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Tutti gli articoli con tag google android

Amazon Appstore aprirà oggi negli Stati Uniti: Apple non è d'accordo

pubblicato da Federico Moretti

Amazon Appstore for AndroidÈ previsto per oggi, col fuso orario degli Stati Uniti, il debutto di Amazon Appstore. È un negozio virtuale, alternativo all’Android Market, per gli utenti del sistema operativo di Google. Un semplice negozio virtuale, perché il termine “app store” non lo potrebbe usare: questa è la tesi di Apple, che vorrebbe fare causa ad Amazon.

Se da un lato Google si preoccupa della concorrenza di Amazon all’Android Market (è considerato più caro del nuovo Appstore), dall’altro Apple manda avanti i propri legali per impedire l’utilizzo di una definizione che ha brevettato. Eppure quelli di Amazon sono stati attenti a scrivere Appstore, tutto attaccato, anziché App Store.

Apple ha cercato per tre volte di dialogare con Amazon, affinché cambiasse il nome del proprio marketplace e tutti i tentativi hanno avuto un esito negativo. La tesi è che il termine Appstore possa confondere sviluppatori e consumatori. Ciò nonostante, Amazon non intende rimandarne il lancio per dirimere eventuali questioni legali.

Via | ZDNet

YouTube Leanback è su Google TV: cosa aspettarsi e come provarlo

pubblicato da Federico Moretti

YouTube Leanback

Circa un mese fa sono stati effettuati i primi test di YouTube Live negli Stati Uniti. Una decina di giorni fa è stata ufficializzata Google TV. È tempo che i due progetti s’incontrino, grazie a Leanback. Quest’ultimo è una particolare modalità di visualizzazione per YouTube in full-screen, sviluppata quando Google TV era poco più di un concept. Oggi sono integrati.

YouTube Leanback è accessibile da qualunque dispositivo e sfrutta la tecnologia di Google Instant per mostrare la ricerca video a piè di pagina, rispetto al filmato in esecuzione. Il servizio prevede la riproduzione automatica di un video casuale all’accesso. Bastano uno smartphone con Android e un televisore collegato a internet per provare da subito Google TV.

Forse ricordate TubeMote, un servizio web per utilizzare il telefonino come telecomando per YouTube: è lo stesso concetto alla base di Google TV. Leanback offre una visualizzazione ottimizzata per il televisore. Accedendo a Leanback attraverso TubeMote potete avere un’anteprima gratuita di come sarà Google TV e magari decidere se valga la pena investirci.

Via | YouTube

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Yahoo Mail sarà aggiornata con Minty: Android e iPad

pubblicato da Federico Moretti

Yahoo MailForse Yahoo Search non sarà più lo stesso, ma l’azienda non intende darsi per vinta. L’intero portale è in pieno aggiornamento: il progetto per rinnovare Yahoo è stato chiamato, in codice, Minty. Alcune delle novità riguarderanno la web mail dal prossimo autunno.

Yahoo Mail è uno dei servizi di punta del portale. Molto simile a GMail, è la scelta predefinita di numerosi utenti. Già in agosto era stata predisposta una versione per iPad e prossimamente sarà migliorata l’interfaccia anche con Android. Un passo resosi ormai necessario.

Minty ha l’obiettivo di rendere più malleabili i servizi di Yahoo: mobilità e social network sono le parole chiave. Grazie alla partnership consolidata con Facebook, Yahoo Mail otterrà un restyling che promette di non avere nulla da invidiare ai servizi di Google per i dispositivi mobili. Vedremo se sarà davvero all’altezza.

Via | CNet News

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StickyBits, il social network basato sui codici a barre dei prodotti

pubblicato da giovanni de stefano


StickyBits è un’interessante startup newyorkese che si occupa di mettere in relazione persone, computer, smartphone e codici a barre.

Mentre fate la spesa o siete in libreria, vedete un oggetto che vi interessa o che non vi piace affatto: attraverso un’apposita app sviluppata dal team di StickyBits per due grandi piattaforme mobili (solo iPhone e Android, per ora) potete creare un file condivisibile con tutti gli altri utenti del servizio, in cui andrete ad inserire testi, foto, video, con le vostre osservazioni e le vostre critiche.

