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Google Docs: arriva la clipboard lato server

pubblicato da Rosario in: Office Google

Google Docs: arriva la clipboard lato serverUsando Google Docs mi sono ritrovato davanti una nuova iconcina a forma di nuvola con una cartellina dietro. Ovviamente incuriosito ho fatto un paio di prove e complice anche l’help di Google ho realizzato che si tratta della clipboard lato server, messa a disposizione da Google sulla sua suite da ufficio online.

Affiancando il copia e incolla classico fatto sul proprio PC con l’ausilio di CTRL+C e CTRL+V, la “clipcloud” permette di memorizzare pezzi di testo copiati direttamente sul server di Google Docs, dove questi rimangono anche dopo aver spento il nostro computer fino a un massimo di 30 giorni. Per usare il copia&incolla sul server basta cliccare sull’icona sopra citata e scegliere se copiare o incollare il testo, con la possibilità anche di cancellare completamente quanto presente sul server.

Il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che quanto copiato resta ovviamente sui server Google, cosa che potrebbe dare qualche fastidio a chi non vuole che i propri documenti stiano su una macchina altrui, ma immagino che chi ha questo tipo di problema già non usi a priori Google Docs.

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Un'applicazione desktop per Google Docs

pubblicato da giovanni de stefano in: Applicazioni web Office Google


L’esperienza degli utenti di Google Docs si arricchisce di un’applicazione desktop a pagamento sviluppata dall’indipendente Memeo.

L’applicazione, disponibile sia per Windows che per Mac, permette di sincronizzare automaticamente file di testo, fogli di calcolo e presentazioni fra pc e Google Docs, liberi anche di effettuare tutte le conversioni del caso istantaneamente e senza ulteriori passaggi.

Costa 9 dollari l’anno (davvero poco, in fin dei conti). L’unico grave difetto è che richiede una sottoscrizione alla Google Apps Premier Edition (che costa a sua volta 50 dollari l’anno ai suoi utenti).

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Google Docs si integra con Gdrive, ma non chiamatelo così!

pubblicato da Rosario in: Applicazioni web Google

Google Docs si integra con Gdrive, ma non chiamatelo così!

TechCrunch riporta la notizia secondo la quale Google Docs dovrebbe presto permettere a chi è in possesso di un account Google di effettuare l’upload di qualsiasi tipo di file, inclusi video, canzoni, file zip e immagini dando così luogo al fantomatico Gdrive.

Il tutto dovrebbe essere disponibile durante le prossime settimane, l’unica condizione per inserire i file sul drive virtuale è che questi siano inferiori a 250MB. Così come tutti gli altri documenti presenti in Google Docs sarà possibile scegliere se tenere il tutto privato o condividerlo pubblicamente, mentre con Google Viewer si potranno vedere le anteprime di gran parte dei formati a disposizione.

Gli utenti domestici avranno 1GB totale di spazio con la possibilità di comprare GB aggiuntivi al prezzo di 0,25$/1GB, mentre le utenze aziendali pagheranno 17$ all’anno per 5GB.

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Los Angeles sceglie le Google Apps

pubblicato da giovanni de stefano in: Applicazioni web Web 2.0 Google

Ben 34.000 dipendenti dell’amministrazione della città di Los Angeles saranno dotati di Google Apps per i loro terminali informatici.

I servizi di Google vengono a sostituire quelli forniti fino ad ora da Novell GroupWise e questa scelta è stata molto ben ponderata dagli amministratori: 12 concorrenti, oltre a Google e Novell, avevano espresso il loro interesse a fornire il loro supporto tecnico agli uffici pubblici della città.

Los Angeles è la seconda città più grande degli USA e questa scelta sarà certamente determinante per molte altre amministrazioni americane. Prima di L.A., già Washington D.C. e Orlando avevano optato per Google Apps per la loro mail, i loro calendari e i loro documenti editati online.

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I motivi per cui Chrome OS potrebbe avere successo

pubblicato da Diego Martin in: Sistemi operativi Google

Chrome Os Screenshot

Parafrasando in un certo senso l’articolo pubblicato pochi giorni fa dal buon Rosario Chrome OS è l’argomento bollente del momento. Passato l’hype iniziale per Windows 7 è ora il sistema operativo targato Google a tenere banco nei forum e nei gruppi di discussione. Commenti positivi e negativi si susseguono a ruota, la maggior parte dei quali probabilmente poco fondati visto l’attuale stato embrionale del sistema, sicuramente destinato a cambiare radicalmente, e la carenza di informazioni “fondamentali”. Speculazioni sul successo o sul flop sputano ovunque, previsioni cataclismiche di dominazione dell’universo IT da parte di Google si contrappongono all’inizio della fine che sarebbe dettato da un eventuale fallimento del sistema operativo di Mountain View. Sempre secondo alcuni.

