È una notizia che farà felici i colleghi di Mobileblog.it: o, per meglio dire, li “farebbe” contenti se soltanto il servizio non fosse attivo esclusivamente per gli Stati Uniti. Google Voice è riuscito a spuntarla nella querelle con Apple per approdare su iPhone — aspettando il keynote previsto per oggi e il probabile aggiornamento ad iPhone OS 4.
Il VoIP di Google è ancora disponibile soltanto tramite invito (e un aspetto particolarmente controverso è il fatto di poterne ricevere uno anche risiedendo al di fuori degli USA): da ieri i fortunati utenti del servizio potranno usufruirne da Palm WebOS e iPhone, appunto. Un’offerta che va ad arricchire il database delle applicazioni inizialmente disponibili per Android e Blackberry.
Resta un peccato il fatto che Google Voice abbia una diffusione così limitata: del resto è comprensibile poiché la particolarità del servizio richiederebbe/richiederà contratti diversi a seconda dello Stato nazionale. L’augurio è che con l’arrivo del Nexus One sul mercato europeo possa “muoversi” qualcosa — anche perché l’Italia è pur sempre il Paese col maggior numero di utenze cellulari del mondo.
La notizia è di martedì, ma ho aspettato che ne parlassero anche su Melablog.it per leggere le impressioni di utenti più avvezzi all’uso di device dell’azienda di Cupertino: sta di fatto che Fring – un’applicazione per comunicare attraverso diverse piattaforme e con modalità differenti – ha rilasciato il primo software in grado di effettuare videochiamate su iPhone e iPod Touch, che peraltro è in grado d’interagire anche con Skype (sebbene questa funzionalità abbia diverse limitazioni).
Chiunque abbia in mente come siano fatti questi device avrà certo intuito immediatamente quale sia il limite più fastidioso: né l’uno, né l’altro sono dotati di fotocamera nella parte anteriore — perciò in ogni caso le videochiamate appaiono piuttosto “scomode”. Ma l’aspetto più intrigante (che è poi ciò che ne dà un senso a questo articolo) riguarda l’interoperabilità con altre piattaforme e telefoni cellulari: Fring è installabile praticamente su qualunque dispositivo.
E quando affermo “qualunque” non esagero affatto: Fring è disponibile anche per Symbian e Windows Mobile – restando nell’ambito della telefonia mobile – e una versione ridotta può girare su Java ME (disponibile in pressoché tutti i cellulari e presente come piattaforma predefinita in quelli più datati). Per non dimenticare Android: inoltre, la possibilità d’installare Fring su Linux lascia ampio spazio all’integrazione in Maemo — già distribuito anche in Italia con il Nokia N900.
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