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Downloadblog a Social Networking in Dada

pubblicato da Rosario in: Informazione MySpace Facebook Twitter

Social Networking in Dada

Ieri sera ho avuto modo di partecipare per Downloadblog al dibattito Social Networking in Dada, incontro organizzato dal gruppo Linkedin toscano dal nome ToscanaIN. Nella coloratissima sede di Firenze di Dada si sono incontrate circa 100 persone interessate per un motivo o un altro ai social network, con la partecipazione anche del presidente di Assodigitale Michele Ficara Manganelli e il sindaco della città Matteo Renzi.

In un’atmosfera molto informale e amichevole è stato proprio Ficara a dare inizio al dibattito salutando i presenti e presentando la “macchina infernale” di Friendfeed, con tanto di proiezione delle sue 33.000 e passa iscrizioni sull’applicazione davvero poco invidiabili da riuscire a seguire. Ma a quanto pare lui ci riesce, anche se non ci ha detto come.

Dopo il saluto del presidente di Assodigitale è stato il turno dell’avvocato Petrocchi, che ha spiegato i rischi sulla privacy nei social network e in Facebook in particolare, ricordando che se da un lato non è possibile rivalersi sul mezzo (e quindi sul social network stesso) per eventuali violazioni della sfera personale, dall’altro la legge è applicabile nei confronti di nostri “amici” che dovessero pubblicare foto sconvenienti ritraenti noi stessi.

Social Networking in Dada
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La Cina: Google deve rispettare le leggi

pubblicato da Rosario in: Security Google

La Bandiera della CinaDopo lo stop alla censura di Google in Cina e le discussioni scaturite in sequenza, una risposta da parte del Governo cinese si è fatta attendere per un paio di giorni, per arrivare finalmente oggi.

Secondo quanto riporta il NY Times il commento delle autorità di Pechino lascia ben poco da sperare per una soluzione pacifica della situazione, visto che per la Cina tutte le società che vogliono operare nel proprio territorio devono rispettare le leggi della nazione, punto.

La risposta arriva nel dettaglio dal Ministro degli Esteri, la quale portavoce Jiang Yu non ha commentato le accuse di Google nei confronti degli attacchi sostenendo solo che “Internet in Cina è aperta”. A rincarare la dose anche Wang Chen del Consiglio di Stato, che ha esortato le aziende su Internet per aumentare il controllo dinotizie o informazioni che potrebbero minacciare la stabilità nazionale.

Nel frattempo un altro portavoce, Robert Gibbs della Casa Bianca, ha fatto sapere di essere al corrente delle accuse di Google verso la Cina senza però commentare lo stato attuale delle decisioni prese dal Governo.

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Google contro Cina: aggiornamenti e sviluppi

pubblicato da Rosario in: Security Google

Google contro Cina: aggiornamenti e sviluppiLa reazione di Google ad alcuni attacchi poco chiari ai propri sistemi (e non solo) in Cina ha dato un bello scossone all’intera opinione pubblica mondiale, riscuotendo numerosi consensi per l’energica azione del colosso informatico nei confronti della libertà sul web. Una delle prime conseguenze è stata quella di rendere automatico per tutti l’uso del protocollo HTTPS su Gmail, opzione facoltativa già presente da tempo diventata ora obbligatoria.

Chi nel frattempo aspettava una reazione del Governo cinese all’azione di forza di Google sarà probabilmente rimasto deluso nel non sentire nessuna notizia provenire da tale fonte, anche se secondo quanto riporta China Daily da fonte anonima le stesse autorità avrebbero contattato Google per avere ragguagli sull’annuncio shock.

Nel frattempo una reazione è arrivata anche dalle pagine di un blog che a quanto pare apparterrebbe a uno dei vertici del motore di ricerca Baidu, attualmente numero uno sul mercato cinese anche davanti a Google. L’autore del post avrebbe criticato pesantemente l’azienda americana con le seguenti parole:

Quanto fatto da Google mi rende triste. Se stai abbandonando per interessi finanziari, dillo e basta.

