
Google Reader, il popolare news aggregator web based, ha da pochi giorni aggiunto alle proprie features la visualizzazione delle favicon, ossia le icone relative ai siti dai quali provengono i feed RSS registrati nell’account in uso.
Grazie alle favicon è facilmente riconoscibile a colpo d’occhio il sito del quale si ricevono le notizie, migliorando la leggibilità e l’usabilità di Google Reader.
Se non fosse che è una funzione ormai normale in qualsiasi aggregator, e se non fosse che Google Reader si perde almeno il 20% dei post pubblicati nei feed che seguo personalmente, si potrebbe persino ammirare questa miglioria.
Via | Cnet.com
Durante il mio eterno viaggio alla ricerca del news reader definitivo mi sono imbattuto in una problematica piuttosto seria legata al servizio di aggregator RSS di Google. Cercando un news reader in grado di sincronizzarsi con un server per mantenere i feed allineati su piu postazioni mi è stato segnalato il servizio offerto da FeedDemon. Questo ottimo aggregator permette infatti di sincronizzare i propri feed con il proprio account Google.
Dopo aver allineato i feed RSS memorizzati localmente con l’archivio remoto di Google Reader mi sono però accorto che alcuni post prima erano visibili erano svaniti nel nulla. Approfondendo l’argomento dopo non poche peripezie ho riscontrato che il problema è legato proprio al servizio di Google. Sfogliando i feed tramite l’interfaccia web alcune news risultavano assenti; aprendo invece il feed con un qualsiasi altro aggregator non ho avuto problemi a ricevere tutti gli aggiornamenti.
Scavando ulteriormente a fondo ho notato che, una volta impostata la lingua inglese per il servizio Reader, nell’ordinamento dei vari post compare la mistica modalità “sort by magic”. In questa tipologia di ordinamento Google applica delle particolari priorità a dei feed rispetto ad altri secondo criteri che non mi sono molto chiari. L’aspetto sinistro è che, una volta ordinati i post in questa modalità, quasi per “magia” i post fantasma ricompaiono (come non letti), ordinati in modo confuso e dispersi in mezzo alla marea di altri post già letti, anche se l’intero feed era stato marcato in precedenza come “letto”.
Consiglio quindi a tutti gli utilizzatori di Google Reader di verificare che i feed visualizzati contengano effettivamente tutti i post provando ad utilizzare un news reader alternativo, oppure semplicemente aprendo il link RSS col proprio browser.
Le easter Egg piacciono tanto a noi geek. Come si vede dal video, ecco come abilitare il Ninja Mode: premere Su, Su, Giù, Giù, Sinistra, Destra, Sinistra, Destra, B, A. Un ninja comparirà in Google Reader e guardate un po’ cosa succede premendo il bottone Like/Unlike…
Via | Labnol.org

Con una mossa decisamente attesa da tempo, Google Reader ha aggiunto la possibilità di inviare i link che si vogliono condividere coi propri amici direttamente a social network come Facebook e Twitter, ma non solo come potete vedere dall’immagine qui sopra.
Oltre alle altre piattaforme “social” che vedete nell’elenco è infatti possibile aggiungerne di personalizzate generando un collegamento ad hoc, come l’esempio che segue per Google Bookmarks usando le variabili ${url} e ${ title} (rimuovere lo spazio per quest’ultima):
Name: Google Bookmarks
URL: http://www.google.com/bookmarks/mark?op=edit&output=popup&bkmk=${url}&title=${ title}
Icon URL: http://www.google.com/favicon.ico
Via | Google Operating System
Aprendo come ogni mattina Google Reader mi sono imbattuto in una nuova funzionalità che permette di cercare altre persone che condividono i propri feed RSS sulla piattaforma e di iniziare a seguire i propri preferiti, in un modo molto simile a quanto possibile in Twitter con il classico “follow”.
Guardando il blog ufficiale di Google Reader ho visto che la nuova funzionalità è stata in realtà già annunciata da un paio di giorni, ma evidentemente è ancora in fase di propagazione come spesso accade con i nuovi elementi distribuiti dallo staff di sviluppo di Google.
In realtà leggendo sempre il post dedicato sul blog si evince una svolta molto più “social” da parte del lettore di feed, con la possibilità di cercare in Google Profiles (una specie di Facebook di Google), di condividere ulteriormente le notizie ritenute di maggior interesse e di utilizzare la funzionalità “mi piace” simile sempre a quella dei social network.

