essere la risposta ad iTunes Store, sviluppando un tipo di business nuovo e diverso dalla semplice vendita di musica: si era parlato di streaming, abbonamenti flat, versioni dei brani adattate a player multimediali portatili o cellulari, contratti con gli ISP prima ancora che con gli utenti. E’ andato avanti tre mesi prima che le major staccassero la spina degli investimenti, per far fronte alla crisi mondiale e del mercato discografico, forse pensando fosse meglio continuare a spendere quei soldi in avvocati per le cause contro il file sharing.
TotalMusic era nato dalle ceneri di Ruckus, una piattaforma per lo streaming di musica tra comunità chiuse (come campus o college delle università americane) che proponeva una valida alternativa alla pirateria online.
Via | TechCrunch.com
Al recente Macworld Conference & Expo di San Francisco, di cui si è parlato più per l’assenza del guru e chief executive Steve Jobs che per altro, il vice presidente di Apple Philip Schiller ha annunciato un cambio di rotta per iTunes Store per quanto riguarda i prezzi dei brani, che scenderanno, e per i DRM, che scompariranno.
Da aprile prossimo le canzoni costeranno 69, 99 o 129 centesimi (la maggioranza adotterà il primo prezzo), non 99 fissi come adesso; questa riduzione dei prezzi non è stata commentata o spiegata da Apple ma semplicemente apostrofata come “ottima per i consumatori”, nonostante fosse sufficiente citare la crisi economica attuale per evitare polemiche (del resto inutili dato che dal lancio, avvenuto nel 2003, sono stati venduti 6 miliardi di brani).
Un deciso dietrofront è stato invece quello sui diritti digitali (DRM) che rendevano complicate operazioni teoricamente semplici come l’utilizzo della musica acquistata su player diversi da iPod o iPhone e di conseguenza meno competitivo il prodotto, specialmente adesso che altri big della rete (come Amazon) si sono messi a vendere media a prezzi minori e senza protezioni. Gli utenti potranno ri-acquistare versioni libere da DRM di brani già comprati per 30 centesimi.
YouTube ha stretto un accordo con Amazon e iTunes per vendere i media che ospita: si potrà guardare il video di una canzone e comprare il relativo mp3, oppure vedere la preview di un film, di un gioco, o di qualsiasi altra cosa ed acquistarlo immediatamente.
Al momento i bottoni che linkano agli e-store sono visibili solo agli utenti americani e soltanto per i video uploadati direttamente dalle compagnie cui appartengono, ma in futuro si può pensare che la possibilità di acquisto verrà estesa ad ogni filmato inserito (con adeguati controlli magari).
L’implementazione di questo tipo di collegamenti porterà potenzialmente diversi soldi nelle casse di Google (proprietaria di YouTube) e potrebbe creare un nuovo modello di business che molti altri vorranno applicare in caso di successo.
Via | gHacks.net
In questo video tutorial di cnet tv viene spiegato come creare una suoneria per il proprio iPhone partendo da un brano nella propria libreria di iTunes. Il sistema funziona per Mac e Win su file MP3, aiff, aac non protetti ma non su brani acquistati da iTunes.
Innanzitutto occorre selezionare il brano e, nella finestra Informazioni (scheda Opzioni), selezionare il tempo di inizio e fine per la suoneria che si vuol creare. Poi, cliccando su Avanzate nel menù, scegliendo la voce “crea AAC versione”, verrà creato il file relativo all’estratto dal brano, con lo stesso nome ma durata ridotta. Con un drag&drop è necessario copiare il file appena generato sul desktop e modificare l’estensione da M4A a M4R.
Il gioco è fatto. Basta eliminare da iTunes il file ridotto precedentemente creato e, con un drag&drop, spostare il nuovo file M4R nella propria libreria, che comparirà nella sezione Suonerie, pronto per essere caricato sul proprio iPhone.
Via | Labnol.org

Dopo il keynote di ieri con la presentazione del nuovo iPod Nano, Apple ha reso disponibili per il download le nuove versioni di QuickTime e iTunes.
Nel primo caso, QuickTime 7.5.5, si tratta di un aggiornamento che risolve alcuni bug e migliora le prestazioni del software. Qui il download per Windows e OS X.