Il post sarebbe poi stato cancellato e sostituito con l’affermazione di aver espresso la propria opinione e non quella di Baidu.

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Google: stop alla censura in Cina e possibile chiusura

pubblicato da Rosario in: Google

Google: stop alla censura in Cina e possibile chiusuraDalle pagine del proprio blog ufficiale, Google ha annunciato quello che ha definito un “nuovo approccio” per la Cina, in seguito a una serie di attacchi avvenuti a dicembre alle proprie infrastrutture collocate nella nazione, destinati a rubare dati sensibili di attivisti per i diritti umani cinesi operanti anche in Europa e America.

L’attacco non avrebbe coinvolto soltanto Google ma anche una serie di altre venti società operanti in vari settori, al punto che il colosso informatico avrebbe intrapreso una collaborazione con le autorità degli USA per fare chiarezza sulla vicenda. La reazione di Google è stata quella di annunciare un completo stop alla censura dei contenuti per Google.cn, con la “consapevolezza che ciò possa significare chiusura”.

Mentre il CLO David Drummond ha definito immateriali i guadagni di Google in Cina, l’azienda intraprenderà una serie di colloqui nelle prossime settimane per capire col Governo cinese come proseguire con questa nuova linea senza censure, anche se tutto lascia presagira a un’effettiva chiusura in tempi brevi.

Aggiornamento: l’intera vicenda rischia di diventare un affare di stato tra Cina e USA. Il Segretario di Stato Hilary Clinton ha dichiarato che contatterà il Governo cinese per ottenere delle spiegazioni, e darà un aggiornamento sulla vicenda la prossima settimana.

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Le nuove impostazioni per la privacy su Facebook

pubblicato da Rosario in: Privacy Facebook

Le nuove impostazioni per la privacy su Facebook

Aggiornamento: un update sul blog di Facebook ha annunciato la possibilità di nascondere la lista amici sul profilo. Per farlo basta cliccare sulla matita del pannello amici nel proprio profilo e deselezionare la voce “Mostra i miei amici sul mio profilo”.

Nelle ultime 24 ore praticamente tutti gli account di Facebook si sono visti apparire in homepage il messaggio riguardante il cambio nelle impostazioni sulla privacy per le informazioni personali, anticipato dal fondatore Mark Zuckerberg nella sua lettera aperta agli iscritti di qualche giorno fa.

Per il passaggio al nuovo sistema è stato realizzato uno strumento transitorio (anch’esso anticipato mesi fa), grazie al quale scegliere quale livello di privatezza adottare per le informazioni del proprio profilo, ora suddivise in maniera più chiara e precisa. A disposizione degli utenti tre livelli di granularità: amici, amici degli amici e tutti, con la rimozione delle odiose reti che per diverso tempo hanno creato più confusione che altro.

Lo strumento di transizione in realtà va utilizzato con le dovute cautele, visto che le impostazioni suggerite da Facebook tendono a rendere pubbliche informazioni che parecchi vorrebbero invece mantenere private, al punto da spingere la EFF (Electronic Frontier Foundation, istituzione americana no-profit di avvocati e legali dedicata ai diritti sulla rete) a raccomandare di prestare la massima attenzione a ciò che si sceglie nella pagina transitoria, dove è possibile aprire a tutti i vari pezzi del profilo o scegliere di rimanere con le vecchie impostazioni.

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La visione sulla privacy del CEO di Google Eric Schmidt

pubblicato da Rosario in: Google Privacy

La visione sulla privacy del CEO di Google Eric SchmidtIl recente lancio di Google Public DNS ha scatenato sulla rete una nuova serie di polemiche sull’intenzione più o meno reale di Google di voler diventare il Grande Fratello (non quello della TV) del web e non solo.

