
Già in passato abbiamo parlato di un ottimo programma con il quale ottenere informazioni sui processi in esecuzione sul nostro sistema: Process Explorer.
Quello che vediamo ora invece è Svchost Viewer, programma open source completamente dedicato all’analisi del processo svchost.exe, uno dei più oscuri e misteriori, nonché generici, presenti nel task manager di Windows.
L’applicazione offre in realtà le stesse funzionalità di Process Explorer, ma nel caso non si volessero altri fronzoli può essere utile contare su di lei.
Via | gHacks.net

Chi utilizza spesso Process Library per avere informazioni sui processi nell’elenco del Task Manager sarà felice di usare anche Quicklink, applicazione che aggiunge alla gestione dei processi di Windows un collegamento diretto alla pagina corrispondente sul sito web raccogliente informazioni sulla maggioranza dei processi in circolazione.
Installando il programma si ottiene un collegamento alla sinistra della finestra come riportato nella foto qui sopra, cliccando sul quale si viene direttamente indirizzati alla sezione di Process Library legata al processo di cui si vuole saperne di più, risparmiandone il tempo di ricerca nel database.
Via | gHacks.net

Di connettersi al proprio account Gmail tramite computer pubblici (ad esempio quelli di una biblioteca) o comunque non propri, sarà successo a tutti almeno una volta nella vita. Il problema è che se si dimentica di eseguire il logout, il proprio account rimane alla porta di tutti.
Per poter controllare i diversi accessi avvenuti alla nostra casella di Gmail, Google ha da ieri inserito importanti informazioni alla base della pagina della casella di posta in arrivo: se c’è (almeno) un’altra connessione aperta con tanto di indirizzo IP e il tempo da quanto l’account non presenta attività.
Cliccando sul tasto “details” a lato di queste brevi informazini, si avrà una tabella più completa che mostra nel dettaglio quando e quali indirizzi IP si sono connessi alla casella di posta e in che formato hanno consultato la posta (iGoogle, browser, POP3). E’ offerta anche la funzione “Sign out all other sessions” che andrà a disconnettere tutte le altre connessioni ancora aperte.
Questa nuova feature è attualmente disponibile per Firefox e IE 7 e ci si augura possa venire implementata anche negli altri browser.
Attualmente non riesco a visualizzare tale novità nel mio account di posta Gmail, ma ci si augura sia solamente un problema legato alla “distribuzione” della nuova feature ai diversi account sparsi per il Web.
Via | Gmailblog
Può capitare, assemblando un nuovo pc o dopo aver formattato, di ritrovarsi senza i driver di un determinato componente, di cui ignoriamo produttore e modello; se vogliamo che funzioni correttamente dobbiamo installare i relativi driver ma senza conoscere le sue credenziali è una ricerca impossibile.
Per chi usa Microsoft Windows è possibile risalire a chi ha prodotto l’hardware e di quale pezzo si tratta: basta aprire le proprietà del sistema (scorciatoia winkey+pausa), dalla linguetta hardware cliccare su gestione periferiche e selezionare dal menu contestuale (tasto destro) del componente in questione (avrà un punto interrogarivo accanto) la voce proprietà; dal menu a tendina presente nella linguetta dettagli va selezionata la voe ID istanza periferica e si otterrà quindi una stringa del tipo PCIVEN_10DE&DEV_0421&SUBYS…
In questa stringa vanno identificate le cifre seguenti VEN (Vendor) e DEV (Devide ID) che rappresentano il produttore ed il modello: una volta trovate, si può risalire al nome preciso del pezzo usando l’archivio di PCI Database. Per trovare il driver adatto basterà recarsi sul sito ufficiale del produttore e scaricarlo.
Continua a leggere: Come trovare driver per i componenti sconosciuti di un pc
Negli ultimi giorni stanno uscendo numerose applicazioni (sia online, sia desktop) per Twitter, il famoso servizio di microblogging che sta prendendo sempre più piede anche tra gli utenti italiani e che si sta evolvendo verso una complessa piattaforma di comunicazione.
