
Facebook, si sa, è il fenomeno degli ultimi anni, e la sua popolarità ha generato pareri discordanti: anche tra voi lettori c’è chi lo ama e chi lo odia. E’ innegabile, però, che ne se parli, e che perfino ad Hollywood si siano accorti del successo di questo fenomeno.
Vi ricordate del progetto di un film sulla storia di Facebook e del suo fondatore, Mark Zuckerberg? Ebbene, dopo le indiscrezioni sui possibili attori protagonisti, ora Kevin Spacey parla della produzione del film e del possibile inizio delle riprese.
Il film dovrebbe essere basato sul libro “The Accidental Billionaires”, che parla proprio della storia del giovane Zuckerberg, diventato uno dei giovani più ricchi del mondo. Ci sono diverse indiscrezioni secondo cui perfino lo stesso Zuckerberg potrebbe avere un ruolo nel film, cosa che però è stata smentita da Spacey. Eppure, nonostante non sia ancora stato annunciato il regista del film, molto probabilmente si farà. Si sa solo che dietro il film c’è David Fincher (Il curioso caso di Benjiamin Button) e che potrebe uscire il prossimo anno.
Personalmente sono un po’ scettico, ma da Hollywood ci si può aspettare questo ed altro. Intanto chiedermo ai nostri colleghi di Cineblog di tenerci aggiornati. E voi cosa ne pensate?
Via | Mtv.com
Il 28 inglese Kent Devey ha acquistato per 16 sterline (17,86 euro) un Blackberry di seconda mano su Ebay ed all’accensione ha trovato una sorpresa inaspettata: la rubrica conteneva i nomi ed i numeri di telefono delle più grandi star inglesi e di Hollywood, tra cui Jude Law, Kevin Spacey, Natalie Portman, e Julianne Moore.
Da parte sua, Devey ha dichiarato che dopo aver chiamato Julianne Moore (rimanendo senza parole), ha intenzione di contattare la precedente proprietaria del telefono, tale Marieke Spencer, produttrice degli Stephen Daldry Pictures, per risolvere il problema.
La cosa è ben meno grave dei documenti militari segreti trovati, sempre da un inglese, in un portatile acquistato nello stesso sito, ma comunque rimane singolare e merita attenzione: spesso su Ebay si trovano memorie di vario genere che contengono dati personali (del venditore o di precedenti proprietari) che andrebbero invece accuratamente rimossi prima della messa in vendita.
Via | Mixx.com
Molto probabilmente YouTube inizierà a distribuire film prodotti da almeno uno dei più grandi studi di Hollywood già dal prossimo mese. Il progetto, avviato già da tempo, prevede la pubblicazione di interi film, ma non sarà pronto prima di 30 giorni.
Non tutti gli studios sono disposti a pubblicare su YouTube interi film. Società come Lionsgate hanno accettato solo di caricare brevi spezzoni, mentre altri studios stanno cercando forme alternative di accordo. Infatti c’è molto scetticismo nell’ambiente riguardo a questi accordi, e soprattutto sulla possibilità di inserire nei film qualche forma di spot pubblicitario.
Ma è ovvio che il problema principale, per YouTube, è contrastare l’ascesa di Hulu che, con i suoi accordi con le grandi case distributrici, rende disponibili a tutti le serie televisive americane. E’ vero che YouTube ha circa tre anni di vantaggio rispetto a Hulu (che è nato molto recentemente), ma è anche vero che Hulu sta aumentando il suo traffico e le sue entrate.
YouTube e Hollywood non hanno mai avuto buoni rapporti, il primo accusato dal secondo di permettere la pubblicazione di video protetti dal diritto d’autore. Tuttavia a breve entrambi collaboreranno, grazie ad un accordo in fase di scrittura.
Questo accordo è solo all’inizio, visto che molte compagnie sono in trattative con Google. L’accordo prevedere principalmente un miglioramento dei sistemi di filtraggio, che permettono di identificare i video e automatizzare il processo di rimozione.
Ricardo Reyes, portavoce di YouTube, non ha commentato i risvolti economici di questo accordo, ma ha ricordato che YouTube si è sempre impegnato a tutelare il diritto d’autore. Ma quale sarà la controparte di questo accordo? Innanzi tutto Hollywood dovrà permettere di condividere alcuni contenuti da parte di società, e Google potrebbe quindi generare nuove entrate grazie alla vendita di annunci pubblicitari.