La privacy è la privacy, e in Germania lo sanno più che bene. Ricorderete forse la notizia di metà agosto secondo la quale in terra tedesca i cittadini avrebbero potuto chiedere la rimozione da Street View delle foto delle proprie abitazioni, compilando l’apposita richiesta di rimozione online in modo molto semplice e immediato.
Passato ampiamente il termine del 15 settembre, Google ha comunicato le cifre riguardanti il numero di persone che ha effettuato la richiesta: dalle 20 città tedesche visitate dai mezzi Street View, sono pervenute 244.237 richieste di offuscamento su un totale di 8.458.084 case fotografate, pari al 2,89% del totale. La privacy è la privacy, e in Germania lo sanno più che bene dicevamo, ma a quanto pare con una percentuale di richieste pari a nemmeno il 3% due devono essere le cose: o dopotutto ai cittadini tedeschi non interessa che la propria abitazione finisca su Street View, o la possibilità di chiedere la cancellazione non è stata adeguatamente pubblicizzata. Voi che ne dite?
Per la cronaca, Google ha anche specificato che il servizio Street View partirà finalmente anche in Germania nel giro di qualche settimana.
Via | Thenextweb.com
Foto | Flickr

Anche se ormai risolta, la faccenda dei dati sensibili rubati dalle auto di Google Street View proseguirà molto probabilmente a lungo in tribunale, come nel caso della Spagna dove Google dovrà affrontare accuse con la richiesta di 2 milioni di € di multa.
All’attacco di Google principalmente la Agencia de Protección de Datos (una sorta di Garante per la Privacy), che ha chiesto a un giudice di Madrid di considerare la colpevolezza del colosso informatico per le accuse “raccolta e immagazzinamento di dati senza consenso dei proprietari” e “raccolta di dati protetti senza permesso legale e autorizzazione dei proprietari”, quale che sia la differenza.
Dal punto di vista monetario la prima accusa potrebbe portare a una multa di 300.506€, mentre la seconda a una di 601.012€, maggiorate entrambe dall’ulteriore accusa di aver trasferito i dati negli Stati Uniti, per raggiungere un totale di pena massima pari a 2.404.048€.
Sicuramente una bella gatta da pelare per Google, che come fatto in passato dovrà lottare per dimostrare la propria innocenza - almeno parziale - nei confronti di quanto accaduto.
Via | Theregister.co.uk

Uomo-cavallo e altri avvistamenti su Street View possono strappare più di un sorriso, ma capita anche che le auto di Google si trovino al posto sbagliato nel momento sbagliato, come già avevamo temuto nel caso della bufala del corpo morto di qualche tempo fa.
Il nuovo scatto che riporta EM e riprende Gizmodo purtroppo documenta la scena di un omicidio in Brasile, dove a quanto pare i mezzi Google sono incappati in altre scene di incidenti accaduti per strada, che l’azienda informatica è impegnata a rimuovere per non urtare la sensibilità di chi girovagando tra le strade si ritrova davanti scene un po’ crude.
Questa volta è la Repubblica Ceca a dire basta a Google Street View: da oggi il motore di ricerca non può più raccogliere nuovi dati per problemi di privacy. Il fatto strano è che, Google potrà utilizzare il materiale raccolto fin’ora. Chissà cosa ne pensano i viaggiatori virtuali, come quelli che hanno realizzato il video da Tokio a Osaka via Google Street View.

Andiamo per la notizia farlocca della giornata. Secondo un articolo della BBC, quello che è stato subito ribattezzato Horse-Boy è stato avvistato su Google Street View in Aberdeen, Scozia.
Pantaloni neri, maglia viola e… testa di cavallo! Subito la cosa fa pensare a qualche buontempone che ha indossato una maschera, appostato per il passaggio delle Google Car.
Incredibile ma vero, diverse persone hanno mandato delle mail alla BBC giurando di aver visto davvero, in diversi punti dell’Europa, un uomo con simili fattezze! Come direbbero gli Elio e le storie tese, “Mi ha detto mio cuggino che sa un colpo segreto che se te lo dà dopo tre giorni muori“…
Via | Mashable.com

