Apple ha ricevuto di recente l’approvazione di un brevetto, depositato nel settembre del 2009, per l’alterazione dei flussi audio attraverso le immagini, il movimento e la posizione. In sostanza è il contrario di quanto avviene con gli effetti visivi dei riproduttori multimediali, capaci di creare immagini in movimento dalla musica.
Per rendere l’idea di cosa stiano progettando a Cupertino è efficace il paragone con le autoradio: alcuni nuovi dispositivi sono in grado d’alzare o abbassare il volume dell’audio in base all’accelerazione del motore. Apple avrebbe intenzione di fare altrettanto, sfruttando l’accelerometro installato sui dispositivi mobili con iOS.
E non soltanto, perché concorrerebbero all’alterazione dell’audio anche fotografie, immagini e addirittura la posizione geografica riconosciuta dal GPS. Quest’ultima funzione è già in fase di sperimentale su Panoramio e Google Earth. Il valore aggiunto di Apple è nell’utilizzo delle immagini: resta da chiarire come sarà realizzato.
Via | ZDNet

Quale sia il futuro dell’editoria se lo stanno chiedendo in molti. Come saprete, la strada intrapresa da Rupert Murdoch passa attraverso il Daily e l’iPad. Sulla scia di Murdoch molti allora hanno intravisto proprio nel sistema di vendite Apple, il famoso iTunes Store, uno dei possibili modelli vincenti.
Tutto bene? Non proprio. Bbc ha pubblicato la notizia sulle preoccupazioni dell’European Newspaper Publishers’ Association (ENPA) riguardanti Apple. La casa di Cupertino non ha mai nascosto la propria “predilezione” per i sistemi chiusi, siano computer o terminali mobili. Ecco allora la volontà di Apple di far passare dall’iTunes Store tutti i download di contenuti editoriali da leggere sull’iPad.
Da un lato ENPA denuncia che, proprio in questi giorni, alcuni quotidiani europei hanno ricevuto da Apple un’interdizione per poter offrire edizioni gratuite. Dall’altro afferma che, obbligando tutti a passare dall’iTunes Store, non sarà più possibile abbonarsi tramite i siti dei quotidiani.
Continua a leggere: Futuro dell'editoria: l'ENPA contro Apple
Honeycomb, ossia Android 2.4 o 3.0, richiederà un processore dual-core ARM Cortex-A9 per funzionare perfettamente, secondo quanto dichiarato da Bobby Cha, managing director della coreana Enspert, già al lavoro su un prodotto simile. Un processore di questo tipo al momento sarebbe incluso solo nel chipset Tegra 2 di Nvidia, ergo la maggior parte dei tablet in circolazione, a partire dal Samsung Galaxy Tab, rimarrebbe senza aggiornamento.
Ora considerando che Froyo, Android 2.2, non è mai stato ottimizzato e che neppure Gingerbread, Android 2.3, è stato pensato per dare il meglio di sé sui tablet, ci si potrebbe chiedere se questo, da parte di Google, non sia un autogol. Sarà anche vero che il mercato dei tablet è destinato a esplodere il prossimo anno, con i principali player che probabilmente invaderanno il mercato con il loro prodotto Honeycomb, ma cosa dire a chi ha già speso centinaia di euro per un giocattolino di questo tipo?
Il trucco potrebbe essere proprio questo, invece. Perché avere un tablet oggi è proprio uno sfizio. Google vorrebbe costringere i produttori a utilizzare componenti potenti sì, ma anche meno costosi, per abbassare il prezzo finale e fare lo sgambetto all’iPad, secondo quanto fatto intendere da Cha.
Vi siete fiondati nel negozi Apple per accaparrarvi l’iPad? Errore! Potevate aspettare la risposta cinese: l’iPed (basato tu Android e costa circa 100 dollari)!
Via | Mashable.com
Avete un dispositivo touch screen come il Nexus One, iPhone, Nokia N8, BlackBerry Storm oppure un iPad importato dagli USA prima della commercializzazione in Europa? Sicuramente avrete notato quanto sia difficile disegnare a punta di dito.
In questo video (Collin’s Lab: DIY iPad Stylus) ci viene spiegato come costruire una penna per questi dispositivi usando semplici componenti. Infatti occorre una vecchia penna, del filo elettrico e della schiuma conduttiva che spesso si trova negli imballaggi di componenti di computer (quando si compra della RAM, per esempio). Serve anche un pizzico di pazienza ed il gioco è fatto.
Via | Labnol.org
Per questo il casalingo geek potrebbe dare un rene! In questo video, un nuovo eroe (tale Alan Daly) ha inserito un iPad in un’anta in cucina e l’uscita audio è stata collegata ad un piccolo impianto Hi-Fi.
Su Flickr trovate una carrellata di foto dedicata all’iPad “embeddato”.
Via | Mashable.com
Probabilmente Apple non riuscirà a pensare nei prossimi mesi a pubblicità migliore di quella fatta dal pianista Lang Lang alla Davies Symphony Hall di San Francisco, dove l’artista cinese ha intrattenuto il pubblico suonando il celebre volo del calabrone in maniera un po’ particolare.
In occasione del primo dei suoi tre bis, Lang Lang ha tirato fuori un iPad e iniziato a suonare la sinfonia creata da Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov, tra lo stupore e il divertimento del pubblico che ha dimostrato di gradire la cosa, oltre ai 365.000 e passa contatti che il video ha già totalizzato su YouTube.
Via | Melablog
Nella diatriba tra HTML 5 e Flash per la tecnologia da usare negli streaming video, alimentata anche dalle parole di Steve Jobs, entra l’esperto Jan Ozer con un test pubblicato su StreamingLearningCenter.com. I benchmark condotti da Ozer, autore di 13 libri sulle tecnologie di encoding video, hanno messo sotto pressione HTML 5 e Flash su vari browser e sistemi operativi di tipo differente.
I risultati non sono probabilmente quelli che ci aspetteremmo da quanto detto su Flash negli ultimi tempi: su Mac con Safari, HTML5 è risultato il più efficiente consumando solo il 12,39% di CPU, contro il 37,41% di Flash 10.0 e il 32,07% di Flash 10.1. Discorso diverso su Chrome dove entrambe hanno consumato il 50%, mentre su Firefox le prestazioni si sono rivelate simili a quelle riscontrate in Safari.
I dati più eclatanti però arrivano dal test su Windows: nonostante Safari non permetta di riprodurre video con HTML 5, Flash ha dimostrato di usare percentuali più basse di CPU fino al 7,43% della versione 10.1. Da Chrome invece è emerso che Flash 10.0 è più efficiente del 24% rispetto ad HTML5, mentre la versione 10.1 lo è addirittura del 58%. Gli ultimi dati riguardano Firefox, dove Flash 10.1 ha consumato il 6%, e Internet Explorer , dove Flash 10.0 ha usato il 22,41% di CPU, mentre il 10.1 il 14,62%.
Continua a leggere: Un nuovo test mette a confronto HTML 5 e Flash
Se pochi giorni fa Steve Jobs era arrabbiato con Google, dopo il post di Glen Murphy (designer di interfacce utente per Google) sul sito dei progetti Chromium il boss di Apple starà definitivamente considerando l’idea di muovere guerra all’azienda di Mountain View.
Coincidenza vuole che Murphy abbia di fatto presentato a pochi giorni dall’annuncio di iPad le idee attuali per un tablet basato su Chrome OS con tanto di immagini. Per il video vi rimandiamo al post di Melablog.
Se non altro non c’è ombra dei mattoncini blu: il tablet Google supporterà Flash? Conoscendo ormai l’iPad vi affidereste a Chrome OS per l’acquisto di un tablet o comprereste quello targato Apple?
Continua a leggere: Google presenta il Chrome OS tablet in concept
Visto l’incredibile successo che ha riscosso la galleria di parodie sull’iPad pubblicata ieri, non potevamo far altro che metterci alla ricerca di ulteriore materiale divertente sull’ultimo prodotto nato in casa Apple. Questa volta siamo riusciti a raccogliere per voi 14 immagini nuove di zecca.
Oltre che la sopraccitata galleria originale, vi ricordiamo nuovamente la parodia con Hitler e quella dell’annuncio ufficiale.
Qual è la vostra immagine preferita, stavolta? Io direi che la numero tre se la gioca con la numero cinque! Buona visione e, ancora una volta, buon divertimento!
Continua a leggere: iPad: le parodie continuano imperterrite - altre 14 immagini

