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Tutti gli articoli con tag google

Sarkozy vuole che i colossi di Internet paghino le tasse

pubblicato da claudiasantini

Nicolas Sarkozy

Il presidente francese Nicolas Sarkozy torna all’attacco e sostiene nuovamente che i colossi del web debbano pagare le tasse in Francia. La dichiarazione è stata fatta poco prima che il presidente incontrasse il fondatore di Twitter, specificando che:

È inaccettabile che ottengano un fatturato di diversi miliardi di euro in Francia senza pagare le tasse.

Secondo Sarkozy, intervistato dalla rivista Le Point, il governo dovrebbe prendere in considerazione la tassazione dei ricavi pubblicitari online. I legislatori francesi hanno respinto lo scorso anno un progetto d’imposta sui redditi legati alla pubblicità online, temendo che andasse ad colpire più le piccole imprese, soprattutto locali, che i giganti del web a livello globale come Google, Facebook o Twitter.

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Google, porno e perdite nel settore hard

pubblicato da Marco Giacomello

porno e googleEcco la fine di una storia particolare: il colosso delle ricerche Google, la nota azienda specializzata in contenuti hard Perfect 10 e la legislazione americana. Perfect 10 aveva denunciato Big G accusandola di essere la causa di perdite per circa 50 milioni di dollari in 10 anni (qui il case history).

Il motivo è presto detto: tramite il motore di ricerca offerto da Google gli utenti trovano link, immagini, crack e password per bypassare il sistema offerto da Perfect 10. In poche parole porno gratis o sistemi per eludere i sistemi di pagamento della casa di produzione di contenuti per adulti. Il reato contestato era ‘offerta di link a siti illegali legati alla pornografia‘.

Una delle Corti d’Appello della California non ha però accolto la richiesta di una ingiuzione preliminare nei confronti di Big G volta a bloccare alcune delle attività del motore di ricerca – la motivazione è semplice: non ci sono le prove del collegamento tra i link e le immagini che si trovano facilmente sul motore di ricerca e le perdite sofferte dall’azienda (soprattutto il calo degli abbonamenti). Per ulteriori approfondimenti questo è il link alle sentenze emesse dalla Corte d’Appello del 9° Circuito.

Via | WebProNews
Foto | WebProNews

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Google: nuova interfaccia di ricerca per i tablet

pubblicato da claudiasantini

Goob Search

Google da oggi vi aspetta con una nuova interfaccia grafica per il vostro tablet. In breve? La ricerca è diventata più grande. Il che significa in termini pratici che qualsiasi oggetto in pagina è più facile da toccare, attività abbastanza critica per i possessori di tablet, soprattutto se con dita grosse.
Il nuovo look non è niente di rivoluzionario, ma è decisamente piacevole alla vista e di semplice comprensione:

Ciò che è stato semplificato è il layout dei risultati di ricerca e l’incremento delle dimensioni dei contenuti della pagina, come testo, bottoni ed altri contenuti “toccabili” per rendere più facile l’interazione con i risultati di ricerca sia in modalità panoramica che verticale.

Il pulsante di ricerca posizionato sotto il box di inserimento del testo permette l’accesso diretto alle ricerche specifiche come immagini, video, luoghi, shopping ed altre voci.

Per i risultati delle immagini, i miglioramenti sono stati incentrati nel dare una migliore visione a primo impatto dell’immagine, fornendo anteprime immagini di maggiori dimensioni, scorrimento continuo, ed un più veloce caricamento delle miniature delle immagini.

via Gizmodo

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Eric Schmidt: le rivelazioni durante il D9

pubblicato da claudiasantini

Eric Schmidt Durante la conferenza D9 di All Things Digital organizzata a Rancho Palos Verdes, California, Eric Schmidt ha svelato tanti particolari interessanti riguardo a Google. Schmidt incarna l’immagine di Google e la sua apparizione all’evento è stata seguita con interesse da tutti i blog di settore, alla ricerca di particolari che svelino il futuro del colosso o nuove derive del Web.

Il presidente esecutivo è stato intervistato da Kara Swisher e Walt Mossberg e le sue perle (considerazioni, rivelazioni, anticipazioni) sono state riassunte in 10 punti in particolare che vado a proporvi:

  • la “Gang Of Four”
  • con “Gang Of Four”, Schmidt si riferisce a Amazon, Apple, Google e Facebook, ovvero le quattro compagnie più influenti attualmente con le piattoforme più grosse. Il predominio di questi quattro protagonisti è al momento assoluto, tanto da rendere difficile il confronto da parte di nuove realtà. Ognuno di questi ha una carattestica particolare per Schmidt: Amazon è il re degli acquisti online, Apple vende “prodotti bellissimi”, Google vince nel campo dell’informazione e Facebook è imbattibile per quanto riguarda l’identità online e le amicizie. Alcuni di voi noteranno la mancanza di Microsoft: nonostante sia un innegabile colosso, il presidente esecutivo di Google ritiene che non sia rivoluzionario per quanto riguarda l’offerta di prodotti e servizi al consumatore, nonostante sia forte nell’ambito dell’impresa da anni e anni.

