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Tutti gli articoli con tag infoworld

La petizione per salvare Xp a quota 200.000 firme

pubblicato da Rosario

Petizione per salvare XPRicorderete sicuramente la petizione per salvare Xp di cui abbiamo parlato qualche tempo fa. Infoworld, il sito che l’ha organizzata, ha pubblicato un articolo d’aggiornamento sulla situazione, affermando che la petizione ha raggiunto la cifra di 200.000 firme: non proprio quello che ci saremmo aspettati considerando la possibilità di firmarla in tutto il mondo e il numero di persone che ogni giorni si professano “pro-Xp”.

Nel frattempo Microsoft aveva già risposto qualche tempo fa alla petizione, dicendosi attenta alle esigenze dei propri clienti e partner: nonostante ciò Infoworld ha fatto sapere che il colosso informatico ha rifiutato di vedersi con il proprio staff per ricevere le firme della petizione e discutere sulle motivazioni dei consumatori che l’hanno firmata.

Via | Cybernetnews.com

I lavori più sporchi dell'Information Technology

pubblicato da Vincenzo Baiocco

I lavori sporchi dell'ITInfoWorld ha pubblicato un elenco dei lavori sporchi, quelli che però quacuno deve pur fare, del mondo dell’informatica: sette inquadramenti professionali difficili da invidiare, a causa di compiti duri, tempi ristretti e contatto con persone totalmente ignoranti in materia. Tuttavia il loro scarso appeal li rende più disponibili e, come afferma anche Dan Tynan, specializzarsi in una di queste mansioni potrebbe aprire le porte di un nuovo contratto lavorativo.

La settima posizione spetta al “Legacy systems archaeologist”, un sistemista esperto di linguaggi e macchine antidiluviani, come ad esempio Cobol o Vms; in sesta troviamo un “Help desk zombie”, solitamente un operatore di call center che risponde a problematiche ricorsive facendo affidamento a procedure standard (come quelle per il ripristino di password dimenticate). L’”On-site reboot specialist” al quinto posto altri non è che il tecnico hardware e software di primo intervento, la persona a cui i digiuni di informatica si affidano per risolvere ogni tipo di problematica, dalla mancata accensione della macchina all’uso di un particolare software. In quarta posizione ecco un “Interdepartmental peace negotiator”, un forte conoscitore dei problemi possibili, magari relativi ad un programma, che si occupa di conciliare le richieste degli utilizzatori del software con le sue reali possibilità e quindi con l’azienda.

Sul gradino più basso del podio fa il suo ingresso il “Enterprise espionage engineer” detto anche “Black Op”, solitamente un esperto di sicurezza, smanettone, che testa l’affidabilità di una rete o di un sistema per i loro rispettivi proprietari, al fine di scovare eventuali falle da correggere prima che lo facciano dei malintezionati. Il posto d’onore è per il “Datacenter migration specialist”, un sistemista che ha l’ingrato compito di spostare fisicamente, logicamente, o entrambi, una macchina o un sistema: niente di preoccupante se non fosse per i tempi richiesti, che sono sempre la metà di quelli necessari. La medaglia d’oro va però senza ombra di dubbbio allo “Sludge systems architect”: una figura che contiene almeno quelle di tecnico hardware e sistemista, spesso costretto a lavorare in luoghi angusti (non tutte le sale server sono confortevoli, areate, a temperatura ed umidità controllate) per lunghi ed ininterrotti periodi di tempo, cioè fin quando il problema non viene risolto.

Via | InfoWorld.com

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InfoWorld chiude la rivista: il futuro è adesso, sul web

pubblicato da Cristian

Infoworld abbandona la carta stampata, esisterà solo sul webInfoWorld è stata una delle riviste di informatica che sono sbarcate per prime sulla rete e ad adottare tutte quelle tecniche e forme di comunicazione come il blogging, podcast, RSS, screencast e anche nelle forme di pubblicità come quella nei feed.

E’ comprensibile che sia quindi una delle prime riviste ad abbandonare la forma cartacea per continuare ad esistere solo sotto forma elettronica.
Matt McAlister, una firma storica di InfoWorld, che ora lavora per Yahoo!, ha sottolineato come questa mossa sia stata per IDG, editore oltre a Infoworld di Networkworld, Computerworld e altri titoli la mossa per sondare questa possibilità con la testata più appropriata.

Per i giornalisti di InfoWorld non cambierà granché visto che da tempo la redazione operava, senza distinzione, contemporaneamente su entrambi i fronti: una redazione che però nell’ultimo tempo aveva visto la partenza di Jon Udell verso i lidi di Microsoft, una delle firme più prestigiose di InfoWorld.

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