
Spesso i medium tradizionali, soprattutto la televisione, intervengono per evidenziare i grandi pericoli di internet: Facebook sarebbe il «male assoluto», perché bambini e adolescenti potrebbero conoscere adulti malintenzionati, maniaci sessuali e quant’altro. Difficilmente si parla invece di quanti tra loro cercano facili guadagni sfruttando i meccanismi della rete. Facebook in questo caso non c’entra affatto perché giovani e giovanissime hanno altri canali per la comunicazione: Badoo e Netlog sono ad esempio un paio di social network popolari, tuttavia non mancano le piattaforme italiane precedenti a Facebook.
Beninteso, non è certo responsabilità del luogo virtuale in cui avviene l’adescamento: piuttosto è l’uso improprio di questi a generare pericoli più grandi dell’età degli utenti coinvolti. E l’utilizzo è un fatto d’educazione, deputata alle famiglie o allo Stato attraverso l’istruzione pubblica e privata. Perché una tale reticenza?
L’argomento è complesso, molti preferiscono chiudere entrambi gli occhi e fingere di non vedere quanto accade quotidianamente in rete. Altri più semplicemente ne sono all’oscuro: soprattutto i genitori di quelle adolescenti che offrono il proprio corpo a pagamento sfruttando appena una webcam e applicazioni d’Instant Messaging (IM).
Continua a leggere: Adolescenti ed esibizionismo in rete: soldi facili e pochi controlli
Chissà come giustificherebbe l’accaduto la Principessa Rania di Giordania, che aveva appena indetto una campagna promozionale su Twitter per il turismo nel Paese. Un giovane studente universitario è stato arrestato per diffamazione ai danni del governo e presunte «opinioni religiose controverse» con un’intercettazione. Il ragazzo aveva espresso tutto ciò in forma privata da un programma di IM.
La presunta “modernità” della coppia reale s’accompagna a un regime di controllo sulle telecomunicazioni dei cittadini che di liberale ha molto poco. Pare infatti che gli internet cafè giordani siano luoghi in cui l’attività sul web è costantemente monitorata dall’autorità governativa. Punire l’opinione di un giovane con due anni di carcere ha quindi dell’incredibile. Almeno, se ci si professa democratici.
È evidente che il cammino della Giordania verso l’emancipazione ha ancora molta strada davanti a sé. Una simile figura quando proprio grazie a internet il Paese arabo sta cercando d’attrarre l’attenzione del mondo è decisamente fuori luogo. Soprattutto perché a quanto pare Imad Al-Ash, lo studente arrestato, avrebbe insultato proprio Re Abdullah. Una giustizia sommaria che lascia esterrefatti.
Foto | TheNextWeb
Avevo già introdotto IMO – una piattaforma per chattare da web coi propri contatti – qualche mese fa: nel frattempo il servizio si è arricchito di nuove feature e l’ultima è particolarmente interessante. È infatti disponibile la cronologia delle conversazioni per tutti i protocolli supportati.
Il team di IMO ha voluto fare le cose per bene: introdurre la chat history significa inevitabilmente poter incorrere anche in problemi legati alla privacy degli utenti, perciò la nuova funzionalità può essere facilmente disabilitata in modo selettivo per ogni profilo associato al proprio account.
Chi al contrario intendesse avvalersene può usufruire della crittografia dei dati (che invece non è disattivabile) e di una funzione di ricerca per rintracciare in modo rapido le conversazioni archiviate: allo stesso modo è possibile rimuovere dalla cronologia le conversazioni che si ritengono inutili.

Pidgin 2.6.4 è la più recente versione di un software di instant messaging gratuito disponibile per Windows, Linux, BSD e Mac OS. Il sistema è multiprotocollo e supporta in contemporanea AIM, ICQ (Oscar), MSN Messenger, Yahoo!, IRC, Jabber, Gadu-Gadu, SILC, GroupWise Messenger e Zephyr networks.
Dalla precedente versione 2.6.3 sono stati corretti numerosi bug e introdotte nuove funzioni. Per avere un elenco completo dei cambiamenti potete consultare il changelog. Fra le caratteristiche più importanti ricordiamo la possiblità di collegarsi simultaneamente con account multipli su più reti di instant messaging, trasferimento file, azioni personalizzate per ogni contatto, notifiche avanzate, controllo ortografia, supporto alle tab.
Presente inoltre un supporto per i plugin di terze parti, molto utile grazie alla viva community che gravita attorno al progetto.
Leggendo il feed del blog di Antonello Santamaria mi sono imbattuto in un intervento che introduceva IMO, un servizio per chattare da web coi contatti dei principali protocolli di instant messaging. La piattaforma è simile a Meebo, ma a differenza di quest’ultimo consente di sfruttare la chat di Facebook e non richiede alcuna registrazione.