Gli utenti, è vero, scrivono tante informazioni personali su cosa gli accade durante il giorno, ma postano anche numerosi link interessanti e informazioni. TweetWire, l’applicazione Web di cui vi parliamo oggi, raccoglie i link reputati più significativi e li organizza in una pagina con una grafica di giornale. I link sono divisi in categorie, dalla tecnologia alla politica, dallo sport al gossip.
Non vi nascondo, con un po’ di tempo a disposizione, di aver trovato dei video molto interessanti sulle elezioni americane e delle informazioni su alcuni software nella sezione tecnologia; tra l’altro, con questo servizio si ha un po’ il polso di ciò di cui si sta parlando nella blogosfera.
Via | Downloadsquad.com
Test Everything è una web application che permette, una volta inserito un url (Uniform Resource Locator, cioè il percorso univoco e assoluto di un file sul web), di ottenere moltissime informazioni di ogni specie a riguardo; un tool molto comodo per webmaster o piccoli gestori di siti personali che hanno così a disposizione una lunga serie di dati da analizzare per migliorare le proprie pagine web.
I test che è possibile eseguire sono divisi in categorie: validatori di codice css e html, strumenti SEO (search engine optimization), social services, web proxies, strumenti di rete, di testo, per le immagini, e vari altri. Una volta selezionata la categoria prescelta si accede all’elenco di test compresi, che possono essere scelti in maniera autonoma (tutti, nessuno o solo alcuni); è quindi suffiente inserire l’url della pagina in questione nell’apposito campo e cliccare sul bottone “test website!” per ottenere i risultati. In caso di scelta multipla si può usare l’altro pulsante, “more options” che fa accedere ad altre opzioni tra cui spicca quella per aprire una nuova pagina o scheda del browser in cui tutti i risultati dei test selezionati sono visibili grazie alla divisione in aree attraverso frames.
L’idea è di Jonas John, che l’ha sviluppata sfruttando le Yahoo! UI Library, usando per l’interfaccia, davvero semplice e carina l’Highslide JS e le Silk Icons di Mark James.
Via | KillerStartups.com
Fortunatamente per tutti gli internauti, ogni giorno nascono nuovi software, frutto dell’ingegno di programmatori e coder che creano programmi Open Source, cioè il cui codice è a disposizione di tutti. Sebbene si tratti sempre di prodotti bene accetti, non sempre sono perfetti, stabili, o si adattano alle necessità di un particolare utente; allora, siccome l’offerta di software per un determinato compito è molto vasta, è necessario andare sui siti specializzati, sui forum o nelle chat di supporto per cercare un’indicazione o un consiglio, possibilmente di una persona che ha già avuto una esperienza con quella applicazione, che permetta di fare una scelta ragionata (un’altra soluzione sarebbe provare ad installare un programma dopo l’altro, ma è decisamente scomoda per tempo e nocività sul sistema operativo).
Per evitare l’enorme perdita di tempo che comporta la ricerca di informazioni su un determinato programma, è nato OSSpinions “Open Source Software User Reviews” che, previa registrazione tramite OpenID, permette di leggere e scrivere opinioni sulle applicazioni a codice aperto. Il sito, in lingua inglese, non conta per il momento una quantità enorme di recensioni, ma dal momento che è online da poco più di un mese, non è certo un demerito! Per evitare abusi o opinioni fasulle, ogni segnalazione (raccomandazione) che viene scritta è girata ad altri utenti che condividono gli stessi interessi: ciò permette nello stesso tempo di smascherare eventuali falsi e di conoscere nuovi progetti “open”.
Osspinions.com è navigabile per tag, per software o per utente (i più prolifici ed apprezzati); una volta trovato ad esempio il programma che interessa, si possono leggere le review, eventualmente commentarle o porre domande all’autore, rispondere con la propria opinione e giudicare se quelle altrui sono state utili o meno. Un grosso in bocca al lupo per lo sviluppo di questo sito è doveroso, nella speranza che cresca in maniera esponenziale grazie alle opinioni (non necessariamente tecniche) di tutti.
