
Il 2008 verrà ricordato come l’anno in cui Internet ha superato ogni altro mezzo di comunicazione come principale fonte di informazione, fatta eccezione per la televisione.
Attualmente il 40% delle persone afferma di ricevere le notizie da Internet, contro il 24% del 2007. Per la prima volta ci sono più persone che dicono di fare affidamento su Internet per le notizie invece che dai quotidiani. La televisione rimane comunque il mezzo preferito degli utenti, con il 70% delle preferenze.
Le cose cambiano però quando si restringe il campo ai soli giovani: quasi 6 giovani americani su 10 ( di età inferiore ai 30 anni) dichiarano di ricevere le notizie online. Nerl 2007 questo dato era fermo al 34%.
Via | Pewresearch.org
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Come nel film Totò e Peppino e i fuorilegge, avete intenzione di simulare un rapimento per prendere soldi alla moglie spilorcia? I due comici nel film prepararono una lettera per chiedere il riscatto utilizzando caratteri ritagliati da giornali.
Certo, oggi potreste scrivere la lettera con un comune word processor e poi stamparla. Ma volete perdere il gusto di emulare i due comici? Ramsom note generator è un sito che risolve questo problema.
E’ possibile inserire titolo e testo, utilizzando le parentesi quadre per aumentare la dimensione dei caratteri. Inoltre si può settare la gamma dei colori del background e foreground, o caricare una immagine da utilizzare come sfondo. Basterà poi cliccare su Update Text per ottenere una lettera come quella dell’immagine che vedete sopra.
Via | Puntogeek.com
Continua a leggere: Ransom note generator: generatore di scritte con ritagli di giornale
Internet ha cambiato radicalmente il giornalismo, ma non secondo le previsioni annunciate qualche anno fa. Infatti si credeva che la rete avrebbe democratizzato i mezzi di comunicazione. In effetti Internet offre nuove possibilità di espressione, ma in realtà quella che viene considerata “l’agenda del giorno”, non ha lo stesso peso che si sarebbe pensato.
Tra le news quelle che coprono più di un quarto del totale dei mezzi di comunicazione riguardano la guerra in Iraq e le elezioni presidenziali americane del 2008. Eliminando questa percentuale dal totale, oltre alle news riguardanti l’Iran e il Pakistan, le notizie di tutto il resto del mondo riempirebbero solo un misero 6% del buco lasciato da queste notizie.
Sicuramente l’informazione classica è dinamica e professionale, ma la crescente capacità degli utenti di trovare da soli ciò che vogliono, senza essere distratti dalla pubblicità, ha reso difficile la vita dell’industria giornalistica.

Fai Notizia è il sito di giornalismo partecipativo promosso dal Partito Radicale circa un anno e mezzo fa, che in questo lasso di tempo ha pubblicato più di 23,000 notizie e accolto tra le sue fila più di 6750 utenti.
Le novità introdotte dalla fine di Febbraio portano avanti e consolidano la filosofia che sta dietro a Fai Notizia, cioè creare un luogo virtuale dove tutti sono uguali e possono postare notizie, commenti, video reportage, senza nessuna censura e diminuendo al minimo la possibilità di creare lobby, alleanze che alterano la libertà e la democraticità di questo strumento.
Queste novità sono: chi più partecipa alla vita di Fai Notizia, postando commenti, articoli ecc, può essere promosso sul campo e assumere una delle tipiche figure del settore giornalistico da collaboratore a capo-redattore; il giornale viene impaginato dagli utenti e non vi sarà nessuna censura o scelta redazionale che non sia il valore dei contenuti votati dagli utenti stessi; creazione e partecipazione a inchieste collaborative; invio da parte degli utenti di video reportage auto prodotti.
Via | Radicali.it
Creare un giornale in Pdf con le notizie prese da un feed Rss proveniente dal nostro sito preferito? Niente di più facile, utilizzando Feedjournal.com. Il servizio non fa altro che scaricare il testo di un feed da noi specificato e costruirvi intorno (a seconda della lunghezza dei singoli feed) una pagina impaginata proprio come un normale giornale.
Le funzionalità base sono gratuite, ma è possibile (pagando da 19 a 59 dollari) personalizzare il proprio giornale modificando anche i titoli, il layout, i caratteri, le colonne e così via.
Molto utile, ad esempio, per coloro che vogliono tenere una versione cartacea giornaliera del proprio blog. Unico problema (per il momento) il fatto che supporti un solo feed alla volta.
Via | Incubaweb.com
Sì, avete letto bene. Google ha inserito in Google News la possibilità di commentare le notizie di cui si è partecipi o nelle quali si è stati citati.
La funzione, attiva al momento solo nella versione statunitense del servizio, funziona più o meno così: se sei stato citato all’interno di un articolo puoi commentare o controbattere, e ciò che hai scritto verrà affiancato agli articoli originali. Anche i giornalisti, ovviamente, possono commentare, anche se fino ad ora nessuno lo ha ancora fatto.
La funzione, in realtà, esiste già da luglio, ma non è stata molto pubblicizzata, tanto che in sei mesi sono stati postati solamente 150 commenti. Funziona un po’ come le lettere al direttore o le rettifiche, per capirci; Google spiega di aver voluto introdurre questo servizio per dare una copertura totale di ogni argomento.
Continua a leggere: Sei stato citato in Google News? Manda un commento
Da una indagine fatta da Wikio per analizzare quale sia il MainStream Media (MSM) più utilizzato sul web pare che i blogger italiani apprezzino ancora particolarmente le “vecchie” testate giornalistiche anche se, alcune voci “nuove e fuori dal coro” (come punto-informatico e html.it) abbiano iniziato a fare capolino nelle letture quotidiane degli internauti.
A questo punto sarebbe interessante chiedere alla redazione di Wikio come si piazzino in questa classifica quei network di nanopublishing che sono anche editori (come ad esempio noi di Blogo).
Voi che ne dite?
Continua a leggere: Che testate giornalistiche linkano i blogger?
Negli Stati Uniti (ma la cosa sta accadendo anche da noi) sempre più utenti abbandonano la carta stampata, preferendo un’informazione gratuita ma di qualità su internet. Stando ai dati dell’Audit Bureau of Circulations, la vendita dei giornali è calata del tre per cento in un anno.
La profezia, dunque, si sta in parte avverando: molti analisti avevano parlato del 2008 come data chiave del superamento dei lettori che preferiscono informarsi su internet nei confronti di quelli che prediligono della carta stampata. E voi, come vi comportate attualmente?
Ringraziamo l’utente JozefSK di Flickr per l’immagine.
Continua a leggere: Continua l'abbandono della carta stampata a favore di internet (+ sondaggio)
Se i giornali, da un momento all’altro, si rifiutassero di fornire a Google in modo gratuito i propri contenuti, che vengono poi ripubblicati su Google News… quanto sarebbe il danno economico per il grande motore di ricerca? A porre la questione, che ciclicamente si riapre, è stato Sam Zell, nuovo editore della Tribune (che annovera, tra i propri giornali, il Los Angeles Times e il Chicago Tribune).
In un momento, spiega Zell, in cui ognuno ha un sito o un blog, i quotidiani devono per forza ripensare il proprio rapporto con i lettori, e in particolare con internet. È per questo che vogliamo accendere i riflettori sul problema del riutilizzo gratuito, su internet, dei contenuti dei giornali: contenuti che fanno la differenza rispetto ai blog e al giornalismo partecipativo perché scritti da professionisti.
La questione, però, è più ampia di quanto si pensi.
Continua a leggere: Giornali contro Google News. E viceversa