iPad è senza dubbio il prodotto più controverso che Apple abbia prodotto negli ultimi anni, e in un contesto dove la divisione fra osannatori e detrattori è netta più che mai le parodie spuntano come funghi nel sottobosco.
Dopo avervi segnalato l’ormai ricorrente parodia con Hitler e quella dell’annuncio ufficiale, ecco una serie di dodici immagini che riassumono al meglio lo humor scatenatosi attorno al nuovo gioiello (?) della Mela morsicata.
La numero 8, in particolare, è geniale. Buona visione e buon divertimento!

In un incontro coi propri dipendenti in quel di Cupertino dopo l’evento Apple con il quale è stato presentato l’iPad, Steve Jobs ha avuto parole non proprio accomodanti anche nei confronti di Google e Adobe, per cause diverse non gradite al boss di Apple.
Soprattutto parlando di Google, Jobs ha definito il motto della società Don’t Be Evil come una vera e propria balla (letteralmente bullshit, traducibile anche in stronzata), accusandola di voler affossare l’iPhone con le proprie operazioni (non ultima la diatriba su Google Voice).
Parole poco tenere anche nei confronti di Adobe, definita pigra da Jobs nel non voler correggere i numerosi bug di cui soffre Flash, che il grande capo di Apple spera di rimpiazzare definitivamente nei prossimi anni con HTML5.
Oltre alle accuse verso le altre società, MacRumors parla anche di “aggiornamenti aggressivi” per iPhone che dovrebbero vedere la luce durante il 2010: staremo a vedere.
Via | Neowin.com