Apple ha ricevuto di recente l’approvazione di un brevetto, depositato nel settembre del 2009, per l’alterazione dei flussi audio attraverso le immagini, il movimento e la posizione. In sostanza è il contrario di quanto avviene con gli effetti visivi dei riproduttori multimediali, capaci di creare immagini in movimento dalla musica.
Per rendere l’idea di cosa stiano progettando a Cupertino è efficace il paragone con le autoradio: alcuni nuovi dispositivi sono in grado d’alzare o abbassare il volume dell’audio in base all’accelerazione del motore. Apple avrebbe intenzione di fare altrettanto, sfruttando l’accelerometro installato sui dispositivi mobili con iOS.
E non soltanto, perché concorrerebbero all’alterazione dell’audio anche fotografie, immagini e addirittura la posizione geografica riconosciuta dal GPS. Quest’ultima funzione è già in fase di sperimentale su Panoramio e Google Earth. Il valore aggiunto di Apple è nell’utilizzo delle immagini: resta da chiarire come sarà realizzato.
Via | ZDNet
Gli appassionati di retrogaming apprezzeranno di sicuro il progetto di EightBit.Me, un’applicazione web per creare un avatar in grafica 8-bit da utilizzare e condividere su Twitter. Se ciò non bastasse, EightBit.Me è associabile a Foursquare per visualizzare i check-in, con un’animazione del proprio avatar nello stile dei videogame.
L’applicazione è stata aperta al pubblico nell’imminenza del South by Southwest (SXSW) 2011, in programma ad Austin dall’11 al 20 marzo: a partire da sabato sarà anche possibile vincere un hard disk da 250Gb della stessa forma delle cartucce del Nintento, sempre a patto di trovarsi al festival. È un’ipotesi remota per gli Italiani.
Concorso a parte, per iscriversi a EightBit.Me è richiesto un account Twitter: l’applicazione sfrutterà automaticamente lo stesso nickname per la creazione di un profilo associato all’avatar. Per vedere le animazioni ed effettuare i check-in su Foursquare è necessario l’uso di uno smartphone: presto EightBit.Me arriverà su Android.
Via | ReadWriteWeb
Dopo otto mesi di studio, padre e figlio hanno lanciato il primo iPhone nello spazio. L’iPhone ha guidato la prima missione del Brooklyn Space Program, un progetto fatto da alcuni amici di “esplorazioni spaziali artigianali”.
Per realizzare il loro progetto, registrare la curvatura della Terra, il gruppo ha incapsulato l’iPhone in un contenitore di polistirolo e l’ha agganciato a un sonda meteorologica artigianale. Il compito dell’iPhone era segnalare, via Gps, il tragitto percorso dallo “shuttlle” artigianale, mentre una telecamera si sarebbe occupata delle riprese.
Lanciato a Newburgh, sobborgo newyorkese, l’iPhone è salito a 100.000 piedi da terra prima che il pallone a cui era legato scoppiasse. Un paracadute ha attutito la caduta, iniziata a 150 miglia all’ora e terminata sui rami di un albero a 30 miglia di distanza dal punto di lancio, dopo aver sfidato venti a 160 miglia orarie e temperature di 60 gradi sotto lo zero.
Avete un dispositivo touch screen come il Nexus One, iPhone, Nokia N8, BlackBerry Storm oppure un iPad importato dagli USA prima della commercializzazione in Europa? Sicuramente avrete notato quanto sia difficile disegnare a punta di dito.
In questo video (Collin’s Lab: DIY iPad Stylus) ci viene spiegato come costruire una penna per questi dispositivi usando semplici componenti. Infatti occorre una vecchia penna, del filo elettrico e della schiuma conduttiva che spesso si trova negli imballaggi di componenti di computer (quando si compra della RAM, per esempio). Serve anche un pizzico di pazienza ed il gioco è fatto.
Via | Labnol.org
È una notizia che farà felici i colleghi di Mobileblog.it: o, per meglio dire, li “farebbe” contenti se soltanto il servizio non fosse attivo esclusivamente per gli Stati Uniti. Google Voice è riuscito a spuntarla nella querelle con Apple per approdare su iPhone — aspettando il keynote previsto per oggi e il probabile aggiornamento ad iPhone OS 4.
Il VoIP di Google è ancora disponibile soltanto tramite invito (e un aspetto particolarmente controverso è il fatto di poterne ricevere uno anche risiedendo al di fuori degli USA): da ieri i fortunati utenti del servizio potranno usufruirne da Palm WebOS e iPhone, appunto. Un’offerta che va ad arricchire il database delle applicazioni inizialmente disponibili per Android e Blackberry.
Resta un peccato il fatto che Google Voice abbia una diffusione così limitata: del resto è comprensibile poiché la particolarità del servizio richiederebbe/richiederà contratti diversi a seconda dello Stato nazionale. L’augurio è che con l’arrivo del Nexus One sul mercato europeo possa “muoversi” qualcosa — anche perché l’Italia è pur sempre il Paese col maggior numero di utenze cellulari del mondo.
Anche Google – specie dal rilascio di Latitude – è molto attenta alla geolocalizzazione: in un primo momento era possibile soltanto impostare la propria posizione ed eventualmente visualizzare i contatti che si trovassero nelle vicinanze (e per il servizio specifico è ancora così), ma le funzionalità locali si stanno evolvendo rapidamente.
Quella che è stata presentata di recente è un’applicazione del concetto alla ricerca — che poi sarebbe la funzionalità principale di Google: grazie al rilascio del motore per i luoghi d’interesse basati sulla posizione geografica che è stato introdotto per il mercato mobile si potrà visualizzare una lista di location di pubblico interesse partendo da dove ci si trova.
In pratica – accedendo a Google da iPhone, Android e altri smartphone abilitati – un pulsante consentirà di rintracciare punti di ristoro, alberghi, banche e quant’altro sulla base delle informazioni geografiche inviate al server. Sfortunatamente il servizio è già attivo soltanto per gli Stati Uniti e la Cina, ma gli sviluppatori promettono una sua estensione ad altri Paesi quanto prima.

