
Era stato promesso a fine 2009 da Matt Cutts ed ecco che arriva il momento: Google ha inserito la velocità delle pagine indicizzate come ulteriore parametro del proprio algoritmo di ranking, che dunque prossimamente mostrerà più in alto nei risultati i siti maggiormente veloci.
La velocità di caricamento resta però dietro alla rilevanza delle pagine, come descritto anche in un video pubblicato su YouTube qualche tempo fa: al momento il nuovo algoritmo è attivo solo sulle ricerche in inglese effettuate dal sito Google.com, ma a breve il nuovo parametro dovrebbe essere esteso anche alle altre localizzazioni del motore di ricerca.
In attesa di questo passo, Google raccomanda a tutti di ottimizzare per quanto possibile la velocità del proprio sito web, usando strumenti come Page Speed, YSlow e WebPagetest, oltre ai propri Webmaster Tools.
Via | Google Webmaster Central
In un’intervista rilasciata a Webpronews, Matt Cutts di Google ha offerto alcune interessanti informazioni sulle prossime modifiche all’algoritmo di ranking del motore di ricerca più usato al mondo, ponendo particolare enfasi sulla velocità di caricamento delle pagine come uno dei fattori determinanti al posizionamento.
“Storicamente non abbiamo avuto bisogno di usarlo nei nostri algoritmi, ma un sacco di persone in Google pensa che il web debba essere veloce. Dovrebbe essere una buona esperienza, ed è abbastanza onesto dire che se sei un sito veloce, forse meriti un piccolo bonus. Se invece sei un sito lentissimo forse gli utenti non ti vogliono vedere.
Facendo 2+2 e considerando i cambiamenti promessi con Caffeine più il nuovo protocollo SPDY c’è da scommettere che quanto detto da Cutts possa entro il 2010 trasformarsi in realtà.
Gli anglofoni possono ascoltare l’intervista completa nel video a capo post.