Google Reader ha lanciato una nuova funzionalità in pure linea di “condivisione massima”: si tratta della possibilità di creare dei gruppi di feed, organizzandoli per argomento, e di metterli successivamente a disposizione dei propri contatti.
Né più né meno di quanto avviene per i “bundle” di default organizzati per noi dal team di Google Reader stesso, insomma. Ma con le infinite variabili di gusto e competenza che ogni utente esperto di Reader ha nel cassetto, fino ad ora solo per sé. Insieme alla possibilità di aggiungere note di testo ai feed, al momento della condivisione del singolo articolo letto, questa nuova funzionalità rende Google Reader uno strumento di socialità sempre più potente.
Velocissimi, poche ore dopo il lancio della nuova feature, diversi blogger influenti sulla blogosfera italiana stanno lanciando i loro gruppi di feed consigliati.
GReader Popup e GCal Popup sono due estensioni per Mozilla Firefox che permettono, durante la normale navigazione, di aprire il proprio account su Google Reader e Calendar senza doverli caricare in altre schede, creando un nuovo livello sopra il sito che si sta visitando (come avviene per le gallerie che usano LightBox).
Gcal Popup, disponibile anche come script per GreaseMonkey, si attiva con la shortcut CTRL+, (tasto control e virgola) mentre GReader Popup può essere lanciato con CTRL+. (tasto controlo e punto).
GReader è appena stata rilasciata (versione 0.1) e GCal ha poco più di tre mesi pertanto sono catalogate come sperimentali ed è necessario loggarsi su addon.mozilla.org per poterle scaricare; funzionano con le versioni dalla 1.5 in avanti.
Via | VisualBeta.es
Tribolata storia quella di Readburner, meme tracker basato sugli articoli condivisi via Google Reader. Dopo la prematura chiusura, venne riaperto dopo l’acquisizione da parte di Adam Ostrow di Mashable.
Da qualche giorno il sito ha mostrato seri problemi di lentezza e chi è abbonato ai vari feed offerti dal servizio non ha ricevuto i consueti aggiornamenti. Il team di sviluppo ha comunicato, con un annuncio sull’home page e blog, la sospensione del servizio per un paio di settimane.
Con un annuncio sul Reader Blog, Google ha rinnovato la veste grafica del suo lettore di feed, rendendolo ancora più essenziale e leggibile; lo snellimento grafico, con la rimozione di alcuni sfondi e colori è stato eseguito con l’unico scopo di velocizzare ulteriormente l’applicazione e renderla più facile da usare e capire al volo (per i nuovi utenti).
Ogni pannello può adesso essere allargato ad albero o meno ed è stato creato uno spazio intermedio per mettere in risalto gli elementi condivisi. Secondo quanto affermato nel post di presentazione, molti utenti avevano chiesto di poter nascondere il numero delle news non lette scritto tra parentesi accanto al nome del feed e il team di sviluppo ha accolto la richiesta, inserendo un apposito comando nel menu delle sottoscrizioni. I feed suggeriti, che finora erano inseriti a mano dagli sviluppatori, sono adesso gestiti da un sistema automatico che creerà poi pacchetti di interesse per ogni campo.
Alcuni elementi sono stati spostati: il pulsante aggiorna è nel menu delle sottoscrizioni, così come i comandi per visualizzare tutte le news o soltanto quelle aggiornate; infine, il link per aggiungere un nuovo feed è adesso in cima al pannello di navigazione.

Google Reader ha introdotto una utile feature: la traduzione dei feed.
Infatti, tra le voci disponibili nel menù “feed setting” è possibile selezionare la voce “Translate into my language”.
Ho provato il sistema con un giornale russo, ed i risultati sono abbastanza buoni, se si ha intenzione di capire l’essenza di una notizia.
Via | Techcrunch.com
Read It Later è una comoda estensione per Firefox che permette di segnare al volo le pagine che vogliamo leggere più tardi attraverso un comodo segno di spunta nella barra degli indirizzi. Appena avremo tempo basterà premere al momento del bisogno l’apposito pulsante sulla Toolbar per scorrere le pagine salvate, una alla volta. Rispetto alla release recensita a inizio anno, sono state introdotte diverse interessanti novità.
La più evidente è l’integrazione con Google Reader: a fianco di ogni articolo, dopo l’installazione del plugin comparirà un nuovo segno di spunta che, se cliccato, si colorerà di rosso e inserirà in automatico il link alla pagine nei segnalibri di ReadItLater. Si tratta di una feature interessante perchè si distingue dalla marcatura giù presente in Reader e permette di attribuire un peso diverso agli articoli da evidenziare rispetto a quelli da leggere dopo con più calma ma meno importanti. Un’altra feature introdotta è la sincronizzazione degli elenchi tra più computer, ad esempio per creare una lista di letture mentre si è di fretta e poi consumarla con calma nei momenti più tranquilli.
Continua a leggere: Read It Later si integra con Google Reader
Google Reader, diffuso lettore online di Feed rss, è l’oggetto di questo video creato da Common Craft, sempre con parole semplici e con l’inconfondibile stile “in plain English”.
Dopo il salto trovate il video sottotitolato in diverse lingue (nel momento in cui scrivo manca l’italiano).
Continua a leggere: Google Reader con parole semplici spiegato da Common Craft