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Tutti gli articoli con tag inghilterra

La lotta contro la pirateria online costa più delle perdite economiche delle case discografiche

pubblicato da PG

La lotta contro la pirateria online costa più delle perdite economiche delle case discograficheLa lotta contro il file sharing è diventato un problema importante e ci sono governi e associazioni antipirateria in tutto il mondo, che stanno cercando delle soluzioni per arginare la pirateria online.

Un giornalista del “The Mirror” ha condotto un’inchiesta sui costi delle promozioni antipirateria e della lotta contro il file sharing, arrivando alla conclusione che la guerra contro il P2P costa più dei danni economici causati nei confronti delle etichette discografiche.

Infatti, mentre gli investimenti degli ISP per sconfiggere il P2P costeranno nel 2009 circa 365 milioni di sterline, le perdite dell’industria musicale saranno “solo” di 200 milioni di sterline. Se questi dati venissero confermati, verrebbero a cadere gran parte delle motivazioni che oggi spingono a combattere la pirateria con i mezzi classici.

C’è sicuramente qualcosa di sbagliato nei sistemi che gli ISP adottano in questo caso, ed è errata anche la convinzione che ogni brano scaricato sia illegale, così come pure l’accanimento contro la tecnologia P2P, che di per sè non ha nulla di illegale, tranne l’uso che ne fanno gli utenti. L’industria musicale spesso riceve, dalle campagne antipirateria, dei danni all’immagine, mentre la guerra contro il P2P potrebbe condurre gli ISP e i governi ad una corsa agli armamenti tecnologici per scovare gli utenti che trovano nuovi sistemi per agire nell’anonimato.

Via | Torrentfreak.com

Sorpresa, la pirateria informatica sta diminuendo

pubblicato da PG

Sorpresa, la pirateria informatica sta diminuendoOrmai quasi quotidianamente accade di parlare di pirateria informatica. Scaricare illegalmente da Internet file musicali, video e programmi è diventata con il tempo una delle attività più diffuse tra gli utenti navigatori.

I governi di tutto il mondo, insieme alle associazioni di tutela del diritto d’autore, cercano di trovare una soluzione a questo problema. Purtroppo a causa di questi tentativi, oggi la privacy dei navigatori è sempre più a rischio. Eppure le cose potrebbero stare diversamente.

Un sondaggio condotto in Inghilterra su oltre 1000 appassionati di musica e tecnologia ha rivelato che la pirateria tra i ragazzi è diminuita drasticamente. La percentuale di utenti che hanno condiviso regolarmente file sulla rete è scesa dal 22% di dicembre 2007 al 17% di gennaio 2009.

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Il Regno Unito: possiamo lanciare attacchi informatici contro altre nazioni

pubblicato da PG

Il Regno Unito: possiamo lanciare attacchi informatici contro altre nazioni Il Regno Unito ha dichiarato di essere in grado di lanciare attacchi informatici, ma non utilizzerà la sua tecnologia per lo spionaggio industriale, come ha annunciato il ministro Lord West.

Questo annuncio fa parte di una nuova strategia del governo inglese in materia di sicurezza informatica volta a combattere gli attacchi online. Quotidianamente nazioni come l’Inghilterra e gli Stati Uniti ricevono attacchi informatici provenienti da Cina e Russia. Il governo britannico ha più volte chiesto ai governi russo e cinese di cessare gli attacchi.

Lord West, che è stato nominato come primo ministro della sicurezza informatica ha detto che il governo ha assunto un team di ex hacker per la sua nuova strategia. Questi ragazzi, con la giusta esperienza di “cattivi ragazzi” stanno sviluppando nuove tecnologie per prevenire gli attacchi informatici.

Le strategie del governo si limiteranno, per adesso, alla difesa, ma non è detto che in futuro si possa utilizzare la rete per lanciare attacchi contro altre nazioni. Gli obietti? Reti elettriche, i mercati finanziari, imprese. E’ la conferma di come Internet sia diventata una realtà fondamentale per la sicurezza delle nazioni.

Via | News.bbc.co.uk

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Gli ISP inglesi bloccano alcuni siti BitTorrent?

pubblicato da PG

Gli ISP inglesi bloccano alcuni siti BitTorrent?La Gran Bretagna ha iniziato una guerra aperta contro il file sharing illegale. Dopo la relazione di qualche giorno fa, che indicava nella fine del 2009 la data entro cui far calare il P2P del 70%, il governo inglese ha introdotto una serie di misure antipirateria.

Inizialmente saranno previsti degli avvisi agli utenti accusati di scaricare, mentre in una seconda fase potrebbe essere negato l’accesso ai siti che permettono di scaricare illegalmente.

Questa è una risposta indiretta alle continue difficoltà che molti navigatori incontrano spesso per accedere a siti come ThePirateBay, Mininova e affini. Sono sempre di più, infatti, gli utenti che in Inghilterra lamentano l’impossibilità di accedere a determinati siti. Sembra, quindi, che solo alcuni IP stanno vivendo problemi di connessione.

Via | Torrentfreak.com

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Google Street View arriva in Gran Bretagna

pubblicato da PG

Google Street View arriva in Gran Bretagna

Google Street View arriva anche in Gran Bretagna: da oggi è infatti possibile disporre del servizio in venticinque città del Regno Unito, tra cui Londra, Edimburgo, Cambridge, Glasgow e Southampton. Nel complesso, le fotografie raccolte da Google coprono una superficie di 22.000 chilometri di strade.

