Nome in codice Chrome Notebook CR-48: il primo prototipo di portatile con Google Chrome OS a bordo comincia a dar mostra di se in un video decisamente divertente. Un utente scrive tranquillamente un documento mentre chatta con i suoi amici e degli individui vestiti con una inquietante tuta da laboratorio nucleare gli sottraggono uno dopo l’altro tutti i suoi nuovi portatili distruggendoli nei modi più assurdi. L’utente continua ad ostentare tranquillità e ad aprire ogni volta un portatile nuovo per continuare a scrivere il suo documento e, cosa che colpisce ancor più, trova la finestra di chat lì pronta ad attenderlo per continuare a chattare con i suoi amici come se nulla fosse accaduto.
Siamo ormai abituati ad avere a che fare con applicazioni on line che ci permettono di salvare tutto il nostro lavoro o la posta elettronica su server remoti che proteggono i nostri dati da qualunque disastro possa accadere ai nostri computer o rendendoceli disponibili da qualsiasi internet point in ogni angolo del mondo. Fin qui quindi nulla di nuovo, semplicemente uno strumento che integra tutte quelle caratteristiche del cloud computing a cui ci stiamo già abituando da un po’ e le presenta in una veste più accattivante.
Uno strumento che però consegna definitivamente i contenuti delle nostre comunicazioni e dei nostri documenti a dei servizi remoti sui quali non abbiamo nessun tipo di controllo diretto: cosa ne faranno dei nostri dati? a quali scopi saranno destinate le statistiche che su di essi verranno effettuate? i contenuti saranno monitorati per fini che non condividiamo? a quali contratti acconsentiremo (come al solito senza degnarli di lettura) quando accenderemo per la prima volta il nostro Chrome Notebook? Gli utenti vengono autorizzati ad essere sempre più disinformati relativamente a quello che succede al di la’ della loro tastiera in cambio di una facilità di utilizzo decisamente notevole. La domanda se il gioco valga la candela o non è sempre di difficile risposta, l’invito è sempre quello di scegliere consapevolmente cosa utilizzare e come farlo.
Se la versione da penna USB da 4GB di Chrome OS non vi è piaciuta o non avete una memoria esterna così capiente, il suo stesso realizzatore ha messo a disposizione una versione “dimagrita” da far girare su una penna da 1GB.
Oltre alla dieta, la nuova versione vede anche un miglioramento nel modulo WiFi dato che si basa su una nuova build. Potete trovare Chrome OS Diet sul sito ufficiale Hexxeh, sia in download via HTTP che torrent.
Via | Engadget.com

Come di consueto, dopo avervi chiesto in un sondaggio se avete o meno intenzione di installare Chrome OS arriva il momento di tirare le somme andando ad analizzare i risultati della votazione.
Un buon 39% si è detto intenzionato a installare il sistema operativo immediatamente al suo rilascio, offrendo così piena fiducia a Google, mentre un 50% circa in totale si è detto pronto a installarlo solo dopo aspettato qualche recensione (25%) o in caso di pareri ultrapositivi (24%), lasciando che sia solo l’11% a non voler sentir parlare di Chrome OS.
Una fiducia per Google quindi abbastanza diffusa, visto che parte del sondaggio è stata online anche quando si sapeva ancora poco o nulla sul nuovo sistema operativo. Appuntamento magari a tra qualche tempo per la riproposizione della domanda alla luce di maggiori dettagli e prove su Chrome OS.

Una delle caratteristiche più promettenti e interessanti del nuovo Google Chrome OS, per il momento, è quella cosiddetta sua capacità di “autocurarsi”. Gli sviluppatori promettono infatti un sistema operativo in grado di rendersi conto di un’anomalia nel suo funzionamento, riavviarsi all’occorrenza e ricominciare coi file com’erano un attimo prima del problema stesso.
Una grande grande potere, da cui però deriva una grande responsabilità, come direbbero i colleghi di cineblog citando Spider Man. Infatti, tutta questa sicurezza potrebbe facilmente essere scambiata per una forma di controllo eccessivo sull’utente. E forse a pensar male non si sbaglierebbe.
