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Tutti gli articoli con tag germania

Il governo tedesco dona 100.000 immagini a Wikipedia

pubblicato da PG

Come segnalato da Slashdot, il governo tedesco ha deciso di donare l’intero archivio federale a Wikipedia. Si tratta di 100.000 immagini che la versione tedesca di Wikipedia pubblicherà secondo la licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Germany e che coprono un arco temporale dal 1860 fino ad oggi.

Dopo la recente donazione della Fondazione Stanton, quella del governo tedesco è la più grande donazione mai fatta a Wikipedia e probabilmente una delle iniziative a favore della libera cultura più importati. Apparentemente, questo è parte di un progetto che potrebbe portare alla pubblicazioni di 11 milioni di foto dell’archivio tedesco disponibili per l’uso pubblico.

Via | News.slashdot.org

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Politico tedesco blocca Wikipedia.de

pubblicato da PG

Politico tedesco blocca Wikipedia.de

Gli utenti di Wikipedia in Germania hanno avuto un bello shock in questi giorni, visto che la popolare enciclopedia è stata bloccata da un tribunale. Ricordiamo che la versione in lingua tedesca di Wikipedia, con i suoi 825.000 articoli, è la seconda più grande dopo la versione in lingua inglese.

Coloro che hanno digitato www.wikipedia.de sono stati reindirizzati ad un altro sito dove compare un messaggio secondo cui il Tribunale di Lubecca ha emerso un ordine a nome di Lutz Heilmann, membro del Parlamento.

Il tribunale ha annunciato che wikipedia.de sarà inaccessibile per circa quattro settimane. La controversia riguarda il politico Heilmann accusato di aver collaborato, in passato, con il Governo della Germania Orientale e i Servizi Segreti STASI.

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Il ministero tedesco degli affari esteri passa all'Open Source

pubblicato da Mirko

Ministero tedesco passa all'open sourceIn Germania, il Ministero degli Affari Esteri sta effettuando una migrazione di oltre 11.000 pc desktop verso sistemi GNU/Linux. Secondo Rolf Schuster, diplomatico dell’ambasciata tedesca a Madrid e leader del settore IT del ministero, questa mossa permetterà un notevole risparmio sui costi di mantenimento della struttura informatica, scendendo ai 1.000 euro annui per pc contro la media di 3.000 euro annui degli altri ministeri.

La svolta tedesca all’open source è iniziata diversi anni fa e questa migrazione ha già coinvolto oltre 4.000 pc. Il suo completamento è previsto per la fine dell’estate 2009 e, nonostante moltissime ambasciate si siano già convertite, ci sono stati e ci saranno problemi. Problemi geografici, a causa dei alcune locazioni particolarmente lontane, ma soprattutto problemi di formazione del personale, totalmente a digiuno di Linux e Open Source ma prontamente istruiti con corsi intensivi su Apache e Linux servers.

Via | Reddit.com

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Google rinuncia al marchio Gmail in Germania

pubblicato da Rosario

Gmail GermaniaRicorderete che abbiamo già parlato della disputa legale su Gmail in Germania, dove Google si è vista negare il dominio gmail.de perché regolarmente posseduto da tale Daniel Giersch, fornitore di servizi di posta elettronica.

E’ storia di questi giorni invece la decisione del colosso informatico di rinunciare completamente al marchio Gmail, chiamando il proprio servizio in Germania Google Mail e rendendolo irraggiungibile all’indirizzo classico gmail.com, mentre è possibile raggiungerlo collegandosi a http://mail.google.com.

Secondo il portavoce tedesco di Google Stefan Keuchel, la decisione sarebbe stata maturata in seguito alla sentenza sfavorevole, anche se ci tiene a precisare

Stiamo intraprendendo questa azione anche se crediamo di non essere legalmente obbligati a farlo

L’operazione a detta di Keuchel non influenzerà negativamente il prodotto offerto agli utenti tedeschi, che potranno usufruire del servizio in pari maniera a quelli di tutto il mondo. Nel frattempo Daniel Giersch non ha fatto alcun commento sulla decisione di Google.

Via | Thelocal.de

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Germania, ebrei denunciano Google e YouTube

pubblicato da D@di

NazismoIl Consiglio centrale degli ebrei di Germania ha deciso di ricorrere in tribunale contro Google, “che - spiega il segretario generale dell’organizzazione, Stephan Kramer - attraverso la sua succursale YouTube è diventato complice di chi promuove odio razziale e discriminazione”.

La decisione è avvenuta dopo l’ennesima scoperta, da parte del gruppo che difende i diritti degli ebrei, di un video in cui veniva mostrata una foto data alle fiamme del defunto presidente del Consiglio centrale degli ebrei di Germania, Paul Spiegel, su uno sfondo di svastiche.

Secondo l’accusa, inoltre, gli ambienti di destra usano ampiamente YouTube, mentre non si capisce se i gestori abbiano deciso di fare qualcosa contro questo abuso. Google, da parte sua, si difende: Kay Oberbeck, portavoce di Big G ad Amburgo, ha respinto le accuse, assicurando: “Siamo consapevoli delle nostre responsabilità”.