Le motivazioni valide per questo ipotetico fallimento di sicuro non mancano. Supporto vincolato ai soli SSD, impossibilità di installare applicazioni esterne, dipendenza dalla rete e installabilità solo su sistemi “Google Approved” sono tutte ottime argomentazioni in favore del flop della piattaforma. Al contrario i sostenitori fanno leva sulla velocità di boot, la sicurezza intrinseca di un sistema auto aggiornante, l’essenza open source del progetto ed il supporto a piattaforme consolidate quali i vari servizi online offerti da Google e Microsoft. Come vedete quindi c’è molta carne al fuoco, e una ottima possibilità per tutti di “schierarsi” e decidere da che parte stare: Chrome OS sarà un fallimento o un successo? Io dico che non fa differenza.

Il concetto alla base di Chrome OS è forse il primo tentativo di creare qualcosa di veramente innovativo ed orientato al futuro. Sicuramente un futuro non prossimo ma quantomeno un futuro plausibile, se non certo. La disponibilità di banda al giorno d’oggi non si può di sicuro definire ottimale, ma non per questo ci si deve fossilizzare e continuare a pensare di dover “limitare” l’utilizzabilità del proprio sistema plasmandolo per un utilizzo locale. Da quando esiste il concetto di network remoto c’è sempre stata la filosofia dell “inserire il proprio pc nella rete”, di collegarlo per fruire localmente dei servizi remoti messi a disposizione dai gestori e da chi altro.

Chrome Os ScreenshotChrome Os ScreenshotChrome Os ScreenshotChrome Os Screenshot

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OffiSync sincronizza le attività di Microsoft Office con Google Sites

pubblicato da fedmor in: Office Web 2.0

OffiSync OffiSync è un plugin per Microsoft Office che si propone di “abbattere” le barriere con il concorrente online di Google: è disponibile in 2 versioni – free e premium – e si integra con Google Docs.

È compatibile con Windows 7 (nonché con le versioni precedenti di XP e Vista) e tramite Microsoft .NET Framework 3.5 può essere utilizzato anche con account di Google Apps: OffiSync richiede Office 2007 o, 2003 e nella versione premium è ora sfruttabile anche con Google Sites — la risposta a Microsoft SharePoint per le imprese.

La licenza premium di OffiSync ha un costo di $12 per utenza all’anno ed è testabile gratuitamente per 30 giorni, prima di valutarne l’acquisto: Oudi Antebi – fondatore della società che ha prodotto l’applicazione e già coinvolto nello sviluppo di Office e SharePoint – sostiene che il programma (se associato a Sites) offra maggiori funzionalità della piattaforma di Microsoft e che in futuro potrebbe essere rilasciata anche una versione per Macintosh.

Via | TechCrunch

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Cartelle condivise per Google Docs

pubblicato da giovanni de stefano in: Internet Applicazioni web Google


Novità della settimana per Google Docs è l’implementazione di cartelle condivisibili fra utenti che lavorano a uno stesso progetto, che fosse più ampio e complesso di un solo documento.

Uno dei difetti della piattaforma di condivisione di Google, fino a ieri, era proprio la necessità di dover condividere uno ad uno (e magari con le stesse persone, all’interno dello stesso gruppo di lavoro) i documenti di un lavoro che magari consta di una decina di testi e di un paio di fogli di calcolo. Anche per dimensioni relativamente ridotte come questa, era una perdita di tempo frustrante fare tutto a mano.

Le cartelle condivisibile vengono incontro agli utenti di Docs che affidano anche i lavori di più ampio respiro alla piattaforma online di Google. Particolarmente interessante la possibilità della condivisione con utenti diversi di uno o più documenti presenti in più di una cartella. Davvero versatile.

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Google Docs aggiunge alcune funzionalità dedicate agli studenti

pubblicato da Rosario in: Applicazioni web Office Google

Google Docs aggiunge alcune funzionalità dedicate agli studenti

La squadra di studenti al lavoro su Google Docs durante l’estate ha contribuito a sviluppare per la piattaforma online di tool da ufficio una serie di moduli destinati proprio all’utilizzo per scopi accademici, tra i quali l’utilissimo editor di equazioni che sicuramente era per gli studenti una grossa mancanza all’interno della suite di Google.

Insieme alla traduzione per i documenti e alla novità appena citata sono state anche aggiunte la possibilità di porre domande per redirezionare a pagine di documento e la scrittura in apice e pedice, utili anche per la creazione di forume chimiche e algebriche, ma non solo.