Come giustamente suggeriscono i blogger di DownloadSquad, pensate all’evenienza che Google decida che su Chrome OS non possano essere bloccate le pubblicità di Google. Quanto ci potrebbe mai volere perché AdBlock varie possano essere considerate estensioni sgradite su Chrome OS?
Avete voglia di provare Chrome OS ma non volete perdere tempo nemmeno a sbattervi per installarlo come abbiamo già visto? Makeusof ha deciso di venirvi incontro mettendo a punto un modo per provare il sistema operativo direttamente da memoria USB.
Data la dimensione di Chrome OS il dispositivo esterno necessario deve avere almeno 4GB di spazio, sui quali andremo a installare l’immagine ad hoc scaricabile via torrent. Una volta finito il download ed estratto l’archivio bisogna lanciare il file Win32DiskImager.exe premendo OK al primo errore e inserendo poi il percorso dove si trova chrome_os.img e la lettera d’unità della memoria USB.
Una volta finito il processo è possibile riavviare il PC facendo in modo che si avvii tramite USB dal menu di boot, per poi digitare come username e password al login in Chrome OS chronos e password.
Le informazioni su Chrome OS circolate in questi giorni sono sicuramente per ora l’argomento preferito dalla rete, tra chi entusiasta ha deciso di provarlo immediatamente e chi invece pensa che il sistema operativo di Google possa fallire anche sul mercato dei netbook.
Leggendo in giro i dubbi di molti sembrano legati alla natura Linux di Chrome OS, piattaforma storicamente problematica in termini di supporto e sviluppo di driver per i vari dispositivi sul mercato: c’è da dire a tal proposito che comunque l’hardware su cui installare Chrome dovrà essere approvato da Google, che quindi garantirà per la compatibilità hardware.
Altri dubbi sono invece relativi al fatto che non sarà possibile estendere in alcun modo Chrome OS, non avendo la possibilità di installare altri applicativi che non siano quelli forniti dalle webapp di Google, dal canto loro ormai in grado di garantire le funzionalità più richieste come posta elettronica, ufficio e lettura feed.
Il tutto a mio giudizio va ricondotto ai motivi per cui si usa un PC, e un netbook in particolare visto che è questo il settore a cui Chrome OS almeno inizialmente si rivolgerà. Dato che per definizione i netbook sono destinati a stare sulla rete senza dover far girare chissà che applicazioni, l’esigenza è quella di avere un SO veloce ed essenziale, come appunto Chrome OS può essere, e parlo dall’esperienza fatta col mio eeePC. Staremo a vedere cosa succederà, voi nel frattempo che ne pensate?
Continua a leggere: I motivi per cui Chrome OS potrebbe fallire

UPDATE: Qui per provare Chrome OS ed i primi screenshot di Chrome OS
Come largamente anticipato, Google ha finalmente presentato ieri Chrome OS, nuovo sistema operativo per ora dedicato solo ai netbook, di cui è possibile scaricare anche il codice sorgente.
Dato che nelle ultime ore sul web si è ovviamente scatenata una serie infinita di post e articoli, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su quanto presentato da Google: prima di tutto la data di rilascio, fissata per il tardo 2010, anche se su TechCrunch chi ha voglia di smanettare un po’ può trovare una guida completa per fare un giro di prova in 15 minuti con Chrome OS partendo dai sorgenti.
Detto ciò, spulciando un po’ le caratteristiche e i video introduttivi che trovate in fondo al post emerge che come pensato Chrome OS sarà essenzialmente un browser evoluto, basato su servizi Google già esistenti come Gmail, senza la possibilità di installare/aggiornare programmi ma girando solo ed esclusivamente su applicazioni web, fortemente integrate nel sistema operativo come mai visto prima, grazie allo sfruttamento di HTML 5 che permette al browser di accedere in modo più profondo alle risorse di sistema.