Interessante a questo proposito è l’intervista rilasciata dal CEO di Google Eric Schmidt ai microfoni dell’emittente CNBC, di cui è possibile vedere il video su Gawker. Il caro Eric ha fatto capire senza mezzi termini di ritenere che per fare in modo che la propria società non invada la privacy delle persone, queste dovrebbero semplicemente evitare di compiere azioni che non vogliono far sapere in giro.

Tale poco condivisibile parere potrebbe anche rientrare nella sfera delle semplici opinioni se Schmidt stesso non avesse nel 2005 impedito a CNET di pubblicare informazioni personali su sé stesso provenienti proprio dal motore di ricerca Google, incluso lo stipendio, gli hobby e le amicizie politiche, insieme a presunte scappatelle extraconiugali.

Forse potrebbe essere il caso di iniziare a preoccuparsi seriamente, che ne dite? Che fine ha fatto il motto Don’t Be Evil?

Foto | Flickr

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Google lancia Google Public DNS

pubblicato da Rosario in: Internet Google

Google lancia Google Public DNSDalle pagine del blog ufficiale Google, il colosso informatico ha annunciato il lancio di Public DNS, nuovo servizio di risoluzione Domain Name System alternativo a quelli utilizzati di default con il proprio provider o tramite altri servizi analoghi di altre società.

In un post descrittivo su Google Code vengono esaltate le qualità di Public DNS con le quali sarebbe possibile ottenere una maggior velocità per il web (ultimamente diventata importantissima per Google), più sicurezza e perfetta compliance con gli standard DNS.

Per provarlo non dovete far altro che impostare come IP dei server DNS della vostra connessione gli indirizzi 8.8.8.8 e 8.8.4.4, se non sapete come fare Google vi spiega anche come.

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Google Chrome OS in download dalla prossima settimana

pubblicato da Rosario in: Sistemi operativi Google

Google Chrome OS in download dalla prossima settimanaSecondo una “fonte affidabile” riportata da TechCrunch l’atteso Chrome OS di Google sarà disponibile per essere scaricato via Internet a partire dalla prossima settimana, lasciando così che dopo tanti dubbi si possa finalmente provare il nuovo sistema operativo.

Annunciato a luglio, Chrome OS avrà come obiettivo primario il mercato dei netbook, per cui è lecito aspettarsi un supporto inizialmente orientato ai più diffusi eeePC di Asus, anche se come annunciato in passato da Google già sono in corso collaborazioni anche con Acer, Adobe, Freescale, Hewlett-Packard, Lenovo, Qualcomm, Texas Instruments e Toshiba.

Non ci resta che aspettare la prossima settimana per sapere innanzitutto se questa gola profonda ha detto la verità, e in tal caso provare finalmente con mano Chrome OS.

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Facebook a pagamento, account VIP e scopri chi visita il tuo profilo: le bufale di Facebook

pubblicato da Rosario in: Facebook

Facebook a pagamento, account VIP e scopri chi visita il tuo profilo: le bufale di Facebook

Facebook a pagamento, account VIP e scopri chi visita il tuo profilo sono probabilmente le tre più grandi bufale inventate finora su Facebook, create da persone con lo scopo di ingannare gli iscritti offrendo loro un miraggio per qualcosa di puramente inventato e/o impossibile da ottenere senza il supporto ufficiale dello staff tecnico del social network.

I tre link proposti sopra sono solo un esempio della schiera di fanpage e gruppi creati su Facebook negli ultimi tempi, in grado in alcuni casi (come per il sedicente No a facebook a pagamento nel 2010, servono 10.000.000 iscritti!) di arrivare a ben quasi 2 milioni di iscritti grazie al tamtam tra gli utenti e alla stessa richiesta di chi crea le pagine di effettuare una catena di Sant’Antonio a tutti gli effetti, invitando “almeno 50 amici” per ottenere quanto truffaldinamente promesso.

