Google Sites non è propriamente un servizio per utenti finali: è la stessa Google ad affermare che la piattaforma ha superato le aspettative degli sviluppatori — specie per quanto riguarda i clienti aziendali di Google Apps.
Il servizio in sé consente la creazione di pagine web ospitate da Google, solitamente destinate alla documentazione di un software distribuito via Google App Engine — o, comunque a progetti associativi e/o no-profit.
Tanto che i template introdotti per Google Sites riflettono le esigenze dei customer: i modelli utilizzabili si riferiscono alle categorie di intranet aziendale, siti privati per famiglie (che magari condividono le foto con Picasa), organizzazioni umanitarie, club e comitati di quartiere.
Foto | Google Blog
OffiSync è un plugin per Microsoft Office che si propone di “abbattere” le barriere con il concorrente online di Google: è disponibile in 2 versioni – free e premium – e si integra con Google Docs.
È compatibile con Windows 7 (nonché con le versioni precedenti di XP e Vista) e tramite Microsoft .NET Framework 3.5 può essere utilizzato anche con account di Google Apps: OffiSync richiede Office 2007 o, 2003 e nella versione premium è ora sfruttabile anche con Google Sites — la risposta a Microsoft SharePoint per le imprese.
La licenza premium di OffiSync ha un costo di $12 per utenza all’anno ed è testabile gratuitamente per 30 giorni, prima di valutarne l’acquisto: Oudi Antebi – fondatore della società che ha prodotto l’applicazione e già coinvolto nello sviluppo di Office e SharePoint – sostiene che il programma (se associato a Sites) offra maggiori funzionalità della piattaforma di Microsoft e che in futuro potrebbe essere rilasciata anche una versione per Macintosh.
Via | TechCrunch
Google Pages chiuderà a giugno e sarà rimpiazzato dal più moderno Google Sites: il contenuto delle Pages non verrà spostato su Sites (sono due servizi molto diversi), ma è stato predisposto un modo per salvare tutti i propri files in un comodo archivio zip.
Basterà inserire /migrationInfo/ prima del nome del sito per ottenere il file compresso; per esempio, se l’account fosse downloadblog e l’indirizzo http://downloadblog.googlepages.com, per avere lo zip dovremmo andare su http://pages.google.com/migrationInfo/downloadblog.
Non preoccupatevi per la sicurezza dei vostri files, si potranno scaricare i propri documenti soltanto previa autenticazione.
Via | Digital Inspiration
Dopo aver lanciato Google Sites per i soli possessori di account di tipo Apps qualche tempo fa, Google ha reso disponibile in questi giorni l’accesso all’editor di pagine web WYSIWYG a tutti quanti gli account dei propri utenti.
E’ possibile creare il proprio sito sfruttando il servizio offerto dal colosso informatico, sito che una volta pubblicato sarà rintracciabile all’indirizzo http://sites.google.com/[nome-sito] con un totale di 100MB a disposizione per l’hosting dei file. Nel video che vedete qui sopra è riportata una panoramica di Google Sites pubblicata da Google stessa per l’occasione.
Via | Lifehacker.com
Stando alle voci della rete (in particolare a quella del blogger Andrew Miller che ha avuto la possibilità di assistere alla presentazione), Google ha comunicato le linee guida per lo sviluppo dei futuri servizi.
Primo fra questi è Google Sites, nome provvisorio del servizio che, basandosi sulle conoscenze tecniche e sulle soluzioni acquisite da JotSpot, permetterà la creazione di pagine web (affiancandosi al servizio Google Page Creator) evolvendola con la creazione di strumenti collaborativi e di project management per l’utenza aziendale. Nelle note, inoltre, viene annunciata la possibilità per questi servizi di upload e condivisione di file, feature probabilmente permessa dalla piattaforma GDrive.
Altro punto chiave della presentazione è il potenziamento dei Google Docs. A riguardo, infatti, è stato detto che sarà resa disponibile una versione offline della suite (con un meccanismo che si occuperà della gestione conflitti in caso di editing “simultaneo” della versione online) e un piccolo spiraglio è stato aperto sulla possibile futura implementazione dell’OCR per l’importazione di testo dai pdf o da file grafici.
via| webworker