Novità interessanti invece per iTunes 8, con la nuova funzionalità chiamata Genius che dovrebbe proporre playlist con brani simili a quelli nella propria libreria. Anche in questo caso il download è disponibile per Windows e OS X.
Via | Melablog.it
Sembra che ci sia il governo cinese dietro il blocco che impedirebbe l’accesso ad una pagina di iTunes che rende disponibile un album di musica pro-Tibet. Gli utenti di iTunes Cina, infatti, si sono lamentati di aver avuto problemi d’accesso al sito.
China.org, organo ufficiale di informazione del governo, sembra aver smentito tutto, eppure il governo avrebbe contemporaneamente chiesto ai cittadini di boicottare tutti i prodotti Apple.
Il pomo della discordia è l’album “Songs for Tibet” che raccoglie canzoni a favore dell’indipendenza del Tibet, un concetto che il governo cinese ha sempre rifiutato. In ogni caso, ancora una volta la Cina mostra zone d’ombra preoccupanti per quanto riguarda la censura della rete, nonostante l’apertura recente durante i Giochi Olimpici.
Via | Informationweek.com
YouTube Podcaster offre un servizio online gratuito per gli amanti dei Podcast e video. Consente infatti di creare il podcast relativo ad una ricerca video effettuata su YouTube.
Come si vede dal video dopo il salto, il funzionamento è piuttosto semplice. Basta effettuare una ricerca su YouTube, per esempio “Maradona goal” per ottenere tutti i video delle reti dell’astro argentino. Poi basta copiare l’url generato ed incollarlo su YouTube Podcaster. Il servizio quindi genererà un feed della ricerca ed il link al podcast creato da copiare ed incollare in iTunes. I video saranno quindi disponibili nel formato mp4 per il proprio iPod.
Continua a leggere: YouTube Podcaster: creare podcast da una ricerca video
Girando sull’App Store alla ricerca di applicazioni per iPhone, ci si rende conto che i commenti spesso sono poco indicativi per decidere se scaricare o meno il software. E la cosa diventa fastidiosa se si paga per una applicazione che poi risulterà poco utile.
AppVee è un sito con recensioni di applicazione per iPhone. E’ possible navigare per categorie e visualizzare la lista delle 10 applicazioni più scaricate. Ogni recensione è corredata da un video (esiste un canale apposito su YouTube) che spiega le caratteristiche del software. Non manca il classico giudizio (da 1 a 5 stelle) e la possibilità per gli utenti di esprimere la propria opinione scrivendo una recensione.
Un buon sito per farsi un’idea tra le applicazioni per iPhone, il cui numero aumenta di giorno in giorno.
Via | Techcrunch.com

Che sia stato frutto dell’update nascosto in iTunes Updater o meno, la versione 3.1 di Safari è riuscita a triplicare la presenza sui PC dotati di Windows di tutto il mondo rispetto alla precedente 3.0, il quale picco è stato nel corso del tempo del 0,07%.
Nonostante il successo dell’operazione, Apple ha comunque promesso che non includerà più l’aggiornamento del proprio browser in iTunes Updater, dopo le critiche ricevute da numerosi utenti non interessati a Safari e da altre società, tra le quali Mozilla.
Via | Gadget Lab
Foto | Net Applications
Se non volete comprarvi uno stereo o una radiosveglia seria, o se volete sfruttare la vostra libreria musicale di iTunes per svegliarvi la mattina, oggi vi consiglio un paio di software molto interessanti, uno per Mac e l’altro per Windows.
Alarm Clock 2 (per Mac), oltre a scegliere un brano dalla libreria di iTunes come suoneria, permette di settare più di un allarme, di far alzare il volume piano piano (per una sveglia dolce), può risvegliare il computer dallo stato di “sleep” e può essere gestito con l’Apple Remote. Il software è gratuito e si scarica da qui.
Se, invece, siete utenti Windows, c’è un software ancora più configurabile: si chiama iSnooze e permette, oltre a tutte le funzioni del software precedente, di selezionare intere playlist (invece di un brano singolo), e impostare una canzone o una playlist per ogni singola sveglia.
Anche iSnooze è gratuito e si scarica da qui. Buona sveglia!
Via | Lifehacker.com