Dal giorno del suo lancio negli Stati Uniti, Google Street View ha raccolto molti commenti negativi, soprattutto per il problema della privacy: molte persone si sono lamentate su questo aspetto. In Gran Bretagna, però, la situazione è diversa, perchè da tempo sono attive in molte città inglesi telecamere di sorveglianza del governo. Ovviamente, anche in Inghilterra, Google applicherà i filtri di sfocatura dei volti e delle targhe automobilistiche.

Via | Downloadsquad.com

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Il ministro Andy Burnham e la cenusura dei governi. Voi cosa ne pensate?

pubblicato da PG

Il ministro Andy Burnham e la cenusura dei governi. Voi cosa ne pensate? Hanno fatto scalpore le parole del ministro Andy Burnham che, in Inghilterra, ha dichiarato di voler avviare una campagna contro i sistemi di classificazione delle pagine su Internet.

In particolar modo il ministro si è scagliato contro quei siti che mostrano troppo facilmente immagini e contenuti non adatti ai minori. Internet, secondo il ministro, è “troppo democratica”, e ancora non si è trovato un modo per aiutare la navigazione dei bambini. Le proposte di Burnham hanno alimentato il dibattito sull’accessibilità di Internet e i tentativi di controllo della libertà di espressione. Burnham chiede al governo di imporre a siti come Facebook e YouTube di rimuovere i contenuti offensivi. Inoltre il nuovo sistema di ratign delle pagine proposto da Burnham prevede di classificare tutti i siti della rete a seconda della pericolosità per i ragazzi di 14, 16 o 18 anni. Con un conseguente proliferare di pagine di accesso del tipo “Non adatto ai minori di…”

Quale è la posizione di voi lettori in merito a questa vicenda? E’ giusto che i governi intervengano per censurare i contenuti online? Dopo il salto votate per il sondaggio.

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La British Library continuerà a digitalizzare i suoi libri, anche senza Microsoft

pubblicato da D@di

British LibraryMicrosoft rinuncia a creare una enorme biblioteca virtuale, lasciando di fatto campo libero a Google? La British Library non (che fino alla settimana scorsa poteva contare sulla partnership di Microsoft nel digitalizzare i propri libri) non si perde d’animo e ha annunciato che il progetto che punta a rendere “digitalmente disponibili” migliaia di libri non verrà accantonato, anzi.

Microsoft aveva firmato, nel novembre 2005, una parntership con la British Library per digitalizzare circa 100mila testi del diciannovesimo secolo esenti da copyright, circa 20 milioni di pagine. L’opera è ormai a buon punto, e anche gli ultimi 40mila testi verranno correttamente digitalizzati, ha assicurato il project manager Neil Fitzgerald, annunciando inoltre che la biblioteca ha altri 15 progetti di digitalizzazione in corso, che spaziano dalle registrazioni audio fino alle pagine di giornale.

I fondi? Sembra che arriveranno sia dalle casse dello stato che da finanziatori privati. E tra l’altro potrebbe essere vicino anche un accordo con Google, che già negli anni scorsi aveva ammesso che sarebbe stata molto interessata nel mettere le mani sul patrimonio artistico della biblioteca.

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I salari medi del settore IT in Inghilterra

pubblicato da HellSpawn

Salari IT in Inghilterra

Se avete l’intenzione di proseguire la vostra carriera futura nel settore informatico in Inghilterra o semplicemente effettuare un confronto con le offerte del mercato italiano, Computing Careers vi viene incontro pubblicando a questo indirizzo una pagina web dove consultare la paga media delle varie tipologie di lavoro che compongono il settore dell’information technology

Oltre alla visione d’insieme della nazione, è possibile anche dividere i dati in base ai vari luoghi dell’Inghilterra. Per eventuali paragoni, vi ricordo che il cambio attuale tra Sterlina ed Euro è di circa 1/1,26.

Via | Megite.com

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La pirateria? E' colpa della mancanza di scelte

pubblicato da PG

La pirateria? E' colpa della mancanza di scelteSecondo uno studio appena pubblicato in Gran Bretagna, una delle maggiori cause di violazione del diritto è la mancanza di scelte. Lo studio dimostra inoltre che un terzo degli inglesi ha recentemente scaricato contenuti che violano il copyright, oppure prevede di farlo nel futuro.

Il canale della pirateria online è ancora il preferito perchè permette di ottenere più materiale (disponibile più facilmente) e più rapidamente. Questo probabilmente è anche uno dei principali motivi per cui la metà dei download di BitTorrent è rappresentato dalle serie tv. Tramite il peer-to-peer in pratica è possibile ottenere qualcosa che non è disponibile fin da subito attraverso altri canali. E in più è gratis.

Il rapporto inoltre mostra come le campagne anti-pirateria non sono molto efficaci. Per ammissione degli stessi intervistati, è diffusa l’opinione per cui è difficile essere raggiunti e individuati mentre si sta scaricando. E’ evidente che slogan come “You can click but you can’t hide” (Puoi cliccare ma non puoi nasconderti) non hanno colpito nel segno. Se c’è qualcosa che l’industria dell’intrattenimento dovrebbe imparare da questa relazione è che i tempi cambiano, e che bisognerebbe aggiornarsi e stare al passo coi tempi. Il che significa approfittare dell’enorme potenzialità di Internet, invece di tentare di arginarne il potere.

Foto: Flickr

Via | Torrentfreak.com

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