Sta facendo molto discutere la notizia data dall’Inquirer, secondo cui Intel non installerà mai Windows Vista sui propri 80mila computer aziendali. La testata londinese, famosa per le sue indiscrezioni sul mondo dell’economia e della finanza, l’avrebbe appreso grazie a una nota che circolava i giorni scorsi tra i dipendenti della multinazionale, leader nel settore dei processori, secondo cui l’ultimo sistema operativo Microsoft non sarebbe affidabile.
Ora, la domanda che tutti si pongono è: Intel continuerà ad utilizzare Windows Xp? Aspetteranno l’uscita di Windows 7? Installeranno una distribuzione ad hoc di Linux (che tra l’altro già hanno, ma che non è molto amata dai dipendenti)? O si affideranno alla Apple, che tra l’altro ha stretto un importantissimo accordo con Intel per montare i suoi processori su tutti i propri computer?
Ovviamente questo per ora non si sa. Ma la scelta sta facendo molto rumore tra gli addetti ai lavori. Non si tratta di uno sgarbo nei confronti di Microsoft, tengono a precisare in queste ore i portavoce della società, ma il problema è “semplicemente” che Windows Vista non è adatto al tipo di lavoro che si svolge all’interno dell’azienda.
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Vi piace viaggiare con Google Earth per luoghi sperduti? Vi piace esplorare il cielo e le costellazioni? Allora apprezzerete sicuramente la nuova funzione di Google Earth (ancora in fase di sviluppo) che molto probabilmente ci permetterà di visitare dal salotto di casa gli abissi e i fondali marini.
Secondo alcune indiscrezioni, infatti, sembra che l’azienda abbia messo insieme un gruppo di esperti oceanografici per creare una mappa oceanografica tridimensionale. Per adesso non si sa molto altro oltre al fatto che il nome in codice dell’operazione è “Google Ocean”.
La nuova funzione, immaginiamo, permetterà di visitare il mondo subacqueo, ottenere informazioni su flora e fauna e andare alla ricerca di luoghi particolarmente interessanti. Se andrà in porto, il progetto sarà di grande aiuto anche per gli studiosi.
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