Via | Webware

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Google aggiunge la traduzione a Google Docs: 42 lingue disponibili

pubblicato da Rosario in: Applicazioni web Office Google

Google aggiunge la traduzione a Google Docs: 42 lingue disponibili

Google Docs si arricchisce di una nuova funzionalità: la possibilità di tradurre i propri documenti in ben 42 lingue, il tutto molto semplicemente cliccando sul menu Tools del word processor online di Google e selezionando dalla voce Translate Document la lingua in cui si vuole tradurre l’intero scritto visualizzato a video.

Una volta avviata la traduzione, Google Docs aprirà una seconda finestra contenente il testo nella lingua scelta in maniera tale da comparare le due versioni, aggiustarle a dovere ed eventualmente salvare la nuova al posto dell’originale oppure come una copia tradotta.

Via | Webcrawler

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Google Docs e Gdrive presto integrati?

pubblicato da PG in: Applicazioni web Google

Google Docs e Gdrive presto integrati? Google Docs ha introdotto alcune novità nell’interfaccia grafica e quotidianamente si sta ingrandendo accogliendo nuovi formati e funzioni al suo interno. La recente introduzione della voce “Files” indica come a breve, probabilmente, Google Docs sarà in grado di caricare qualsiasi tipo di file.

A questo punto è inevitabile pensare come Google stia lentamente lavorando ad un potenziamento del suo servizio che, a differenza di Office 2010 online, è completamente gratuito. Probabilmente alcuni lettori non avranno dimenticato le indiscrezioni riguardanti un possibile lancio di Gdrive, ovvero del servizio che permetterebbe di sfruttare lo spazio di Gmail come un hard disk virtuale.

Ebbene, secondo Tony Ruscoe, come spiegato in questo documento, Google sarebbe interessato a trasformare Google Docs e di integrarlo con Gdrive.

E, ovviamente, non dimentichiamoci di Google Chrome OS, il sistema operativo che Google rilascerà e che avrà sicuramente una forte integrazione con i servizi della grande G. Che tutto questo non sia casuale?

Via | Googlesystem.blogspot.com

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Office 2010 in realtà non è molto gratuito

pubblicato da PG in: Applicazioni web Office

Office 2010 in realtà non è molto gratuito A differenza di quanto supposto inizialmente, Office 2010 online non sarà così gratuito come inizialmente previsto. E, probabilmente, non rappresenterà una vera e propria minaccia a servizi come Google Docs o Zoho che in realtà sono completamente gratis.

E’ vero che Microsoft offrirà una funzione alleggerita di Office 2010 disponibile ai possessori di un account Windows live, ma lo stesso non si può dire per le aziende e le imprese, che dovranno pagare un abbonamento per accedere alle licenze online. Inoltre le aziende potranno acquistare un server SharePoint dal prezzo che va dai 4000 ai 41.000 dollari per gestire le licenze.

Per tutti i normali navigatori, Office 2010 online renderà disponibili solo le funzioni base di Word o Excel, consentendo agli utenti di compiere le operazioni minime per scrivere un documento. Circa l’85% delle funzioni di Office, infatti, è inutilizzato dagli utenti comuni.

Insomma, gli utilizzatori di Google Docs e Zoho potranno tirare un sospiro di sollievo: in realtà Office 2010 non rappresenta una minaccia visto che è a tutti gli effetti un prodotto a pagamento come lo è il suo fratello maggiore per destkop.

Via | Industry.bnet.com

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Microsoft lancia Office 2010 sul Web (e gratis)

pubblicato da PG in: Office Microsoft

Microsoft lancia Office 2010 sul Web (e gratis) La guerra digitale tra Microsoft e Google non ha tregue. Dopo il lancio di Google Chrome OS, vero e proprio sistema operativo, questa volta è il colosso di Redmond a rilanciare la sfida. Da ieri, infatti, Microsoft ha lanciato una versione online di Office 2010 utilizzabile via web ed in maniera completamente gratuita.

Microsoft ha quindi lanciato il guanto di sfida a Google Docs sfruttando il marchio di uno dei prodotti per il PC più diffusi al mondo. A cosa porterà questa decisione di Microsoft? Indubbiamente ci saranno dei cali nelle vendite, ma non è detto: con questa mossa Microsoft si è assicurata una porzione di mercato grazie anche all’integrazione con il nuovo motore di ricerca Bing.

Ovviamente le versioni di Word, PowerPoint, Excel e OneNote destinate al Web saranno disponibili in versione ridotta e con un minor numero di funzionalità rispetto alle versioni desktop, ma per gli utenti basteranno per creare piccoli e semplici documenti.

Cosa succederà adesso? Riuscirà Microsoft a rosicchiare le quote di mercato di Google con questa mossa? Gli utenti preferiranno passare a Office sul Web oppure continueranno ad utilizzare la versione per il desktop?

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