È sufficiente disporre di un browser e posizionarsi sull’homepage di IMO per visualizzare una finestra da cui effettuare il login sui servizi desiderati: l’autenticazione supporta la cifratura SSL e non effettua il salvataggio locale delle password, ma a qualcuno potrebbe infastidire l’idea di immettere i propri dati da un server di terze parti.
Il sistema è ancora in fase alpha (perciò ben lontano dall’essere considerato stabile) e già implementa feature ulteriori, come lo scambio di file – sui protocolli che lo consentono – e la condivisione d’immagini via e-mail su un photostream personale che offre fino a 2Gb di spazio. Altre funzionalità interessanti riguardano un whitepaper per la composizione di messaggi a mano libera e la possibilità di creare stanze con più utenti contemporaneamente. Attualmente oltre a Facebook IMO supporta AIM/ICQ, GTalk, MSN, MySpace, Skype e Yahoo!.
Via | Bloggerman

Pidgin è un software gratuito disponibile per Windows, Linux, BSD e Mac OS che permette l’instant messaging utilizzando in contemporanea i protocolli di AIM, ICQ (Oscar), MSN Messenger, Yahoo!, IRC, Jabber, Gadu-Gadu, SILC, GroupWise Messenger e Zephyr networks.
Pidgin, precedentemente conosciuto come Gaim, è appena giunto alla versione 2.6.3, di cui potete consultare il changelog. Fra le caratteristiche più importanti ricordiamo la possiblità di collegarsi simultaneamente con account multipli su più reti di instant messaging, trasferimento file, azioni personalizzate per ogni contatto, notifiche avanzate, controllo ortografia, supporto alle tab.
Presente inoltre un supporto per i plugin di terze parti, molto utile grazie alla viva community che gravita attorno al progetto.
Visita il sito ufficiale di Pidgin
Scarica Pidgin 2.6.3
Meebo è una società di cui abbiamo parlato in precedenza che offre un servizio di Instant Messaging via web. Ora annuncia la sua piattaforma CommunityIM che permette di utilizzare la sua tecnologia in modo trasparente anche in alti siti.
Si tratta quindi di una opportunità in più per le altre società che vogliono inserire funzioni di IM nei loro siti ma non vogliono svilupparle da zero, accorciando quindi i tempi e offrendo una integrazione con i maggiori strumenti di IM, mentre per Meebo è una opportunità per diffondere la sua presenza e ottenere un business model profittevole al di là degli introiti pubblicitari. Infatti dispone di una modalità di pubblicazione di inserti pubblicitari chiamata SparkAds che permette di suddividere le entrate tra Meebo e la società che utilizza i suoi servizi.
Continua a leggere: Meebo CommunityIM: una piattaforma di IM condivisa
Con IM Feeds è possibile essere aggiornati sui cambiamenti ai propri feed RSS preferiti direttamente nel proprio client di messaggistica istantanea preferito, a scelta tra AIM, MSN, Yahoo e GTalk.
Per usufruire del servizio, basta inviare il messaggio “join” a uno degli appositi contatti: imfeeds per AIM, msn@imfeeds.com per MSN, imfeeds per Yahoo e imfeeds@gmail.com per GTalk.
Dopo aver configurato tutti i parametri del caso, IM Feeds si occuperà spontaneamente di aggiornare l’utente con un refresh dei feed inseriti ogni 5 minuti.
Via | Lifehacker.com
Chattare dal luogo di lavoro non diminuisce la produttività, ma al contrario l’aumenta: è il risultato di uno studio congiunto dell’Ohio State University e dell’University of California.
Contrariamente a quanto molti datori di lavoro pensano secondo le testimonianze girovagando qua e là per Internet, le due università hanno scoperto che chi utilizza programmi di instant messaging si concede meno pause rispetto a chi invece ne fa a meno.
Secondo R. Kelly Garrett, uno dei partecipanti allo studio, la spiegazione starebbe nel fatto che MSN e simili vanno a rimpiazzare altre perdite di tempo più dispendiose in termini di tempo, come telefonate, e-mail e chiacchierate coi colleghi, garantendo delle interruzioni brevi per un rapido scambio di battute.
Lo studio è stato effettuato su 912 persone con un carico di 30 ore lavorative almeno a settimana, delle quali almeno 5 giornaliere davanti a un PC.
Via | Sciencedaily.com
Dai commenti su questo blog emerge sempre più l’interesse dei lettori per programmi di instant messaging alternativi a Windows Live Messenger, come l’apprezzato Pidgin.
Quello che segnaliamo oggi è un fork del progetto originale del software appena citato, ampliato per offrire all’utente maggiori funzionalità rispetto al programma di base: si tratta di Funpidgin.
I principali elementi offerti da esso sono la possibilità di ridimensionare a mano la schermata principale (funzionalità da cui è partita la divisione da Pidgin), migliorata compatibilità con MSN per ottenere trasferimenti di file più veloci, cifratura delle password e miglioramenti vari all’interfaccia.