Dopo esserci occupati dei colossi Accuradio e SmoothJazz, oggi vi parliamo di Swiss Pop, Swiss Jazz e Swiss Classic, radio elvetiche ricevibili on line che con la loro musica possono ottimamente accompagnare le nostre consuete attività al computer.
Le tre stazioni, che nella sola Svizzera sono fruibili anche come radio “normali” o digitali, hanno tutte una caratteristica davvero utile: sui rispettivi siti è indicato l’intero palinsesto giornaliero, dunque è possibile sapere già in precedenza a che ora sarà programmato un particolare pezzo di nostro interesse. In più, cliccando sui vari titoli, si apre una finestra in cui - talvolta in simbiosi con Wikipedia - ci viene detto tutto degli interpreti e dei compositori dei brani proposti.
E non manca l’angolo e-commerce, nel senso che la musica ascoltata può essere anche acquistata direttamente dal web. Potete “sintonizzarvi” da tutto il mondo su queste radio svizzere attraverso Winamp, Windows Media Player, iTunes e Real Player, scegliendo tra diverse qualità di riproduzione audio (da 32 a 128 kbps). Ecco tutti i link necessari:
Swiss pop
Swiss Jazz
Swiss classic (Radio Svizzera Classica)
(Grazie al nostro commentatore Karim per la segnalazione)
Continua a leggere: Web radio dalla Svizzera: Swiss Pop, Swiss Jazz e Swiss classic

Come dice il titolo è da poco disponibile la built 9.0.2.25 di iTunes, il media player targato Apple.
Disponibile per PC e per Mac, questo famoso quanto sopravvalutato player made in Cupertino ha la peculiarità di essere l’unica interfaccia “ufficiale” verso iPod e iPhone per condividere musica e quant’altro ma, se non fosse per questa caratteristica, non ci sarebbero davvero molti motivi per preferirlo alla concorrenza.
Se comunque non potete farne a meno, il changelog è disponibile a questo link, mentre il download diretto -quasi 90Mb- è disponibile a questo indirizzo
Continua a leggere: iTunes 9.0.2.25 disponibile per il download

Secondo alcune indiscrezioni pubblicate da TechCrunch Google starebbe per buttarsi nel mercato della musica online,.
Google Audio, questo il possibile nome del progetto, sarà di sicuro accompagnato dalla proverbiale partnership con le maggiori case disocgrafiche, offendo quindi servizi paragonabili ad Amazon ed iTunes. Un progetto del genere era già stato implementato dalla grande G per il solo mercato cinese; al contrario questo nuovo servizio dovrebbe essere fruibile “almeno negli Usa”. Non ci sono dubbi che se il business prenderà piede -e con Google di mezzo c’è da aspettarselo- la diffusione sarà piu capillare.
Via | TechCrunch
Continua a leggere: Google potrebbe offrire musica a pagamento
I DRM sono dei sistemi che, applicati a file musicali o video evitano la copia degli stessi. Per diversi anni la RIAA ha difeso l’uso dei DRM, dichiarando che i clienti ne avrebbero tratto vantaggio.
In realtà le polemiche contro i DRM sono stante numerose e feroci. Già da un po’ di tempo, infatti, molti siti ed etichette discografiche hanno iniziato a rilasciare musica e Mp3 privi dei DRM, visto che molti utenti si sono lamentati in passato.
Ed ora veniamo a sapere che Jonathan Lamy, portavoce della RIAA, ha dichiarato che il DRM è morto, riferendosi ai siti come iTunes che hanno iniziato ad offrire musica senza restrizioni.
Per installare completamente iTunes su un sistema Windows si devono accogliere nel proprio OS anche il player Apple Quicktime ed il servizio Bonjour, nonchè far partire ad ogni avvio in automatico i processi iTunesHelper e MobileMe.
Molti utenti trovano tutto ciò assurdo e finiscono col disinstallare tutto, ma c’è una soluzione alternativa, che è quella di utilizzare una versione personalizzata del file di setup di iTunes, la quale necessita soltanto di QuickTime Alternative (notevolmente più leggero e meno invasivo) con l’addon per iTunes 8 e non installa né lancia alcun processo o servizio.
Il file di setup “snellito” può essere scaricato a questa pagina.
Via | gHacks.net
LyricSift è una web application molto carina che gli amanti della musica apprezzaranno sicuramente: per ogni visita visualizza casualmente un verso del testo di una canzone, di cui sono fornite poi le informazioni per ascoltarla: titolo, album e autore.
Tutti i frammenti di testo presenti sono inseriti dagli utenti; se si rimane colpiti piacevolmente dai versi e si vuole approfondire, si può ascoltare il brano su Last.FM, oppure lo si può acquistare tramite Apple Store e Amazon. E’ disponibile anche una apposita applicazione per iPhone.
Un approccio decisamente diverso per chi è alla ricerca di nuova musica, che parte dalla parte poetica e lirica di un brano, non facendo distinzioni di genere, lingua, età o quant’altro. Da provare!
Via | TechnoSpot.net
Continua a leggere: LyricSift: scopri nuova musica partendo dal testo
Apple ha rilasciato la nuova versione del player multifunzione di casa, iTunes 8.1, che è da subito disponibile sia per sistemi Windows che per Mac sulla pagina ufficiale del software all’indirizzo apple.com/itunes.
L’aggiornamento è principalmente teso ad includere il supporto per i nuovi iPod Shuffle di terza generazione, che nelle versioni precedenti di iTunes non vengivano gestiti e non era quindi possibile effettuare la sincronizzazione dei brani dal lettore al computer.