Perché tutto ciò? Al di là del fatto che il mondo è pieno di persone che non hanno niente da fare, spesso dietro a queste pagine e gruppi si nascondono ragioni di marketing senza scrupoli: iscrivendosi si dà infatti la possibilità ai gestori della pagina di inviare messaggi in vario modo al proprio account, incluso al proprio indirizzo email se si hanno (come nel 99% dei casi) le notifiche attivate per determinati eventi. Nel momento in cui ci si dimenticherà dell’iscrizione, la pagina o il gruppo magari verranno “venduti” cambiando nome, con una base di fan/iscritti già bella e pronta.

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Svelati i primi dettagli e screenshot di Google Chrome OS?

pubblicato da Rosario in: Sistemi operativi Google

Google Chrome OS

Quelle che vedete sarebbero le prime immagini di Google Chrome OS, rubate da un impiegato di un’imprecisata azienda (si suppone in Taiwan) che fornisce parti ad Acer durante una presentazione che un membro di Google avrebbe tenuto, dedicata proprio al nuovo sistema operativo.

Oltre agli screenshot che vedete nella gallery associata a questo post, dalla presentazione sarebbero emersi i seguenti dettagli:

  • 10 minuti di installazione su un Acer Extensa 4620Z con solo 1 riavvio
  • Tempo di riavvio di circa 25 secondi
  • “Incredibilmente veloce” nella sua forma di beta
  • Il cerchio blu nella “Chrome Bar” sarebbe quello del menu avvio
  • La navigazione del file system può essere effettuata in “esplorazione” come Windows o in modalità browser basate sula ricerca
  • La Chrome Bar può anche ospitare una barra di ricerca
  • I netbook con Chrome OS avranno sulla tastiera la “Chrome key” simile all’attuale bandierina di Windows

Questo è quanto, ovviamente da prendere con le molle visto che le immagini sembrano molto facilmente “fakizzabili”.

Aggiornamento: con un post sullo stesso blog, “l’impiegato” ha confermato che si è trattato di un fake.

Google Chrome OS
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Via | Engadget.com

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Windows 7 uscirà il 22 ottobre

pubblicato da Rosario in: Windows Sistemi operativi Microsoft

Windows 7 uscirà il 22 ottobreAbbiamo a lungo provato a chiederci quando sarebbe uscito Windows 7 ma a quanto pare la risposta è finalmente arrivata: il giorno prescelto da Microsoft è il 22 ottobre.

Il vice presidente di Microsoft Bill Veghte ha commentato la notizia motivando la scelta del rilascio con i riscontri positivi ottenuti dalla Release Candidate. Alla fine della fiera dunque la scelta è ricaduta sulla media tra il fine anno inizialmente pensato e le recenti voci che davano Windows 7 addirittura in uscita entro l’estate :)

Via | Engadget.com

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Intervista a Matteo Alessani, creatore di FeedMyApp

pubblicato da Rosario in: Applicazioni web Interviste

Intervista a Matteo Alessani, creatore di FeedMyApp

In occasione del lancio della localizzazione di FeedMyApp in nuovi paesi, ho avuto modo di fare qualche domanda a Matteo Alessani, fondatore di Extendi, società fiorentina che si cela dietro a una delle applicazioni web più utilizzate nel suo genere.

Per chi non dovesse conoscerla, FeedMyApp è una Directory Web 2.0, dove è possibile inserire e trovare le migliori applicazioni online 2.0 con aggiornamenti giornalieri, non a caso fonte anche di qualche nostra segnalazione qui su Downloadblog. Il tutto viene classificato utilizzando delle tag e una breve descrizione per ognuno dei siti elencati, da consultare rapidamente e con una immediata varietà di scelta in base a tutti i gusti.

RS: Presentati ai nostri lettori: chi è Matteo Alessani e di cosa si occupa?
MA: 30 anni, quasi 31. Ingegnere Informatico. Socio fondatore di Extendi (http://www.extendi.it/) e felice sviluppatore Ruby on Rails su Mac OS. Mi occupo dello sviluppo di progetti interni e commissionati dai clienti. Amministro i server (rigorosamente Linux, Debian o Ubuntu) su cui girano le nostre applicazioni web.

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