Ricorderete la notizia di un paio di giorni fa riguardante la tassa sull’editoria che il Governo tedesco vorrebbe imporre ai propri cittadini, per un totale di 17,98€ al mese da versare nelle casse dello Stato. Come già notavamo l’altro giorno in realtà tale cifra viene già pagata da chi ha una televisione, mentre chi ha Internet paga circa 6€ per la stessa tassa “scontata”.
In realtà però la proposta di innalzare i 6€ di chi ha internet ai 18€ di chi ha una TV sarebbe venuta da Martin Stadelmaier, responsabile dei media nella camera bassa Tedesca, e sarebbe tutt’altro che di fatto decisa come l’unica fonte italiana della notizia Repubblica ci ha fatto intendere, al punto da essere stata oggetto di forte critica da alcuni membri degli stessi partiti di Governo.
Anche l’entrata in vigore non sarebbe assolutamente immediata ma a partire dal 2013, proprio perché la proposta è attualmente oggetto di forti discussioni all’interno del Governo stesso. Per chi volesse approfondire (non da Bild che ha lanciato per prima la notizia) ci sono due link su Golem.de
Via | Mantellini.it
Foto | Flickr
Gli utenti internet dovranno pagare un canone di 17,98 euro al mese per l’uso della rete su computer o telefoni cellulari, parola di Angela Merkel. Vediamo insieme come stanno le cose.
Lo scopo di questo canone, secondo quando scrive Repubblica, dovrebbe essere quello di aiutare l’editoria in crisi.
accordo di massima tra editori e potere politico, per difendere e sostenere l’editoria di qualità (media e letteratura), che aveva chiesto aiuto, insidiata dalla diffusione gratuita dei loro contenuti su Google o altri portali o motori. L’idea del canone era nata appunto come una tassa da usare per sostenere l’editoria, e frenare il drenaggio di lettori.
Da notare tra l’altro il riferimento dell’autore dell’articolo a “diffusione gratuita dei loro contenuti su Google o altri portali o motori“. Siamo su Repubblica, capitanata dallo stesso De Benedetti che si è scagliato contro Google proprio ieri. Dove sia questa diffusione gratuita di Google o altri portali o motori, non è però dato a sapere.
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