Continua a leggere: Google svela Chrome OS: download sorgenti, informazioni e dettagli
Le voci di un possibile rilascio di Chrome OS da parte di Google potrebbero trovare oggi conferma in una presentazione che il colosso informatico ha annunciato, riguardante proprio il suo nuovo sistema operativo.
L’evento organizzato in quel di Mountain View offrirà una “panoramica completa” delle funzionalità di Chrome OS, mentre sono previsti gli interventi del VicePresidente della sezione Product Management Sundar Pichai e l’Engineering Director di Chrome OS Matthew Papakipos, ai quali seguirà anche una sessione di domande e risposte per i presenti.
Non è escluso che per l’occasione venga rilasciata l’attesa prima versione del sistema operativo, destinata al mercato dei netbook. Non ci resta che attendere qualche ora per scoprire cosa succederà.
La notizia parzialmente attesa del possibile rilascio di Chrome OS in settimana ha suscitato nuovamente un forte interesse nei confronti del sistema operativo Google, indirizzato almeno inizialmente al mercato dei netbook.
Indipendentemente dall’uscita di Chrome OS, che puntualmente segnaleremo su queste pagine qualora dovesse avvenire, oggi vogliamo chiedervi se avete intenzione di installarlo sin dalla sua uscita per fare una prova su strada, o preferite aspettare un po’ di tempo affidandovi per esempio all’ottimo eeebuntu.
La domanda è rivolta al futuro ma vale ovviamente anche se il sistema operativo dovesse essere rilasciato nel frattempo :)
Secondo una “fonte affidabile” riportata da TechCrunch l’atteso Chrome OS di Google sarà disponibile per essere scaricato via Internet a partire dalla prossima settimana, lasciando così che dopo tanti dubbi si possa finalmente provare il nuovo sistema operativo.
Annunciato a luglio, Chrome OS avrà come obiettivo primario il mercato dei netbook, per cui è lecito aspettarsi un supporto inizialmente orientato ai più diffusi eeePC di Asus, anche se come annunciato in passato da Google già sono in corso collaborazioni anche con Acer, Adobe, Freescale, Hewlett-Packard, Lenovo, Qualcomm, Texas Instruments e Toshiba.
Non ci resta che aspettare la prossima settimana per sapere innanzitutto se questa gola profonda ha detto la verità, e in tal caso provare finalmente con mano Chrome OS.

Google ha recentemente dichiarato che rilascerà Chrome OS, ovvero il suo sistema operativo destinato ai netbook. Ma dal giorno dell’annuncio non ci sono state altre dichiarazioni sulle specifiche. Perfino le immagini pubblicate da vari siti e anche da noi si sono rivelate dei fake.
Il sito downloadsquad ha pubblicato una gallery di immagini sostenendo che, questa volta, si tratta di prove reali del sistema operativo di casa Google. Sembra che le immagini siano state inviate da un anonimo commentatore.
Ovviamente neanche noi possiamo giudicare la veridicità di queste immagini, che però sembrano essere fatte davvero bene e mostrano le fasi di avvio di Chrome OS. Subito dopo il salto potete vedere la galleria di immagini.
Continua a leggere: Google Chrome OS: le prime immagini (vere)?
Dopo l’annuncio di Chrome OS da parte di Google in molti si sono chiesti come il nuovo sistema operativo destinato ai netbook possa coesistere in futuro con Android, l’altro software del colosso informatico apparentemente destinato a pestarsi i piedi a vicenda con Chrome OS.
Qualche indicazione sul futuro utilizzo di Android arriva da un articolo di Forbes, secondo il quale entro la fine del 2009 verranno offerti sul mercato tutta una serie di dispositivi in grado di controllare con interfaccia touchscreen gli oggetti nelle case, basandosi proprio sul sistema operativo Google.
La società fornitrice Touch Revolution ha fatto sapere che ad arrivare saranno tre tipologie diverse di dispositivi:
Sempre secondo il pezzo di Forbes, la scelta sarebbe ricaduta su Android perché già predisposto per il supporto touchscreen, la sua “apertura” e la facilità d’uso.
Via | Mashable.com