BTjunkie è di nuovo navigabile dall’Italia: il popolare tracker per BitTorrent, il più utilizzato dopo la débâcle di The Pirate Bay, è accessibile grazie a un proxy installato via Google App Engine. Una soluzione più difficile da censurare, per le autorità italiane, perché dovrebbero rivalersi su Google. Certamente non è finita qui.
Le vicissitudini di BTjunkie in Italia sono iniziate con l’accusa di avere provocato il fallimento di Dahlia TV, un’emittente a pagamento sul digitale terrestre. La magistratura italiana aveva ordinato il blocco del tracker per il nostro Paese: recentemente, è stato istruito un processo a Fastweb ed NGI, accusati di favoreggiamento.
Nel frattempo BTjunkie aveva realizzato un primo proxy per riattivare l’accesso agli utenti italiani. Lo Stato ha bloccato pure quest’ultimo. Insoddisfatti, i manutentori del portale hanno optato per una nuova soluzione: Google sarà ritenuta corresponsabile? Al momento BTjunkie è in Italia e la parola passa alla Guardia di Finanza.
Via | TorrentFreak
Magari non ci avevate mai pensato, ma Google App Engine può essere sfruttato come servizio gratuito per l’hosting dei siti web. Google fornisce gratuitamente 1Gb di spazio e di banda quotidiana, più un dominio di terzo livello (e linguaggi come Python e/o YAML). Rispetto ad altre soluzioni simili è un servizio piuttosto conveniente.
La piattaforma in sé è stata concepita per utilizzi molto diversi: ospita soprattutto applicazioni web ed estensioni per Chrome e altre opzioni di Google. Però è stata scelta dalla monarchia britannica per ospitare il sito ufficiale delle nozze di William e Catherine. Se si supera la quota, il pagamento dell’eccedenza è al consumo.
L’unico limite è costituito dall’utilizzo di Python e YAML per interfacciarsi col server di Google App Engine: il video qui sopra spiega come superare l’ostacolo, anche per chi non conoscesse i due linguaggi di programmazione e markup. Ovviamente, per avere anche un dominio di secondo livello si dovrebbe pagare una società esterna.
Via | Labnol
Spy è una nuova applicazione web ospitata da Google App Engine che permette di seguire in tempo reale le conversazioni che appaiono all’interno dei social network in base ad una parola chiave specificata dall’utente.
Non appena si inserirà il termine da cercare, la schermata iniziale verrà sostituita da un flusso continuo di aggiornamenti provenienti dai più diffusi siti, quali Twitter, FriendFeed, Flickr, BackType, Yahoo News, Google Reader. Non è necessario ricaricare la pagina perché lo schermo verrà aggiornato di continuo in modo automatico.
Via | Wwhatsnew.com