Come dice il titolo è da poco disponibile la built 9.0.2.25 di iTunes, il media player targato Apple.
Disponibile per PC e per Mac, questo famoso quanto sopravvalutato player made in Cupertino ha la peculiarità di essere l’unica interfaccia “ufficiale” verso iPod e iPhone per condividere musica e quant’altro ma, se non fosse per questa caratteristica, non ci sarebbero davvero molti motivi per preferirlo alla concorrenza.
Se comunque non potete farne a meno, il changelog è disponibile a questo link, mentre il download diretto -quasi 90Mb- è disponibile a questo indirizzo

Apple ha fatto di nuovo centro: il suo App Store, negozio online dov’è possibile acquistare micro-applicazioni per iPhone o iPod Touch, ha fatto registrare ben due miliardi di download in poco più di un anno (il servizio è stato lanciato il 10 luglio 2008). Facendo due conti, si tratta di 6,6 milioni di applicazioni scaricate ogni giorno.
Altri dati rivelano che le applicazioni disponibili sono ormai quasi 90.000, e che il servizio è attivo in 77 paesi di tutto il mondo. Gli sviluppatori che hanno contribuito con la propria applicazione sono più di 125.000.
Un successo che sembra inarrestabile, almeno a breve termine.
via | Zdnet

Se vi chiedete quale sia il browser più diffuso sui computer fissi e portatili, sicuramente la risposta sarà Internet Explorer, seguito da Firefox. Eppure, in un settore che sta crescendo esponenzialmente come quello della navigazione tramite dispositivi portatili, Opera ha raggiunto l’incredibile cifra di 32 milioni di utenti che hanno scaricato la sua versione Mini.
Nel mese di agosto 2009 c’è stato un aumento del 147% rispetto alle cifre dello stesso mese nel 2008, e in termini di pagine visitate con Opera Mini, il browser ha raggiunto il record di 13.9 miliardi di siti visitati, con un aumento del 235%. Facendo una piccola divisione, si ottiene una media di 436 pagine per utente al mese, o 14 al giorno.
Opera sostiene che il suo browser è il più diffuso nel settore mobile. Eppure non dobbiamo dimenticare la versione mobile di Safari, presente su tutti gli iPhone e iPod Touch, dato che Apple ha venduto un totale di 50 milioni di dispositivi. Secondo StatCounter Opera ha il 26% delle quote di mercato, seguito da iPhone con il 21.8% e infine iPod Touch con il 9.7%. Le due cifre, sommate, danno un 31.5%.
Tuttavia non dobbiamo farci confondere da queste cifre, perchè StatCounter confonde browser con dispositivi. Infine alcune statistiche geografiche: Opera Mini è più diffuso in Europa e Russia, in particolar modo su modelli Nokia e Sony.
Via | Techcrunch.com
Sebbene iPhone sia la fotocamera più usata su Flickr (guardate le statistiche di crescita dell’iPhone), gli utenti del famoso sito di photo-sharing che si collegano con il telefono di casa Apple non hanno una applicazione ottimizzata, fino ad oggi.
Oltre alla pagina ottimizzata, raggiungibile cliccando su questo link, è disponibile l’applicazione ufficiale che permette a chi naviga e carica foto con l’iPhone di condividere facilmente i propri scatti su Flickr, con tutte le funzioni del sito, tra cui l’organizzazione in set e il geo-tagging.
E’ stata anche introdotta la possibilità di cercare foto e video (non dimentichiamoci che Flickr permette anche di caricare video), commentarli e votarli come preferiti. Praticamente, tutto ciò che è presente su Flickr. L’applicazione è disponibile sull’App Store.
Via | Mashable.com
Google ha rilasciato Google Voice come applicazione disponibile per i dispositivi mobili. Da questo momento, infatti, i telefonini con Android e Blackberry potranno utilizzare il servizio di Google precedentemente conosciuto come GrandCentral.
Google Voice, ricordiamo, è l’applicazione di Google che vi permette di avere un unico numero telefonico dove essere raggiungibili e verso il quale instradare tutto il traffico telefonico proveniente da altri numeri.
Tramite l’applicazione rilasciata per Android e Blackberry, gli utenti che dispongono di un numero telefonico Google Voice potranno accedere a tutte le principali funzioni del servizio, come ascoltare e leggere messaggi vocali e di testo, accedere alle chiamate e inviare SMS. E’ previsto, nei prossimi mesi, il rilascio di una applicazione per iPhone.
Potete scaricare le applicazioni Google Voice collegandovi a questo link.
Via | Techcrunch.com
Al SXSW in Texas, Dave Morin di Facebook ha discusso su come i computer si siano evoluti negli ultimi anni e di come Facebook sta intervenendo per entrare nei dispositivi portatili.
Secondo Morin i computer sono un oggetto antisociale, che ci ha abituati fin da subito a giocare con noi stessi. Solo negli ultimi anni i computer sono diventati più “sociali”. E questo è dovuto principalmente ad Internet e ai social network, categoria ben rappresentata da Facebook.
Dave Morin ha avuto la possibilità di parlare della nuova home page di Facebook, che fra poco sarà disponibile per tutti. Ma la notizia più importante della giornata è stata l’annuncio dell’integrazione di Facebook Connect in iPhone. Sarà quindi possibile sfruttare le applicazioni di iPhone all’interno di Facebook Connect.
Via | Techcrunch.com