If you live on the net, you need Mevu!
Con il proliferare dei siti di social networks, piattaforme di blog, siti per caricare fotografie ognuno di noi ha un enormità di identità sparse per i quattro nodi della rete. Se siamo fortunati possiamo registraci ad ogni servizio con lo stesso nick, ma questo non è sempre possibile.
Per risolvere il problema alla radice, in maniera semplice e gratuita, possiamo iscriverci a Mevu.
Una volta registrati a Mevu possiamo creare la nostra pagina personale in cui riportare, divisi per categorie, tutti i link ai vari profili che abbiamo sugli altri siti. Possiamo inoltre riportare tutti i nick che utilizziamo sui vari im.
In questo modo possiamo comunicare ad amici e conoscenti la nostra pagina su Mevu ed evitare di dover ricordare ed elencare l’infinità di link che fanno riferimento alla nostra persona. Di conseguenza chi dispone del link su Mevu sarà sempre aggiornato su tutti i nostri profili, anche quando decideremo di cancellarne o aggiungerne qualcuno.
Via|tech-recipes
Sarà Facebook a costringere i vari attori del settore degli istant messenger a mettersi d’accordo e rendere interoperabili i loro sistemi di messaggistica?
Sam Sethi su Blognation UK descrive la sua prova dell’istant messenger di Facebook che ha potuto provare in anteprima e che sembra verrà rilasciato per una fase di beta testing venerdì 28 settembre.
Nessun download e nessuna installazione è richiesta, quindi siamo di fronte probabilmente ad un sistema come il widget di Google Talk.
Avendo sempre pensato a Facebook come ad un qualcosa di asincrono: inserire un sistema di messaggistica che rilevi la nostra presenza online cambia radicalmente il modo di comunicare attraverso questo social network.
E’ un im su web? Un forum? Un help desk? Pibb è tutto questo insieme in un’unica applicazione.
Il software permette infatti di aprire una sorta di canale IRC via web, gestirne traccia degli utenti ed i relativi log, cosa che però un normale IRC client non può fare è però gestire i thread della conversazione.
Infatti su Pibb è possibile in ogni momento far partire un nuovo thread all’interno di un canale di discussione, all’interno del quale sarà possibile filtrare solo i commenti che ci interessano ed evitando di leggere l’intero flusso di informazioni del canale principale, un pò come succede aprendo un nuovo thread all’interno di un forum o una mailing list dove non si è obbligati a leggere tutto il resto con la differenza che nel canale principale continueranno a comparire i messaggi del thread.
Ottimo ad esempio per gestire un helpdesk, come fa Ma.gnolia per i suoi utenti.
Nel seguito un breve filmato illustrativo di Pibb.
Uno dei segreti del successo di Twitter è stata la sua API che ha permesso la creazione di numerosi servizi accessori.
Pownce invece, pur essendo ancora in una fase di beta testing ad inviti, non ha una propria API ufficiale, e grazie alle tante richieste il processo della creazione di una API per Pownce ha preso il via, come dimostra la pagina su Google Code, il gruppo di discussione e il wiki.
Su questa API embrionale è stato creato il widget per IMified che vi permetterà di inviare messaggi, link e generare eventi direttamente dal vostro sistema di messaggistica (Google Talk/Jabber, MSN, Yahoo!,..).
E’ possibile anche attivare la ricezione delle notifiche dei nuovi messaggi su Pownce.
Tra i widget disponibili per espandere le funzioni di IMified troverete anche quelli per postare lo stesso messaggio contemporaneamente su Twitter e Jaiku, o per postare su piattaforme di blog come Wordpress, LiveJournal, MovableType, e anche Tumblr.
[via IMified blog]
Se amate chattare, e provare sempre nuovi client per farlo fate una visita al post di Mashable che illustra ben 80 differenti client di instant messenger.
Si passa quindi da quelli multipiattaforma e/o multiprotocollo come Gaim/Pidgin, a quelli che funzionano via web come Meebo o su dispositivi mobile come Fring, fino ad arrivare a misconosciuti client come OneTeam che funziona integrando un client XUL all’interno di Firefox.
Se quindi vostra “missione” è chattare cosa aspettate? Trovate il migliore per le vostre esigenze!
Parliamo oggi di un servizio abbastanza blasfemo ma di sicuro interesse.
La possibilità di chattare con Dio, si tratta essenzialmente di un chatbot basato sul motore Alice A.I. Il bot permette di portare avanti piccoli dialoghi, anche se non troppo complessi, che portano ad avere risposte a domande sulla vita, l’amore e l’universo.
