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Su Google Earth visible la zona dell'attacco a Baitullah Mehsud

pubblicato da PG

Su Google Earth visible la zona dell'attacco a Baitullah Mehsud

Qualche giorno fa vi abbiamo parlato delle novità di Google Earth, che mostrerà i disastri mondiali e le aree di crisi come quella che riguarda l’area geografica del Darfur. Ora Google ha deciso di mostrare anche le zone colpite dai missili.

E’ il caso della zona geografica del Pakistan e delle aree sotto il controllo dei Talebani, dove un blogger chiamato Stefan Geens, ha scoperto il punto in cui i missili hanno colpito e ucciso il leader Baitullah Mehsud. Potete guardare la zona interessata cliccando su questo link. Ovviamente dovete avere l’ultima versione di Google Earth installata sul vostro PC.

Potere di Internet? Solo dieci anni fa la gente comune non aveva accesso a queste possibilità, mentre adesso chiunque può osservare immagini satellitari ad altissima risoluzione. E’ vero, con Google Earth tutti possono essere “Grandi fratelli”, ma in fondo è anche positivo osservare il mondo personalmente. Peccato che non sia ancora possibile osservare il mondo in tempo reale. Chissà, magari ancora per poco.

Via | Techcrunch.com

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Google mostra il genocidio del Darfur tramite Google Earth

pubblicato da PG

Google mostra il genocidio del Darfur tramite Google Earth

Google è diventato uno dei marchi più conosciuti al mondo: in molti si lamentano del fatto che la grande G ci tenga quotidianamente sotto controllo spiando i nostri dati. Ma per una volta è giusto far tacere i paranoici del complottismo e parlare di cose serie.

Ci sono molti servizi di Google, alcuni divertenti, altri che possono essere utilizzati per una buona causa, come per esempio Google Earth. Nel suo recente aggiornamento, Google ha introdotto alcune novità che permetteranno di osservare i disastri mondiali come il genocidio del Darfur.

Se non sapete ancora di cosa si tratta, stiamo parlando di un conflitto in atto dal 2003 nella zona del Darfur (Sudan, Africa) non ancora ampiamente riconosciuto dagli enti governativi mondiali. Ebbene, Google ha deciso di mostrare tramite Google Earth, gli effetti del genocidio, facendo vedere come più di 3.300 villaggi sono stati decimati durante il conflitto.

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Seguire le crisi di guerra attraverso Internet

pubblicato da PG

Seguire le crisi di guerra attraverso InternetSe siete interessati a seguire tutte le notizie provenienti dalla Striscia di Gaza, dove è in corso una violenta guerra, Internet vi mette a disposizione alcuni utili servizi per essere sempre aggiornati.

CrisisWire, per esempio, è un servizio creato a novembre 2008, nato specificamente per seguire le informazioni provenienti dalle zone di guerra. Il sito, infatti, si occupa di seguire in tempo reale le più gravi crisi nel mondo. Attualmente è possibile seguire il conflitto in Palestina potendo avere accesso a tutti i materiali provenienti dalla blogosfera, Flickr, Google Maps e altro ancora.

Un altro sito interessante è WhosTalkin: si tratta di un social search con oltre 63 siti utili per monitorare le zone di guerra. Il sito funziona, in pratica, come un vero e proprio motore di ricerca. Se WhosTalkin non vi piace potete provare Social Mention, che nelle funzioni è molto simile.

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Forse la Russia non è responsabile del black-out in Georgia

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Forse la Russia non è responsabile del black-out in GeorgiaPochi giorni fa abbiamo affrontato il caso del momentaneo black-out di Internet in Georgia. Secondo una relazione del ministero degli Esteri georgiano, questo blocco era stato causato da un intervento della Russia, ma secondo nuove fonti, sembrerebbe che il governo russo non sia coinvolto in questa faccenda.

Secondo Gadi Evron, ex Chief Information Security Officier per il governo istraeliano, non ci sono prove che indicano un attacco proveniente da fonti militari russe, mentre è più probabile un attacco da parte di botnet avvenuto contemporaneamente all’attacco militare, ma senza nessun collegamento.

Anche Jose Nazario della Arbor Networks dichiara che non ci sono prove sufficienti per accusare la Russia, sostenendo inoltre che gli attacchi che arrivano in Georgia stanno provenendo da tutto il mondo.

In realtà il problema è più complesso. Perchè quando si parla di attacchi provenienti da missili o bombe è facile scoprire il mandante. Diversamente un attacco informatico non è sempre evidente.

Via | Arstechnica.com

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La Georgia accusa la Russia di attacchi informatici

pubblicato da PG

La Georgia accusa la Russia di attacchi informaticiLa Georgia ha accusato la Russia di aver avviato un attacco informatico contro Internet, in concomitanza con l’inizio delle operazioni militari.

L’ambiasciata georgiana ha dichiarato che i siti Web sono rimasti irraggiungibili durante tutto il fine settimana, sostenendo che questo era dovuto probabilmente ad un’operazione preveniente dalla Russia. Ovviamente le cause sono ancora da scoprire, ma il primo indiziato è proprio il governo russo.

Numerosi blog georgiani in queste ore stanno affermando quanto già sostenuto dall’ambiasciata, spiegando quali server russi sono coinvolti e in che modo è stato condotto l’attacco informatico.

Via | News.cnet.com

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La guerra segreta tra Cina e USA

pubblicato da PG

La guerra segreta tra Cina e USASecondo recenti rapporti dell’intelligence americana i computer militari degli Stati Uniti hanno subito numerosi attacchi negli ultimi tempi. E questi attacchi sembrano provenire dalla Cina. Lo rivela il Wall Street Journal, segnalando come le reti militari sono gli obiettivi preferiti dagli hacker.

Il Generale Kevin Chilton dichiara che non vi sono prove significative di una volontà cinese di attaccare gli obiettivi militari americani, ma la Cina, in questo momento, rappresenta una vasta area geografica interessata in questo senso. Eppure le guerre cibernetiche stanno diventando sempre più comuni. L’anno scorso la rete Internet in Estonia è stata resa inattiva da attacchi provenienti dalla Russia, in seguito ad una disputa su un memoriale storico sulla Seconda Guerra mondiale. Tuttavia in quel caso si trattò di un attacco all’infrastruttura di Internet, e non a obiettivi militari o di governo. Tali attacchi, infatti, possono rendere instabile il traffico dell’intera rete, e sono fondamentalmente diversi da attacchi mirati ad impianti specifici, ciò che fa la differenza tra guerra e spionaggio.

La Cina, in questo momento, è considerata da molti un posto pericoloso per Internet: la maggior parte degli attacchi sono stati condotti proprio contro nemici della Cina. E la Cina è anche la nazione più colpita dal cyber crimine nel mondo, con abusi, frodi e attacchi di vario tipo. Il Governo Cinese può anche continuare con la sua politica di controllo e pressione, ma proprio questa strategia sta rendendo la rete in Cina un luogo pericoloso per il mondo.

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