Qualche mese fa Google introdusse in Street View la possibilità di visualizzare le foto degli utenti in posti specifici grazie al geotag. Ora questa funzione è stata migliorata ed ora le foto possono essere direttamente visualizzate sulle immagini di Street View, in sovrimpressione.
Mi spiego meglio con un esempio. Provate a vedere il Colosseo in Street View. Se notate, direttamente sull’Anfiteatro ci sono delle miniature di foto scattate da utenti. Passando il puntatore sopra, la foto sarà ingrandita e ridimensionata in modo tale da sovrapporsi quasi perfettamente a quella sottostante scattata dalle Google Car. Il risultato è impressionante. Provate a farvi un giro tra i monumenti del mondo.
Pensate alla possibilità di poter vedere l’evoluzione architettonica o la situazione in un determinato momento storico, grazie a questa suggestiva funzione.
A meno che non siate in procinto di partire per il Sudafrica in vista dei Mondiali 2010 e abbiate anche qualche buona conoscenza sul luogo, vederli come Google Street View permette da oggi è l’unica possibilità che avete per dare un’occhiata da vicino ai luoghi dove giocheranno le squadre: sette stadi sono stati girati a fondo dal famoso triciclo Google, tra i quali il Soccer City di Johannesburg, il Peter Mokaba Stadium di Polokwane e il Moses Mabhida Stadium di Durban.
Per ognuno dei campi è possibile effettuare un tour completo sia all’esterno sia soprattutto all’interno, dove la macchina fotografica Google ha ripreso anche una visuale completa a 360° dal punto di vista del terreno di gioco, offrendo così il colpo d’occhio degli spalti.
Via | Google Blog

Secondo quanto riporta il Daily Telegraph, Google avrebbe mappato con le proprie auto di Street View praticamente tutti i router inglesi, sia delle abitazioni private che degli uffici dove i mezzi usati per fotografare le strade sono passati.
La notizia arriva in seguito all’indagine tedesca di cui abbiamo già avuto modo di parlare negli ultimi tempi, che ha causato ai danni dell’azienda americana anche una causa nello stato dell’Oregon più un ultimatum da parte della stessa Germania per consegnare i dati, in realtà già ignorato da Google.
Big G aveva parlato di un errore a riguardo della raccolta dei dati sulle reti wireless: non ci resta che sperare che venga risolto al più presto e nella maniera più trasparente possibile.
Di immagini divertenti provenienti da Google Street View ce ne sono sicuramente in giro a centinaia, ma una come quella segnalata da Geekologie potrebbe sconvolgere il mondo intero.
La foto scattata a West Bromwich nel Regno Unito documenta infatti chiaramente l’esistenza di Dio e il suo uso di un personale paio di pinze, calate dal cielo per non si sa quale scopo. Gli scettici e gli atei credono però possa trattarsi anche di un’astronave aliena giunta per invadere la Terra.
Scherzi a parte, gli scatti che vedete sono probabilmente frutto di un paio di pinze dimenticate sulla telecamera dall’impiegato Google alla guida della macchina, causa del nuovo tormentone delle “pinze di Dio” che sta girando per la rete.
Via | Geek.com
A breve sarà possibile ammirare in Google Street View le foto scattate da noi stessi, magari per rimpiazzare o aggiungere l’angolo di strada fuori casa nostra che sulla piattaforma Google non è aggiornata o semplicemente manca tra le vie fotografate dagli addetti ai lavori dell’azienda informatica.
L’annuncio arriva da Lat Long, dove Google si dice convinta che la nuova funzionalità permetterà di dare un rinnovato spessore alle mappe di Street View, sfruttando il talento dei fotografi per particolari scatti e la possibilità di accedere a luoghi difficili da raggiungere coi suoi mezzi.
Secondo molti l’aggiunta sarebbe una risposta a Photosynth, già da diverso tempo inserito da Microsoft nelle mappe di Bing.
Via | Readwriteweb.com

In base all’Art.29 Working Party l’Unione Europea ha chiesto a Google di ridurre i tempi di conservazione delle immagini su Street View, portandoli a sei mesi dai dodici attualmente programmati dall’azienda informatica, passati i quali le foto vengono scattate nuovamente o cancellate.
Oltre a questo provvedimento, l’UE ha anche chiesto che Google faccia sapere chiaramente dove e quando le proprie auto (o tricicli o motoslitte che siano) passeranno, per permettere ai cittadini Europei di prendere le adeguate contromisure per proteggere sé stessi e le loro proprietà da eventuali violazioni della loro privacy.
La risposta di Google non è stata delle più accomodanti, in quanto nonostante l’azienda abbia espresso ogni volontà di aderire a quanto contenuto nell’Art.29 ha anche fatto sapere che continuerà a conservare le immagini per dodici mesi e non sei come chiede l’UE. Tra Italia e resto d’Europa, non si può dire che Google se la stia passando bene ultimamente da queste parti.
Via | Neowin
Dopo il triciclo e le famigerate auto è arrivato il momento per Google Street View di arricchire il proprio repertorio di immagini del mondo con una nevemobile (una motoslitta particolarmente attrezzata), partorita per l’occasione offerta dalle Olimpiadi Invernali di Vancouver.
La snowmobile (per chi ama l’inglese) permetterà agli appassionati di sport invernali di visitare gli scenari innevati dei Giochi: dopo la pausa per chi fosse interessato anche un video realizzato da Google per presentare il nuovo mezzo con cui fotografare angoli del mondo sempre più difficili da raggiungere.
Via | Venturebeat.com