Gli utilizzi sono pressoché infiniti. Potete scrivere una ricetta usando un tipo di passata di pomodoro in particolare o essere notificati, ancora in negozio, la recensione che stroncherà il disco che avreste comprato, se non foste stati avvertiti in tempo del fatto che è quanto di più lontano dai vostri gusti. Un’intera “wiki” di consigli su come usare al meglio il servizio è già disponibile qui.

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Fring consente le videochiamate su iPhone

pubblicato da Federico Moretti

Fring iPhone La notizia è di martedì, ma ho aspettato che ne parlassero anche su Melablog.it per leggere le impressioni di utenti più avvezzi all’uso di device dell’azienda di Cupertino: sta di fatto che Fring – un’applicazione per comunicare attraverso diverse piattaforme e con modalità differenti – ha rilasciato il primo software in grado di effettuare videochiamate su iPhone e iPod Touch, che peraltro è in grado d’interagire anche con Skype (sebbene questa funzionalità abbia diverse limitazioni).

Chiunque abbia in mente come siano fatti questi device avrà certo intuito immediatamente quale sia il limite più fastidioso: né l’uno, né l’altro sono dotati di fotocamera nella parte anteriore — perciò in ogni caso le videochiamate appaiono piuttosto “scomode”. Ma l’aspetto più intrigante (che è poi ciò che ne dà un senso a questo articolo) riguarda l’interoperabilità con altre piattaforme e telefoni cellulari: Fring è installabile praticamente su qualunque dispositivo.

E quando affermo “qualunque” non esagero affatto: Fring è disponibile anche per Symbian e Windows Mobile – restando nell’ambito della telefonia mobile – e una versione ridotta può girare su Java ME (disponibile in pressoché tutti i cellulari e presente come piattaforma predefinita in quelli più datati). Per non dimenticare Android: inoltre, la possibilità d’installare Fring su Linux lascia ampio spazio all’integrazione in Maemo — già distribuito anche in Italia con il Nokia N900.

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UStream lancia un'altra applicazione per Android

pubblicato da Federico Moretti

UStream Mobile UStream – uno dei più popolari servizi di live broadcasting sul web – rende disponibile una seconda applicazione ufficiale per Android, il sistema operativo mobile di Google, come il precedente UStream Broadcaster (installabile anche su Nokia).

U Viewer, una sorta di video player personalizzato, è stato concepito per iPhone – che invece si avvale di UStream Recorder per la registrazione dei filmati – ed è utilizzabile pure su Android: a differenza di UStream Broadcaster (che funziona in modo simile a Qik), U Viewer consente di scegliere tra una selezione di contenuti live da UStream.

Il lancio dell’applicazione al pubblico è avvenuto in concomitanza col concerto dei Kiss — trasmesso nella notte (per il fuso orario italiano) anche via Facebook, grazie al canale presente sempre su UStream.

Via | Mashable

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Il Google Phone potrebbe arrivare all'inizio del 2010

pubblicato da giovanni de stefano


Secondo Mike Harrington di TechCrunch, Google sarebbe al lavoro su uno smartphone Android prodotto per conto proprio. Dopo l’incubazione del sistema operativo made in Mountain View presso terminali di terze parti, i tempi sono quasi maturi per realizzare un vero, autentico Google Phone.

Ma le indiscrezioni non finiscono qui. Il Google Phone sarebbe anche leggermente più sottile di Motorola Milestone e potrebbe essere pronto presto, prima di quanto non immaginiamo: si ipotizza un inizio 2010.

Google si avvicinerebbe in questo a una concorrenza davvero diretta all’iPhone di Apple: produrre hardware e software ottimizzato per il primo vero legittimato anti-iPhone.

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Google Android controllerà le nostre case

pubblicato da HellSpawn

Google Android controllerà le nostre caseDopo l’annuncio di Chrome OS da parte di Google in molti si sono chiesti come il nuovo sistema operativo destinato ai netbook possa coesistere in futuro con Android, l’altro software del colosso informatico apparentemente destinato a pestarsi i piedi a vicenda con Chrome OS.

Qualche indicazione sul futuro utilizzo di Android arriva da un articolo di Forbes, secondo il quale entro la fine del 2009 verranno offerti sul mercato tutta una serie di dispositivi in grado di controllare con interfaccia touchscreen gli oggetti nelle case, basandosi proprio sul sistema operativo Google.

