
Quest’oggi mi sono trovata a sistemare il Google Calendar che utilizzo in condivisione con alcuni amici e colleghi per la gestione di appuntamenti ed impegni, sfruttandone la ben nota praticità. Mi chiedevo se fosse possibile anche allegare documenti e immagini agli eventi, sempre in condivisione con gli altri, per facilitare lo scambio di informazioni lavorative, e mi sono ricordata di uno strumento disponibile in Labs.
Cliccando sull’icona a forma di provetta da laboratorio è possibile accedere a Google Labs e testare alcune funzionalità sperimentali (ancora non pronte per il debutto) proposte da Google. Tra queste ho trovato “Allegati Evento”, che permette di allegare un documento, una presentazione, un foglio di lavoro o un file direttamente dal computer. La funzionalità passa attraverso Google Docs, nel quale vengono poi caricati gli allegati di nostro interesse.
Di primo acchito può sembrare molto comodo, ma in realtà agli invitati non è concessa automaticamente l’autorizzazione a visualizzare gli allegati di Google Documenti. È infatti necessario condividere tutti i documenti, rendendo macchinoso il processo soprattutto nel caso in cui il calendario sia in condivisione tra più di due persone (nel mio caso, siamo in sei). Nel caso di un’immagine, l’anteprima dell’allegato non viene mostrata nella finestra dell’evento, ma si ottiene solo modificandolo e cliccando sul file stesso, che comunque si aprirà di dimensioni minuscole rispetto all’originale.
Mi rivolgo a voi per chiedervi consigli: esiste uno strumento che mi permetta di condividere gli allegati su Google Calendar in modo più pratico? Soluzioni fai-da-te alternative e più efficaci?

Che lo si voglia definire agenda o, col suggestivo termine di Getting Things Done (GTD) (coniato da David Allen) Nirvana è comunque un buon prodotto. E funziona sempre allo stesso modo: si tratta di una piattaforma per organizzare i propri impegni. Non è proprio un’idea nuova, ma nel suo campo è realizzata discretamente bene. Meglio di tante altre, almeno.
Nirvana suddivide gli impegni in due tipologie: i progetti equivalgono a delle macro-categorie che possono prevedere più eventi, mentre gli impegni veri e propri fanno storia a sé. Ogni elemento può essere associato a una serie di etichette (è possibile visualizzarle in una tag cloud), ripetersi ed essere posticipato e/o annullato. Come già su Google Calendar.
Esiste ovviamente un sistema di notifiche via e-mail che si possono disabilitare selettivamente in determinati giorni della settimana. Scegliere di affidarsi a Nirvana è un po’ come scommettere sul futuro. Molte funzionalità, dalle applicazioni per iOS e Android ai temi personalizzati, non sono ancora disponibili. Il servizio è in beta privata e richiede un invito.
Via | MakeUseOf

Da poco Google Calendar ha aggiornato il suo look, ormai vecchio ed ora più coerente con lo stile delle altre applicazioni targate big G.
Pare ci sia solo una novità per quanto riguarda le funzionalità:
Abbiamo aggiornato Google Calendar per renderlo più simile alle altre Google Apps. Tutto funziona come prima, con un’unica eccezione: abbiamo rimosso il link a Google Task. Ora, per attivare o disattivare le attività, dovrai semplicemente fare clic sul calendario di Google Task nell’elenco dei tuoi calendari.
Via | Gmailblog.blogspot.com
Parafrasando in un certo senso l’articolo pubblicato pochi giorni fa dal buon Rosario Chrome OS è l’argomento bollente del momento. Passato l’hype iniziale per Windows 7 è ora il sistema operativo targato Google a tenere banco nei forum e nei gruppi di discussione. Commenti positivi e negativi si susseguono a ruota, la maggior parte dei quali probabilmente poco fondati visto l’attuale stato embrionale del sistema, sicuramente destinato a cambiare radicalmente, e la carenza di informazioni “fondamentali”. Speculazioni sul successo o sul flop sputano ovunque, previsioni cataclismiche di dominazione dell’universo IT da parte di Google si contrappongono all’inizio della fine che sarebbe dettato da un eventuale fallimento del sistema operativo di Mountain View. Sempre secondo alcuni.
Le motivazioni valide per questo ipotetico fallimento di sicuro non mancano. Supporto vincolato ai soli SSD, impossibilità di installare applicazioni esterne, dipendenza dalla rete e installabilità solo su sistemi “Google Approved” sono tutte ottime argomentazioni in favore del flop della piattaforma. Al contrario i sostenitori fanno leva sulla velocità di boot, la sicurezza intrinseca di un sistema auto aggiornante, l’essenza open source del progetto ed il supporto a piattaforme consolidate quali i vari servizi online offerti da Google e Microsoft. Come vedete quindi c’è molta carne al fuoco, e una ottima possibilità per tutti di “schierarsi” e decidere da che parte stare: Chrome OS sarà un fallimento o un successo? Io dico che non fa differenza.
Il concetto alla base di Chrome OS è forse il primo tentativo di creare qualcosa di veramente innovativo ed orientato al futuro. Sicuramente un futuro non prossimo ma quantomeno un futuro plausibile, se non certo. La disponibilità di banda al giorno d’oggi non si può di sicuro definire ottimale, ma non per questo ci si deve fossilizzare e continuare a pensare di dover “limitare” l’utilizzabilità del proprio sistema plasmandolo per un utilizzo locale. Da quando esiste il concetto di network remoto c’è sempre stata la filosofia dell “inserire il proprio pc nella rete”, di collegarlo per fruire localmente dei servizi remoti messi a disposizione dai gestori e da chi altro.
Continua a leggere: I motivi per cui Chrome OS potrebbe avere successo