Via | KillerStartups.com
Ogni volta che esce un nuovo gioco aumentano le richieste hardware per farlo girare con sufficiente velocità e dettagli, i gamers lo sanno bene e sanno anche che stare al passo coi tempi è molto costoso. Per chi non può o non vuole aggiornare continuamente il proprio computer non resta che scegliere un gioco i cui requisiti possano essere soddisfatti dalla macchina a disposizione, spesso però i requisiti minimi dichiarati non vengono in aiuto perchè si riferiscono alle funzionalità minime, quindi ci si affida ad amici, conoscenti, forum e quant’altro; oltretutto acquistare un gioco e non poterci giocare appieno, oltre ad essere economicamente svantaggioso, è terribilmente frustrante!
Can You RUN It? è una web application che analizza le risorse hardware di una macchina, le confronta con le richieste di molti giochi e comunica velocemente se è possibile farlo girare, giocare tranquillamente o se il computer non è adatto. Non serve registrarsi, basta collegarsi al sito, scegliere il gioco in questione dalla ampia lista e accettare di installare una ActiveX/Java browser applet necessaria per il controllo, che può essere cancellata subito dopo, come scritto nelle FAQ): in pochi secondi si ottiene il responso.
Le informazioni che vengono inviate al server non contengono dati personali ma solamente indicazioni su processore, ram, sistema operativo, scheda video, scheda audio, spazio libero su disco e velocità del lettore dvd; i risultati forniti, divisi in “minimo possibile” e “consigliato” descrivono in dettaglio su una scala da 1 a 6 (in cui 2 è il minimo accettabile) le capacità dei propri componenti in relazione alle richieste del gioco, per cui può capitare di avere anche un solo componente sotto media (molto spesso si tratta della scheda video); in quel caso è consigliato un upgrade e suggerito un prodotto.
Nel 1969 la Rai editò il DOP, il Dizionario italiano di Ortografia e Pronunzia, con lo scopo di fornire la corretta pronunzia ed ortografia della nostra lingua ad una Italia agli inizi del boom economico. il DOP adottava una trascrizione fonetica per rappresentare i fonemi del nostro linguaggio.
Oggi, a distanza di circa 40 anni, il DOP rinasce nella versione online come il “Dizionario italiano multimediale e multilingue d’ortografia e di pronunzia”. 129000 voci (92000 italiane e 37000 d’altre lingue), 6000 citazioni tratte da scrittori d’ogni secolo e ascoltabili a corredo di singole voci italiane, 5000 ore di registrazione nelle sedi della RAI di Genova, Firenze e Roma, sono i numeri di partenza di questa grande opera, “provvisoria ed incompleta”, come si legge nella sua pagina principale, offerta dal nostro servizio pubblico.
Nella home page è possibile digitare la parola di cui si voglia accertare l’esatta pronunzia o grafia per ottenere la trascrizione fonetica, la possibilità di ascoltarla da una voce registrata e la classificazione grammaticale. Potrete trovare una guida all’alfabeto fonetico ed esaurienti informazioni circa la struttura dell’opera. Il sito invita anche il lettore a guardare più in là, che trovi da sé la pronunzia di quelle parole che non sono registrate. Infatti sono omesse volutamente molte registrazioni di lemmi “in cui la corrispondenza tra pronunzia e ortografia è assicurata da regole costanti dell’italiano”.
Continua a leggere: L'italiano perfetto grazie al DOP online
Negli Stati Uniti (ma la cosa sta accadendo anche da noi) sempre più utenti abbandonano la carta stampata, preferendo un’informazione gratuita ma di qualità su internet. Stando ai dati dell’Audit Bureau of Circulations, la vendita dei giornali è calata del tre per cento in un anno.
La profezia, dunque, si sta in parte avverando: molti analisti avevano parlato del 2008 come data chiave del superamento dei lettori che preferiscono informarsi su internet nei confronti di quelli che prediligono della carta stampata. E voi, come vi comportate attualmente?