La società fornitrice Touch Revolution ha fatto sapere che ad arrivare saranno tre tipologie diverse di dispositivi:

  • Controlli casalinghi: piattaforme touchscreen in grado di controllare allarmi, luci di casa e corrente elettrica in generale.
  • Media control: controlli remoti per stereo, DVDR e apparecchi multimediali in generale
  • Telefoni: una sorta di smartphone per la casa

Sempre secondo il pezzo di Forbes, la scelta sarebbe ricaduta su Android perché già predisposto per il supporto touchscreen, la sua “apertura” e la facilità d’uso.

Via | Mashable.com

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Google Android può essere un'alternativa a Windows 7 nel mercato dei netbook?

pubblicato da PG

Google Android può essere un'alternativa a Windows 7 nel mercato dei netbook?E’ di pochi giorni fa la notizia che Google permetterà l’installazione di Android, il suo sistema operativo per cellulari, sui netbook della serie Asus EeePC. Di fatto, con questa mossa, Google apre un nuovo fronte di rivalità con Microsoft e il suo Windows.

Attualmente Windows occupa il 90% del mercato dei personal computer di tutto il mondo, e anche nel settore dei netbook le cose non sono diverse. L’introduzione di Google sarà, inizialmente, una novità che andrà a scontrarsi direttamente con Windows 7.

Secondo Calvin Huang, questo fattore costringerà Microsoft ad abbassare i prezzi di Windows 7, in un mercato in cui sempre più produttori potrebbero adottare Android invece di Windows.

Tutto questo farà bene, naturalmente, alla concorrenza e al diritto delle persone di scegliere il software migliore per loro. Sono le parole di Amelia Agrawal, portavoce Microsoft a Singapore.

Via | Bloomberg.com

EeePC con Android e CPU Qualcomm da 1GHz

pubblicato da HellSpawn

EeePC con Android e CPU Qualcomm da 1GHz

TweakTown ha riportato dal Computex 2009 di Taipei un’immagine e un video tratti dalla conferenza di Qualcomm Technologies, dove faceva bella mostra di sé un nuovo prototipo di EeePC dotato di piattaforma con CPU da 1GHz Qualcomm e sistema operativo Android.

Un product manager di Qualcomm ha mostrato una demo del sistema, che grazie a dei consumi estremamente ridotti permette di non avere sistemi di raffreddamento e di conseguenza un’ulteriore riduzione dello spessore del notebook, oltre che del peso. Il prototipo mostrato è inoltre già in grado di riprodurre video a 720p con la possibilità in futuro di vedere filmati a 1080p (full HD) con processori più veloci.

Dopo la pausa trovate anche il video registrato daTweakTown.

Via | TweakTown.com

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Concorso Android: i motivi dell’esclusione dell’Italia

pubblicato da Luigi Melita

Qualche post fa, su Mobileblog già si accennava la notizia che l’Italia è i suoi sviluppatori sono esclusi dal concorso indetto da Google che vede ingenti somme di denaro messe a disposizione per la creazione di applicazioni per la nuova piattaforma Android lanciata da Google.

Sfumato il tempo della rabbia, vediamo perché siamo stati esclusi da concorso e quali sono le normative che hanno portato Google a prendere questa decisione (che, oltre al Bel Paese, esclude Cuba, Itan, Siria, Nord Corea, Myanmar e Quebec). Italia e Quebec, a detta dei portavoce di Google, sono stati esclusi a causa delle troppo restrittive leggi che, in Italia, avrebbero costretto a un lungo iter burocratico che era incompatibile con le tempistiche previste per il concorso.

Oltre a ciò, le leggi italiane prevedono che per un concorso nel nostro Paese si debba aprire un conto corrente (con l’intera somma del montepremi) e si sia costretti a assegnare e consegnare i premi in presenza di notaio, rappresentate di un’associazione di consumo riconosciuto e, aggiungiamo noi con un misto di amarezza e ironia, di tutto lo stato maggiore.

Infine, in questo ipotetico scenario, Google avrebbe dovuto compilare una serie di moduli per la registrazione del concorso dai ministeri e dai monopoli di Stato: ancora una volta gli incartamenti (tonnellate di moduli in vece di semplici transazioni informatiche) e la rigida mentalità burocratica hanno fatto si che una delle rivoluzioni degli anni a venire debba rinunciare al contributo e alla creatività delle menti italiane…

via|SmartphoneParadise