Approfondiamo quanto scritto nel post precedente su Google Buzz. Dopo il mezzo passo falso di Wave era lecito aspettarsi che ulteriori applicazioni sarebbero andate in quella direzione, invece Google Buzz è realmente interessante — benché non proponga nulla di realmente innovativo, “limitandosi” ad applicare feature che già conosciamo grazie a Facebook, FriendFeed e Twitter.
Ed è proprio a FriendFeed che ho immediatamente pensato seguendo la conferenza stampa ospitata su un apposito canale di YouTube (terminato lo streaming alle 20:00 ora italiana, quando Google Buzz è entrato in funzione per gli Stati Uniti, è possibile che il link non sia più valido). Parte della nuova applicazione è del tutto simile al social network acquistato tempo fa da Facebook.
Uno degli aspetti più interessanti di Buzz è la sua integrazione coi profili pubblici di Google: finalmente un’applicazione riesce a dare loro un senso, aggregando tutto ciò che si condivide attraverso di essa nella propria pagina personale. Ma Google Buzz è molto di più: condividere link, video – negli esempi è stato mostrato solo YouTube – e immagini (da Picasa e Flickr) su GMail non sarà più la stessa cosa.




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Uno dei problemi più comuni che riguardano la rubrica di GMail – insieme all’aggiunta automatica, che personalmente trovo molto fastidiosa – è che spesso rintracciando i contatti dai social network cui si è iscritti si rischia di trovarsi con diversi duplicati: a porsi il problema di correggere questo aspetto è stata la stessa Google.
Dalla scorsa settimana è stato infatti abilitato un pulsante nel centro di controllo per Google Contacts che consente di unificare i duplicati con un singolo clic del mouse: la funzione risulta particolarmente utile per chi disponesse di rubriche molto vaste e rintraccia anche i contatti di Google Apps.
Una volta avviata la feature propone una lista di suggerimenti – nel caso uno stesso indirizzo fosse in uso da più individui, come avviene ad esempio per i customer care – sui contatti da sovrapporre e consente di selezionare/deselezionare quelli su cui s’intende effettivamente agire: uno strumento semplice ed efficace per “tagliare” drasticamente i duplicati da GMail.
Aprendo come ogni mattina Google Reader mi sono imbattuto in una nuova funzionalità che permette di cercare altre persone che condividono i propri feed RSS sulla piattaforma e di iniziare a seguire i propri preferiti, in un modo molto simile a quanto possibile in Twitter con il classico “follow”.
Guardando il blog ufficiale di Google Reader ho visto che la nuova funzionalità è stata in realtà già annunciata da un paio di giorni, ma evidentemente è ancora in fase di propagazione come spesso accade con i nuovi elementi distribuiti dallo staff di sviluppo di Google.
In realtà leggendo sempre il post dedicato sul blog si evince una svolta molto più “social” da parte del lettore di feed, con la possibilità di cercare in Google Profiles (una specie di Facebook di Google), di condividere ulteriormente le notizie ritenute di maggior interesse e di utilizzare la funzionalità “mi piace” simile sempre a quella dei social network.