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    Google finanzia un progetto per insegnare il rimpianto ai computer

    pubblicato da claudiasantini

    google

    Pensate ad Asimov e ai racconti fantascientifici di macchine umanizzate, pensate ai cyborg e alle implicazioni raccontate nella saga di Terminator. Visioni apocalittiche di computer umanizzati che, spesso, sovrastano lo stesso uomo. Senza esagerare e immaginare scenari di sottomissione e sterminio, possiamo affermare che la scienza odierna non è poi molto lontana dall’ottenere macchine umanizzate. I ricercatori della Tel Aviv University stanno lavorando su un progetto finanziato da Google per insegnare ai computer come “minimizzare il rimpianto”. In altre parole, l’obiettivo è quello di insegnare le macchine ad imparare dalla proprie decisioni e prenderne di migliori la volta successiva.

    La ricerca in questione potrebbe migliorare l’efficienza in molte branche dell’IT. Secondo Yishay Mansour, professore della Tel Aviv University Blavatnik School of Computer Science, le macchine sarebbero in grado di imparare e migliorare l’esecuzione di compiti come il packet routing, il bilancio dei carichi e la priorità delle risorse dei server a seconda delle richieste, riuscendo a valutare le variabili più rilevanti in anticipo per prendere la migliore decisione.

    Mansour ha spiegato:

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    Yahoo! Search Direct vs Google Instant: qual è meglio?

    pubblicato da sigul

    Ieri Yahoo ha presentato il nuovo servizio Yahoo Search Direct, che dovrebbe consentire una risposta immediata alle nostre ricerche, mentre ancora stiamo scrivendo. Proponendo risposte alle nostre domande grazie alla combinazione di contenuti e dati strutturati. Addirittura cercando di indovinare cosa stiamo cercando. Qui sopra il video di presentazione.

    Il servizio per ora è in beta pubblica per gli Usa ed entro fine anno sarà disponibile in tutto il mondo. Memore del servizio simile offerto da Google, Instant, mezzo mondo si è messo subito a fare il confronto, interpretando la mossa di Yahoo! come la risposta a Google.

    Yahoo! non ci sta, affermando che il suo scopo è offrire risposte alle ricerche degli utenti, e non link a siti da visitare, come riporta TechCrunch. Ho letto e vi propongo il confronto che ha fatto Danny Sullivan su SearchEngineLand, provando a cercare le stesse cose sui due motori.

    Sullivan ha scelto quattro test per il confronto: celebrità, film in programmazione, film in programmazione vicino al posto da me indicato, previsioni del tempo. Come lui stesso afferma, questo non basta per un verdetto, però a conti fatti anche Google dà risposte e non link. Spesso risposte migliori. Insomma sembrerebbe che Yhaoo! abbia ancora da lavorare.

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    La Cina risponde a Google riguardo a Gmail

    pubblicato da claudiasantini

    google cina

    Il ministro degli esteri cinese ha risposto alle accuse di Google, negando qualsiasi possibilità che Beijing stia interrompendo l’accesso al servizio di posta elettronica Gmail. Jiang Yu, portavoce del ministero, ne ha parlato durante una conferenza stampa dichiarando:

    Si tratta di un’accusa inaccettabile.

    Per chi non avesse seguito la vicenda, nei giorni scorsi Google ha riportato le difficoltà di alcuni utenti nell’utilizzare Gmail a causa di blocchi imposti dal foverno. Secondo gli utenti, l’interferenza nel servizio è coincisa con una campagna Internet in favore della protesta, come accaduto in Medio Oriente.

    Google riporta di non aver avuto alcun problema tecnicno ed ha attribuito la colpa “ad un blocco voluto dal governo accuratamente studiato per sembrare un problema di Gmail”. Il tutto si ricollega al cyber attacco subito lo scorso anno da Google da parte di una organizzazione cinese, intenzionata ad entrare nell’account di post di alcuni attivisti per i diritti civili in Cina. Già allora si creò tensione tra la Cina e gli Stati Uniti, portando Google a ridurre la propria presenza sul mercato.

    Anche allora Beijing ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’attacco.

    Foto | Flickr

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