Google ha aggiornato il suo servizio Google Calendar, aggiungendo nuove funzioni al sito. Da oggi è possibile inserire nel proprio calendario le festività civili e religiose di decine di paesi del mondo. Inoltre è stata aggiunta una nuova sezione che consente di selezionare gli eventi sportivi più interessanti.
Inoltre è possibile aggiungere i compleanni degli utenti presenti nella propria rubrica di Google. Funzioni che rendono Google Calendar molto più “social” rispetto a prima. Che ne pensate?
PS: in realtà se siete troppo pigri per aggiungere tutti i calendari del mondo, potete visitare il sito IsItAHolidayToday.com dove sono presenti tutte (o quasi) le festività del mondo.
Via | Downloadsquad.com
Molte persone si erano ormai rassegnate, credendo che il marchio “beta” fosse in realtà qualcosa di definitivo, e invece da ieri molte delle applicazioni di Google non hanno più questa dicitura.
Probabilmente molti di voi si saranno già accorti che Gmail, Google Docs, Google Calendar e Google Talk non riportano più la parola “beta” sotto il logo, e quindi sono diventati a pieno titolo prodotti della famiglia Google.
Sembra che Google avesse progettato questo cambiamento già da alcuni mesi, ma l’annuncio ufficiale è stato dato solo in questi giorni, come potete leggere sul blog ufficiale.
Continua a leggere: Gmail e altre applicazioni Google non sono più beta

Tra le varie funzionalità di Facebook troviamo la possibilità di tenere traccia degli eventi a cui i nostri amici ci invitano, che per il sottoscritto e anche altre persone immagino possa essere interessante sincronizzare con Google Calendar.
I ragazzi di Facebookmania di danno una dritta a tale proposito: una volta entrati nella pagina degli eventi e aver selezionato Esporta eventi basta copiare l’indirizzo riportato come esempio nell’immagine che trovate dopo la pausa.
Continua a leggere: Sincronizzare il calendario Facebook con Google Calendar
Dopo averci fatto a lungo pregustare la possibilità di utilizzare Google Calendar da offline per organizzare le nostre giornate, Google ha finalmente fatto il grande passo aggiungendo l’attesa funzionalità all’applicazione dopo che era toccato a Gmail nei giorni scorsi.
Per utilizzare Calendar offline è necessario avere installato Google Gears, mentre al momento come al solito la possibilità non è disponibile per tutti gli account della piattaforma. Per scoprire se si è tra gli “eletti” non occorre altro che vedere se nelle impostazioni dell’account appare il tab offline, con il quale abilitare la visualizzazione del calendario su desktop.
Via | DownloadSquad.com

Google ha rilasciato come nuovo strumento della collezione di Gadget per Google Desktop quello che probabilmente era uno dei più attesi, legato a Google Calendar.
Installando direttamente dal software fornito dall’azienda il nuovo Gadget o scaricandolo da qui è dunque possibile integrare nel proprio desktop le funzionalità del calendario di Google, sempre più utilizzato dalle persone di tutto il mondo per avere un’agenda a portata di connessione ma soprattutto facilmente aggiornabile, ora più che mai.
Il nuovo gadget è disponibile per Linux, Mac e Windows.
Via | Lifehacker.com
Come spesso accade, Google ha aggiunto alcune nuove funzionalità a Gmail tramite Labs, piattaforma da cui è possibile provare le sperimentazioni del team tecnico al lavoro sulla webmail.
In particolare stavolta è il turno dei widget relativi agli altri due servizi Calendar e Docs, consultabili direttamente dalla propria casella di posta elettronica dopo averne abilitato le funzionalità in Labs.
Oltre a queste novità, i programmatori hanno inserito la possibilità di importare qualsiasi tipo di widget si voglia, inserendo direttamente nell’apposita sandbox il relativo codice XML: non proprio d’uso immediato, ma stando a quanto riportato sul Google Blog lo staff non sembra credere particolarmente nella “colonna sinistra” dell’applicazione.
Via | Google Blog

Foto: NOTICIAS-TIC
Per Gmail e Google Calendar si parla di grosse novità nelle prossime 6 settimane: i servizi vedranno implementare tra le proprie feature il supporto all’utilizzo offline, grazie ad una integrazione con Gears e già toccata a Google Reader e a Google Docs.
Oltre a questo, Gmail implementerà anche il supporto a SyncML, uno standard utilizzato per la sincronizzazione di dati, che grazie alla sua ultima versione permette anche la funzione di push delle email.
Quest’ultima scelta risulta perfettamente in linea con il lancio del nuovo iPhone 3G, il quale si pone come diretto competitor degli utenti business (o meno) di BlackBerry.

Tempo fa parlammo di Gmail Redesigned, uno stile molto raffinato e bello per la posta di Google.
Dallo stesso autore arriva Google Calendar Redesign, che applica a GCal uno stile simile a quello per GMail. Basta installare l’estensione Stylish per Firefox e poi aggiungere lo stile scaricabile da questo indirizzo http://www.naverniouk.com/design/gcal/gcal.css (dal menù Strumenti>Stylish>Aggiungi file a Stylish).
Via | Lifehacker.com