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Acceso in Germania il computer (civile) più veloce del mondo

pubblicato da D@di

Jugene GermaniaSmanettoni e super-modificatori di Pc, questa notizia è per voi. Ieri presso il centro di ricerca avanzata di Juelich, nella regione tedesca Nordreno-Vestfalia, è stato attivato il computer civile più veloce del mondo.

Nome in codice Jugene, può fare 167.300 miliardi di operazioni al secondo (pari a 167,3 teraflop/s) pari, più o meno, alla capacità di calcolo di 20mila Pc tradizionali oggi in commercio.

A vedere le immagini sembra di essere tornati un po’ al passato, quando i computer erano grandi come stanze: pensate che Jugene è composto da 16 blocchi grandi come una cabina telefonica, contenenti 65mila microprocessori.

Il supercomputer è prodotto dalla Ibm e sarà il punto nodale del progetto Prace (Partnership for Advanced Computing in Europe), un consorzio tra centri nazionali per supercomputer di 14 stati europei, con l’intento di fornire alla ricerca avanzata capacità di calcolo superiori a quelle raggiungibili a livello nazionale. Al progetto partecipa anche l’Italia.

Via | Welt Online

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La polizia tedesca indaga a suo modo sulle reti Tor

pubblicato da Andrea Guida

La polizia tedesca indaga sugli utenti TorMolti di voi conosceranno Tor, il sistema per la navigazione anonima in internet, e sapranno anche che non è visto di buon occhio dalle autorità competenti in molti paesi.

A conferma di ciò, è arrivata la notizia dell’arresto in Germania di uno degli operatori dei server Proxy di Tor.
Tutto è accaduto alla fine di luglio ma Alexander, ha tenuto tutto segreto per questioni legali fino ad oggi, momento in cui ha scritto un post a riguardo sul suo blog.

Tutto è iniziato qualche mese prima , in dicembre, con l’arrivo di una lettera da parte della BKA (polizia tedesca per i crimini federali) che minacciava il ragazzo, reo secondo loro di “essere possessore di un indirizzo IP sospettato per la detenzione di materiale pedo-pornografico”, con annesse richieste dei log del server, della chiusura di quest’ultimo e, minacce per gli utenti (potenziali rei per l’utilizzo del server TOR).

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Entra in vigore la legge tedesca contro gli hacker

pubblicato da Cristian

Chaos Communication Camp in germania contro il protocol 202cIn giugno il Parlamento Tedesco ha emanato una legge, il paragrafo 202C, che prevede fino ad un anno di carcere per chi crea, detiene, distribuisce, vende, utilizza, permette accesso a software in grado di accedere a password o codici di accesso, in grado di infrangere la legge o commettere crimini.

All’entrata in vigore della legge, un gruppo di hacker tedeschi, in occasione del Chaos Communications Camp 2007, un raduno internazionale a cadenza quadriennale, ha fatto una dimostrazione contro questa legge, che non specifica quali software sarebbero permessi e quali no: in seguito a questa legge forum e gruppi di hacker si sono formalmente sciolti, mentre altri si sono “trasferiti” in altri paesi come ad esempio l’Olanda.

Questa legge mette sullo stesso piano chi commette realmente crimini e chi semplicemente possiede una copia di un software ritenuto in grado di commettere crimini informatici: c’è da sperare che l’esempio tedesco non venga seguito da altri paesi, ma con questo clima oscurantista e orwelliano non c’è da dormire tranquilli.
Sul sito di Kismac, un software per scoprire le reti wireless, c’è scritto: “Uno dei maggiori esportatori di armi al mondo proibisce la produzione e la distribuzione di software di sicurezza. Da una nazione di poeti e pensatori ad una di burocrati e ignoranti”.
[via Make]

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Problemi tedeschi per Gmail

pubblicato da D@di

Gmail GermaniaIl servizio di posta elettronica di Gmail sarebbe a rischio chiusura, almeno in Germania. Il suo destino, così come quello di numerosi altri servizi, è legato all’approvazione o meno di una nuova legge da parte del Parlamento, che inasprirebbe gli obblighi di fornire dati anagrafici all’atto dell’iscrizione.

Secondo l’autorità che garantisce il rispetto della privacy, la nuova legge prevede un giro di vite nei confronti dei servizi (non solo di posta elettronica, per il telefoni cellulari è la stessa cosa) che offrono account anonimi.

Se la normativa fosse approvata, ogni scambio di dati attraverso internet, telefono, sms (non esclusa anche la posizione geografica dei propri apparecchi) sarà conservato in un mega-archivio per sei anni.

Via | Slashdot.org

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La Germania si tira fuori da Quaero, il Google europeo

pubblicato da Cristian

Quaero, la Germania si tira indietroLa Germania è in procinto di tirarsi fuori da Quaero, il Google europeo sviluppato insieme alla Francia.

La decisione dell’attuale governo tedesco (il progetto era partito sotto il governo di Schroeder) mette in serio rischio il progetto di 2-3 miliardi di euro di investimento, che ora potrebbe puntare ad un finanziamento dall’Unione Europea.

Altrimenti, chissà, i francesi potrebbero anche fare tutto da soli. Non sarebbe la prima volta nella storia.
[via Lunch over IP]

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