Altre migliorie riguardano la velocità di sincronizzazione (specie per librerie numerose) e la possibilità di rippare musica dai cd a 256kbps.
Via | Sizlopedia.com
Continua a leggere: Rilasciato iTunes 8.1 con supporto ai nuovi iPod Shuffle
Soundzit è una applicazione web che, similmente a Songza o JustHearIt, permette di ascoltare brani che si trovano sul web semplicemente inserendo titolo e autore nel campo di ricerca.
I risultati vengono presentati in una lista con due pulsanti accanto ad ogni brano, il primo per l’ascolto, con cui viene anche fornito un codice per riportare il player di Soundzit (che è customizabile) sul proprio sito, blog o quant’altro, il secondo per acquistare la canzone da iTunes Store.
I promotori si Soundzit affermano di disporre di un archivio di più di 300 milioni di canzoni, ascoltabili all’istante, grazie all’API di YouTube su cui si basa il servizio offerto.
Via | TechnoSpot.net
Continua a leggere: Soundzit: 300 milioni di canzoni a portata di click
Grazie agli accordi tra Dada e Blogo, ho avuto l’occasione di provare il social network e store online di musica Dada Music Movement.
La cosa che subito salta all’occhio è l’aspetto sociale del portale. Chi è abituato a servizi come Last.fm non avrà problemi ad orientarsi. Quindi gestione del proprio avatar, degli amici, commenti ai brani ed artisti. Insomma, un vero e proprio social network per condividere i proprio gusti musicali. Ma essenzialmente il servizio è uno store online di musica. E’ quindi possibile navigare tra generi musicali, dare uno sguardo alle novità, alla musica consigliata ed ascoltare i pezzi in anteprima ed aggiungerli alle proprie playlist. Questo gratuitamente e quasi sempre in full streaming (brano completo).
A pagamento invece abbiamo la possibilità di scaricare il brano in formato mp3 (da ascoltare sul proprio PC, lettore tipo iPod) o in versione per telefonino. Piuttosto comodo l’utilizzo della casella di ricerca che propone i risultati mentre si digita il nome dell’artista o brano. Bisogna ammettere che i risultati prodotti molto spesso non coprono la discografia completa dell’artista scelto, soprattutto nel caso di musicisti navigati. Insomma, da questo punto di vista l’occhio di riguardo è nei confronti dei consumatori “veloci” di musica: i teenager. Il confronto con un database come quello di iTunes è impietoso. Andare nella pagina dedicata ai Litfiba e non trovare 17 Re o Desaparecido è stato per me un colpo al cuore.
Continua a leggere: Dada Music Movement: tra Last.fm ed iTunes
iTunes non prevede l’utilizzo di shortcuts quando il player è minimizzato, ma iTunes Media Keys può colmare questa mancanza.
Giunto alla versione 1.2 ma sempre in beta testing, può essere scaricato dal forum dello sviluppatore ed installato in pochi clic; fornisce la possibilità di settare i tasti o le combinazioni di tasti per riprodurre, mettere in pausa o stoppare un brano, scorrere la playlist e varie altre.
Gira su ogni Microsoft Windows su cui sia installato .net Framework 3.5.
Via | gHacks.net
Continua a leggere: Controllare iTunes tramite tastiera con iTunes Media Keys
Se non avete mai sentito parlare di TotalMusic non meravigliatevi e non siate dispiaciuti, è soltanto un’altra occasione persa dall’industria discografica di evolversi ed aggiornare il proprio modello di business.
Secondo i finanziatori Sony BMG e Universal Music Group, avrebbe dovuto essere la risposta ad iTunes Store, sviluppando un tipo di business nuovo e diverso dalla semplice vendita di musica: si era parlato di streaming, abbonamenti flat, versioni dei brani adattate a player multimediali portatili o cellulari, contratti con gli ISP prima ancora che con gli utenti. E’ andato avanti tre mesi prima che le major staccassero la spina degli investimenti, per far fronte alla crisi mondiale e del mercato discografico, forse pensando fosse meglio continuare a spendere quei soldi in avvocati per le cause contro il file sharing.
TotalMusic era nato dalle ceneri di Ruckus, una piattaforma per lo streaming di musica tra comunità chiuse (come campus o college delle università americane) che proponeva una valida alternativa alla pirateria online.
Via | TechCrunch.com
Al recente Macworld Conference & Expo di San Francisco, di cui si è parlato più per l’assenza del guru e chief executive Steve Jobs che per altro, il vice presidente di Apple Philip Schiller ha annunciato un cambio di rotta per iTunes Store per quanto riguarda i prezzi dei brani, che scenderanno, e per i DRM, che scompariranno.
Da aprile prossimo le canzoni costeranno 69, 99 o 129 centesimi (la maggioranza adotterà il primo prezzo), non 99 fissi come adesso; questa riduzione dei prezzi non è stata commentata o spiegata da Apple ma semplicemente apostrofata come “ottima per i consumatori”, nonostante fosse sufficiente citare la crisi economica attuale per evitare polemiche (del resto inutili dato che dal lancio, avvenuto nel 2003, sono stati venduti 6 miliardi di brani).
Un deciso dietrofront è stato invece quello sui diritti digitali (DRM) che rendevano complicate operazioni teoricamente semplici come l’utilizzo della musica acquistata su player diversi da iPod o iPhone e di conseguenza meno competitivo il prodotto, specialmente adesso che altri big della rete (come Amazon) si sono messi a vendere media a prezzi minori e senza protezioni. Gli utenti potranno ri-acquistare versioni libere da DRM di brani già comprati per 30 centesimi.
Continua a leggere: iTunes Store cambia prezzi e politica sui DRM