Come piccola chicca finale, se usate twitter potreste aggiungere Dio come vostro amichetto…
Avete un blog e volete permettere ai vostri lettori di comunicare direttamente con voi? Potreste provare ad installare un widget di Plugoo sul vostro sito ed aprire una nuova, ennesima, porta di comunicazione con il mondo.
Il funzionamento di Plugoo è molto semplice, ci si registra e si comunicano gli account dei propri instant messenger (senza comunicarne la password) al bot di Plugoo che, vi aggiungerà tra i suoi amici e funzionerà come proxy del widget.
A questo punto si aggiungerà il widget sul proprio sito e voilà, chiunque potrà mandarvi un messaggio senza conoscere il vostro IM.
Unico limite dell’applicazione è che attualmente è possibile avere solo una discussione per volta.
RaiusIM è un nuovo social network che consente di conoscere nuove persone e di comunicare con loro utilizzando AIM, ICQ, MSN, Yahoo o GoogleTalk/Jabber. E’ possibile cercare nuove persone muovendosi sull’ormai immancabile mappa stile Google Maps. RaiusIM dispone di un’applicazione di instant messanging integrata che consente appunto di comunicare senza la necessità di installare sul pc tutti i programmi di chat esistenti a questo mondo.
L’applicazione è ancora in versione alfa. Mi ero registrato per testare il servizio ma per due volte consecutive, mentre stavo effettuando il login, il sito è andato giù e Firefox in crash. Gli sviluppatori di RadiusIM assicurano che la loro applicazione è compatibile con Internet Explorer versione 6.0+, Firefox 1.5+ e Safari 1.2+. E’ indispensabile abilitare javascript e cookies.
Restiamo in attesa che il servizio ritorni disponibile per incominciare ad testare l’applicazione.
[Grazie a Tinny per la segnalazione]
Dopo il successo di Twitter sembra essersi aperto un nuovo filone delle applicazioni sociali: nonostante Dodgeball sia praticamente crollato dopo l’acquisizione di Google, abbiamo avuto il lancio di Jaiku, qualche clone di Twitter tedesco e spagnolo, il recentissimo Pownce e adesso Hictu.
Hictu permette di scrivere messaggi di testo o registrare brevi frammenti di audio o video, certamente la “killer feature” di questo servizio: questi finiscono nel flusso dei messaggi pubblici e possono essere anche commentati, come fossero i post di un gigantesco blog.
E’ comunque possibile semplicemente seguire solo i messaggi dei vostri contatti, per mantenere meno rumore di fondo.
Esiste anche la possibilità di inserire dei feed, in modo che ad ogni aggiornamento questo sarà pubblicato anche su Hictu, o almeno così dovrebbe essere, visto che sembra non funzionare correttamente, ad esempio con i feed di Twitter.
Leggendo quello che appare nel sito Pownce è un “nuovo” strumento per comunicare con i propri amici, scambiare link, file e notificare eventi. Decidendo di volta in volta a quale gruppo di amici indirizzare i propri commenti o se farlo a tutti gli iscritti ai propri feed.
Insomma una specie di Twitter sotto steroidi con una punta di Tumblr in qua e là realizzato però da Kevin Rose, autore di Digg.
La cosa interessante è che Pownce nasce direttamente con un proprio client, scritto nell’ultimissimo framework Adobe AIR.
Per ora il servizio funziona solo ad invito, anche perchè (cito di nuovo il sito): Se centinaia di persone useranno insieme il sito potrebbero verificarsi disagi, e questo non piace a nessuno.
Che sia una velata critica ai disservizi di Twitter? ;)
Altre novità per Google Talk, dopo l’anteprima fatta da Google Blogoscoped riguardante un possibile servizio per fare telefonate, ecco che sempre gli stessi hanno annunciato che è stata attivata, per il widget di Google Talk, la possibilità di fare chat di gruppo.
Una volta fatta partire la chat di gruppo è possibile aggiungere nuovi utenti ed inviare, eventualmente, un’email a tutti i partecipanti cliccando semplicemente su un icona, inoltre è addirittura possibile scegliere gli stili di emoticons da utilizzare (per ora sono tre quelli disponibili).
A questo punto sorge il dubbio di quanto possa essere utile il client per windows di Google Talk, quando il widget sembra fare tutto l’indispensabile e farlo bene.